Double, Superior, Deluxe, Resort, Wellness, Spa, Objects
Double, Superior, Deluxe, Resort, Wellness, Spa, Objects, La Fenice Gallery, Venezia
Dal 12 Maggio 2013 al 2 Giugno 2013
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: La Fenice Gallery
Indirizzo: Corte del Tagiapiera, San Marco 1948
Orari: da giovedì a domenica 14-18 e su appuntamento
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 041 5232333
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.lafenicegallery.com
La memoria degli oggetti è una sovrapposizione di significati che lasciano spazio all'azione erosiva dell'immaginazione: e il mutamento del senso giunge all'improvviso, spiazzante.
Venanzio Straulino e Gino Blanc si incontrano e confrontano in uno spazio comune, che ridisegnano attraverso una serie di elementi che ciascuno di essi sceglie di collocare: oggetti comuni, alterati nel senso formale, oggetti dalla nuova vita, dalla doppia vita.
Oggetti ri-trovati, nel senso che per essi- e a volte su di essi- è piombato un nuovo segno che ne cambia il senso, con un fare giocoso e leggero, pronto a rilevare gli spazi vuoti, e ad intervenire per alterare ruoli consolidati.
A bene vedere, forse, strutture-feticcio, che nel loro essere ripensate dagli artisti, acquisiscono alcune connotazioni specifiche, identitarie:
componendo, infine, una sorta di doppio autoritratto per frammenti che si riassembla silenzioso in uno sguardo d'insieme.
L'oggetto, che rappresenta emblematicamente l'attraversamento dei secoli e della storia dell'uomo, perde l'uso quotidiano e guadagna l'immortalità della mancanza di fine, staccandosi dal processo manuale e tecnologico per giungere a divenire altro da sé.
Uno slittamento che aggiunge per sottrazione, spostandone il fine ultimo- virando su un non-fine- e modificando la connotazione primigenia.
Il tema è quello dell'incontro, della ricerca di condivisione che Blanc e Straulino pongono come punto di partenza per il lavoro comune in questa installazione, che non è altro che il risultato finale di una necessità di confronto e dialogo. Una condivisione che nella prima parte del progetto è filtrata da una corrispondenza via email, e che poi si trasforma nell'individuazione di alcuni punti necessari e imprescindibili, scritti nero su bianco: dalla parola all'immagine, nella riconfigurazione di un ambiente che contenga la trasfigurazione visiva dell'indicazione verbale.
Lo spazio è quello dove sperimentare un nuovo comfort, una nuova esperienza sensoriale: la parola, l'immagine, la fisicità, attraversando e osservando le opere con la consapevolezza che si tratta di numerosi punti di domanda, da affrontare, o se si preferisce, schivare.
L'oggetto, generalmente narrato, acquista qui il ruolo di narratore, in una presenza che diviene parola e che ribaltando se stessa torna al punto di origine.
Venanzio Straulino e Gino Blanc si incontrano e confrontano in uno spazio comune, che ridisegnano attraverso una serie di elementi che ciascuno di essi sceglie di collocare: oggetti comuni, alterati nel senso formale, oggetti dalla nuova vita, dalla doppia vita.
Oggetti ri-trovati, nel senso che per essi- e a volte su di essi- è piombato un nuovo segno che ne cambia il senso, con un fare giocoso e leggero, pronto a rilevare gli spazi vuoti, e ad intervenire per alterare ruoli consolidati.
A bene vedere, forse, strutture-feticcio, che nel loro essere ripensate dagli artisti, acquisiscono alcune connotazioni specifiche, identitarie:
componendo, infine, una sorta di doppio autoritratto per frammenti che si riassembla silenzioso in uno sguardo d'insieme.
L'oggetto, che rappresenta emblematicamente l'attraversamento dei secoli e della storia dell'uomo, perde l'uso quotidiano e guadagna l'immortalità della mancanza di fine, staccandosi dal processo manuale e tecnologico per giungere a divenire altro da sé.
Uno slittamento che aggiunge per sottrazione, spostandone il fine ultimo- virando su un non-fine- e modificando la connotazione primigenia.
Il tema è quello dell'incontro, della ricerca di condivisione che Blanc e Straulino pongono come punto di partenza per il lavoro comune in questa installazione, che non è altro che il risultato finale di una necessità di confronto e dialogo. Una condivisione che nella prima parte del progetto è filtrata da una corrispondenza via email, e che poi si trasforma nell'individuazione di alcuni punti necessari e imprescindibili, scritti nero su bianco: dalla parola all'immagine, nella riconfigurazione di un ambiente che contenga la trasfigurazione visiva dell'indicazione verbale.
Lo spazio è quello dove sperimentare un nuovo comfort, una nuova esperienza sensoriale: la parola, l'immagine, la fisicità, attraversando e osservando le opere con la consapevolezza che si tratta di numerosi punti di domanda, da affrontare, o se si preferisce, schivare.
L'oggetto, generalmente narrato, acquista qui il ruolo di narratore, in una presenza che diviene parola e che ribaltando se stessa torna al punto di origine.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VENEZIA
-
Dal 27 Febbraio 2026 al 22 Novembre 2026
Museo Correr
Bizhan Bassiri. Principe. Il Nottambulo del Pensiero Magmatico
-
Dal 28 Marzo 2026 al 22 Novembre 2026
Ca’ Pesaro – Galleria d’Arte Moderna
Jenny Saville a Ca’ Pesaro
Visualizza tutte le mostre a Venezia
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 4 Ottobre 2026 al 6 Ottobre 2026
Milano | Anteo Palazzo del Cinema
I GRANDI MAESTRI | "Caravaggio", un film di David Bickerstaff e Phil Grabsky
-
Dal 29 Settembre 2026 al 31 Gennaio 2027
Milano | Palazzo Reale
I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa
-
Dal 26 Settembre 2026 al 10 Gennaio 2027
Mantova | Palazzo Te
Inventare la natura. Leonardo, Arcimboldo, Caravaggio
-
Dal 26 Settembre 2026 al 7 Marzo 2027
Firenze | Museo Novecento
Victor Man
-
Dal 25 Settembre 2026 al 14 Maggio 2027
Roma | Biblioteca Apostolica Vaticana
AQVA
-
Dal 24 Settembre 2026 al 17 Gennaio 2027
Bologna | Palazzo Pallavicini
Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione