Mauro Lisardi. Fogli - acqueforti e acquetinte

Mauro Lisardi, Bici, 2013

 

Dal 19 Novembre 2015 al 02 Dicembre 2015

Torino

Luogo: martinArte

Indirizzo: c.so Siracusa 24/a

Orari: lun.15.30-19.30; mar.10-22; mer.gio.ven.10-12.30 / 15.30-19.30

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 011 352427

E-Mail info: paolabarbarossa@libero.it

Sito ufficiale: http://www.martinarte2010.it



Mauro Lisardi trasferitosi da Genova a Torino si è formato al liceo artistico e all'accademia di belle arti trovando stimoli adeguati in maestri di grafica quali Mario Calandri, Francesco Franco e Francesco Casorati. Ha inoltre frequentato il corso di grafica pubblicitaria all'istituto professionale. Gli interessi nel campo grafico lo portano a Venezia alla scuola internazionale, e a Urbino all'accademia Raffaello per la xilografia. Fondamentali per la sua formazione sono state la lettura delle opere di Argan, Berenson, Kandinsky, non disgiunte dalle visite alle città d'arte, e dallo studio dei maestri quali Rembrandt, Piranesi, Goya, Tiepolo, e della xilo giapponese. La frequentazione e l'amicizia col maestro Francesco Franco in particolare ha costituito l'elemento di maggior importanza per la sua formazione artistica, tecnica, culturale. 
Ha esposto in varie città quali Milano,Cuneo, Asti, Torino, Arezzo, Urbino, e paesi esteri : Canada, Korea, Belgio, Polonia, Lituania, Spagna. 

Mauro Lisardi elabora il suo linguaggio grafico incidendo il metallo e il legno, con dedizione assoluta affida al segno la trasposizione del suo mondo interiore negli elementi del mondo che lo circonda, o che riaffiorano alla sua memoria, o che attraversano o hanno attraversato il suo vissuto, intrecciandola all'astrazione (a volte severa) di spazi, campiture, e ritmi che sottintendono una geometria rigorosa. La sequenza dei piani, ricavata alternando valori cupi e lampi abbaglianti ai grigi netti dell'acquatinta, si equilibra per mezzo di forti contrasti, e anno dopo anno dal 1972 quando Mauro Lisardi frequentava il corso di incisione all'Accademia Albertina va articolandosi in intrecci sempre più scanditi e perentori. La riflessione e l'approfondimento del concetto di grafica filtrano l'eco dell'osservazione del visibile e portano l'artista a confrontarsi anche con le possibilità che l'impiego di materiali eterogenei offrono alle sue esigenze espressive. La padronanza nell'utilizzazione di tecniche diverse gli consente di ottenere molteplicità di valori per un linguaggio duttile. L'ironia non è del tutto estranea alle immagini disegnate e incise da Mauro Lisardi, anche se a me paiono tutte velate da un fondo di malinconia, bilanciato dalla forza e dalla sicurezza espressiva. 

Altrettanta forza Mauro Lisardi trae dal cromatismo. Per ottenere il contrasto su cui poggia la tensione compositiva, l'alternanza delle notazioni cromatiche si estende anche a passaggi sottili, quasi sfumati. Sopratutto nei lavori su piccola superficie, quali siano i temi, i toni, i ''soggetti'', le scelte cromatiche si riconducono al medesimo pensiero strutturale che guida l'artista nell'utilizzazione della sgorbia. Il suo pensiero si realizza sempre in un progetto compositivo: in ciascuno dei temi affrontati i rapporti cromatici o lineari sono subordinati a un ''ordine'' necessario,rivelando in ogni pagina la natura aperta e genuina di Lisardi, indagatore curioso, viaggiatore dell'immaginario. 
Francesco Franco  

Inaugurazione giovedì 19 novembre ore 18.

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