Autostrada e paesaggio. Motorway and Landscape
Autostrada e paesaggio. Motorway and Landscape, MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Rovereto (TN)
Dal 17 January 2015 al 8 February 2015
Rovereto | Trento
Luogo: MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea
Indirizzo: corso Bettini 43
Orari: da martedì a domenica 10-18
Curatori: Pino Scaglione
Telefono per informazioni: +39 0464 438887
E-Mail info: info@mart.trento.it
Sito ufficiale: http://www.mart.trento.it
Il Mart ospita, dal 17 gennaio all’8 febbraio 2015, un progetto realizzato in collaborazione con DICAM, Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e meccanica dell’Università degli Studi di Trento.
A cura del professore e architetto Pino Scaglione, la mostra nasce dall'indagine commissionata all'Università di Trento da Autobrennero circa quattro anni fa e si inserisce nell'esplorazione che il Museo ha avviato nell'ultimo biennio sul tema del paesaggio e delle trasformazioni sui territori. Ancora una volta, il Mart si pone in ascolto e in collaborazione con le realtà istituzionali che si occupano di ricerca, favorendo e potenziando il dialogo tra le diverse istituzioni.
Nella recente mostra Perduti nel paesaggio (4 aprile-31 agosto 2014) e nell'intera programmazione del 2014, il Museo ha approfondito l'analisi dei rapporti tra storia, architettura, territorio e delle trasformazioni del paesaggio a causa dell’azione dell’uomo.
Si tratta di temi che i visitatori ritrovano anche nella programmazione in corso: dalla grande mostra dedicata al centenario della Prima guerra mondiale La guerra che verrà non è la prima, a Scenario di terra, sul rapporto tra uomo e natura che si completa con Project Wall il ciclo rivolto agli artisti contemporanei, fino alla grande retrospettiva dedicata all'architetto e urbanista portoghese Álvaro Siza.
La mostra è l'esito della prima parte di ricerche e progetti realizzati dal DICAM e dai suoi partner per delineare un futuro in cui l'autostrada rappresenti un modello di qualità dell'attraversamento e del viaggio, con un approccio ecologico che favorisca l’esperienza e la conoscenza del paesaggio.
Attraverso la presentazione di progetti locali e internazionali, l'esposizione offre un ampio panorama delle prospettive di sostenibilità che la mobilità avrà nei prossimi anni.
Kengo Kuma, Jurgen Mayer H., Aranda/Lash, Weiss-Manfredi, le università di Trento, Innsbruck, Monaco, Michigan e Harvard GSD sono solo alcuni dei nomi dei progettisti e dei centri di ricerca coinvolti nella sperimentazione coordinata per oltre tre anni dal DICAM.
Video, fotografie, plastici e progetti ideati per l’autostrada A22 e per altre autostrade internazionali consentono di conoscere gli aspetti meno usuali e più avveniristici legati al tema della mobilità e dell’automobile.
Nel futuro lo spostamento sarà meno focalizzato sulla velocità e più orientato alla qualità e alla sostenibilità. Intrattenimento, sosta, esperienze artistiche, culturali, enograstronomiche faranno parte di un modo diverso di fruire delle autostrade di domani, strettamente connesse con i luoghi che attraverseranno, da valorizzare nella loro straordinarietà e unicità. Di notevole qualità architettonica e minor impatto dovranno essere le aree di servizio, le barriere antirumore, i sovrappassi, i dispositivi per le energie alternative, i cosiddetti boschi fotovoltaici.
La mostra offre al visitatore un'apertura, uno sguardo differente sul mondo che si trasforma rapidamente e nel quale cambia il modo di spostarsi e di viaggiare. Una realtà che appare poco conosciuta, la grande infrastruttura viaria, a volte percepita solo per le code o gli incidenti, si fonderà sempre più con la bellezza e le peculiarità dei luoghi che attraversa.
È evidente l'elevato impatto socio politico portato avanti da questa ricerca che riconosce il dinamismo di uno tra i più strategici valichi centroeuropei.
La A22, fin dalla sua nascita, ha voluto essere un'autostrada attenta ai valori culturali ed ecologici. Sulla scia di un percorso di sensibilizzazione ambientale e di attenzione all'arte contemporanea, che trova una prima tappa nell'apertura del Museo del Brennero, si inserisce la ricerca portata avanti dal DICAM e ospitata dal Mart. I valori naturalistici da riscoprire, i progetti originali di nuovi e differenti elementi lungo il percorso faranno dell'autostrada del Brennero un segmento originale e particolare del Corridoio Verde europeo, nel quale le barriere saranno architetture contemporanee, gli autogrill oasi di benessere con cibo a chilometro zero per viaggiatori su auto alimentate a idrogeno o elettriche.
La mostra è accompagnata da un volume - che porta lo stesso titolo - che raccoglie questa sfida e presenta progettualità simili che, in tutta Europa, guardano al futuro puntando sulla qualità e sui valori dei territori.
A cura del professore e architetto Pino Scaglione, la mostra nasce dall'indagine commissionata all'Università di Trento da Autobrennero circa quattro anni fa e si inserisce nell'esplorazione che il Museo ha avviato nell'ultimo biennio sul tema del paesaggio e delle trasformazioni sui territori. Ancora una volta, il Mart si pone in ascolto e in collaborazione con le realtà istituzionali che si occupano di ricerca, favorendo e potenziando il dialogo tra le diverse istituzioni.
Nella recente mostra Perduti nel paesaggio (4 aprile-31 agosto 2014) e nell'intera programmazione del 2014, il Museo ha approfondito l'analisi dei rapporti tra storia, architettura, territorio e delle trasformazioni del paesaggio a causa dell’azione dell’uomo.
Si tratta di temi che i visitatori ritrovano anche nella programmazione in corso: dalla grande mostra dedicata al centenario della Prima guerra mondiale La guerra che verrà non è la prima, a Scenario di terra, sul rapporto tra uomo e natura che si completa con Project Wall il ciclo rivolto agli artisti contemporanei, fino alla grande retrospettiva dedicata all'architetto e urbanista portoghese Álvaro Siza.
La mostra è l'esito della prima parte di ricerche e progetti realizzati dal DICAM e dai suoi partner per delineare un futuro in cui l'autostrada rappresenti un modello di qualità dell'attraversamento e del viaggio, con un approccio ecologico che favorisca l’esperienza e la conoscenza del paesaggio.
Attraverso la presentazione di progetti locali e internazionali, l'esposizione offre un ampio panorama delle prospettive di sostenibilità che la mobilità avrà nei prossimi anni.
Kengo Kuma, Jurgen Mayer H., Aranda/Lash, Weiss-Manfredi, le università di Trento, Innsbruck, Monaco, Michigan e Harvard GSD sono solo alcuni dei nomi dei progettisti e dei centri di ricerca coinvolti nella sperimentazione coordinata per oltre tre anni dal DICAM.
Video, fotografie, plastici e progetti ideati per l’autostrada A22 e per altre autostrade internazionali consentono di conoscere gli aspetti meno usuali e più avveniristici legati al tema della mobilità e dell’automobile.
Nel futuro lo spostamento sarà meno focalizzato sulla velocità e più orientato alla qualità e alla sostenibilità. Intrattenimento, sosta, esperienze artistiche, culturali, enograstronomiche faranno parte di un modo diverso di fruire delle autostrade di domani, strettamente connesse con i luoghi che attraverseranno, da valorizzare nella loro straordinarietà e unicità. Di notevole qualità architettonica e minor impatto dovranno essere le aree di servizio, le barriere antirumore, i sovrappassi, i dispositivi per le energie alternative, i cosiddetti boschi fotovoltaici.
La mostra offre al visitatore un'apertura, uno sguardo differente sul mondo che si trasforma rapidamente e nel quale cambia il modo di spostarsi e di viaggiare. Una realtà che appare poco conosciuta, la grande infrastruttura viaria, a volte percepita solo per le code o gli incidenti, si fonderà sempre più con la bellezza e le peculiarità dei luoghi che attraversa.
È evidente l'elevato impatto socio politico portato avanti da questa ricerca che riconosce il dinamismo di uno tra i più strategici valichi centroeuropei.
La A22, fin dalla sua nascita, ha voluto essere un'autostrada attenta ai valori culturali ed ecologici. Sulla scia di un percorso di sensibilizzazione ambientale e di attenzione all'arte contemporanea, che trova una prima tappa nell'apertura del Museo del Brennero, si inserisce la ricerca portata avanti dal DICAM e ospitata dal Mart. I valori naturalistici da riscoprire, i progetti originali di nuovi e differenti elementi lungo il percorso faranno dell'autostrada del Brennero un segmento originale e particolare del Corridoio Verde europeo, nel quale le barriere saranno architetture contemporanee, gli autogrill oasi di benessere con cibo a chilometro zero per viaggiatori su auto alimentate a idrogeno o elettriche.
La mostra è accompagnata da un volume - che porta lo stesso titolo - che raccoglie questa sfida e presenta progettualità simili che, in tutta Europa, guardano al futuro puntando sulla qualità e sui valori dei territori.
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