Il Tempo La Meta e la Misura

Il Tempo La Meta e la Misura

 

Dal 09 Marzo 2017 al 29 Marzo 2017

Torino

Luogo: Cripta della Chiesa di San Michele Arcangelo

Curatori: Amalia de Bernardis, Ivan Fassio

Enti promotori:

  • Con il Patrocinio della Città di Torino


Comunicato Stampa:
La conoscenza si conquista nel tempo, secondo un insieme di modalità indefinibili con una precisa teorizzazione: si tratta di un pozzo di possibilità imperscrutabili. Il luogo è oscuro, tenebroso, oppure di fascino. Dove e come non importa più, in questo fiume scintillante, agghiacciante, minaccioso, pieno. È sera è mattina, insieme, per il giorno fantastico, cuore.
Chiudi gli occhi, addormenta più forte il torpore, schiaccia una miriade di stelle sotto le palpebre. Sono i sensi che iniziano il sogno, quel viaggio ritorno ed andata, per la stazione di sempre, a breve durata. Luci filanti aggrappate al grande esperito, miracolosamente passato, convesso. È il patto che redigi con gli altri che spinge, istintivamente, la parte più ascosa di te ad impegnarsi alla vista, coi tramiti giusti. Intanto, il silenzio rosicchia uno stipite.
L'arte è così: si parla con sé, mano a mano, in soliloquio fittizio, seguendo una prassi, una legge non scritta che dice ad ognuno: “È notte, ci amiamo!”
 
L'esistenza non è soltanto un mistero. C'è un linguaggio celato in ogni strato, in ogni frangente. Questi alfabeti noi frequentiamo. Se siamo disciplinati, li assimiliamo. Allora, possiamo dedurre delle regole ricorrenti: biologiche e logiche, sociali e comportamentali, espressive e creative, comunicative tutte. Se talentuosi, impariamo ad amalgamare. In questo modo, l'opera è un ingranaggio che gira e che si sorregge: funziona, serve, unge, si presta.
L'acquisizione di stile è un atto retorico? La risposta sta nella domanda, punto interrogativo compreso. Segno, invito, distacco. Non confondiamoci: pratichiamo questo quesito nella sospensione di una vita temporale, nella curva dell'evento, setacciando stendendo plasmando con spirito di cercatori d'oro ed alchimisti. L'intervallo ha rilasciato il proprio alone: l'incedere è più cauto, ormai, a sapere che si può rivivere l'intera traversata di passaggio. Avere ricreato la pasta dell'arte attraverso un nuovo macchinario: pachiderma e corazza, insieme, telaio ed arazzo. Attendiamo e non aspettiamo il ritorno d'un uguale lavorìo, costante o momentaneo. Il risultato è questo ricordo di sé, rievocazione: parte indispensabile al cambiamento, carburante e dispositivo, nel medesimo tempo, della trasformazione.
 
Ivan Fassio

Esposizione contemporanea di: Silvia Beccaria, Elisa Camurati, Vanessa Depetris, Cecilia Gattullo, Paolo Grinza, Alex Kova, Caterina Luciano, Andrea Massarelli, Tonino Mosconi, Flavio Ullucci, Francesca Vignale

Catalogo Raineri Vivaldelli Editore

Inaugurazione giovedì 9 marzo 2017 dalle 19


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