Francesco Morosini: ultimo eroe della Serenissima tra storia e mito

Giovanni Carboncino, Ritratto equestre del Doge Francesco Morosini, 1690 circa, Olio su tela, Venezia, Museo Correr, Cl. I n. 1388 | Courtesy of Museo Correr

 

Dal 28 Giugno 2019 al 06 Gennaio 2020

Venezia

Luogo: Museo Correr

Indirizzo: San Marco 52

Orari: 10 - 19 / Ultimo ingresso ore 18.30 | Dal 1° Nov al 31 Mar 10.30 - 17 / Ultimo ingresso ore 16.30

Costo del biglietto: Unico biglietto valido per: Palazzo Ducale e per il percorso integrato del Museo Correr, Museo Archeologico Nazionale, Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana: Intero 25 € | Ridotto 13 € | Gratuito residenti e nati nel Comune di Venezia; bambini da 0 a 5 anni; persone con disabilità e accompagnatore; guide turistiche abilitate in Italia che accompagnino gruppi o visitatori individuali; membri ICOM; possessori MUVE Friend Card, soci dell’ass. “Amici dei Musei e Monumenti Veneziani”

Telefono per informazioni: +39 041 2405211

E-Mail info: mostre@fmcvenezia.it

Sito ufficiale: http://correr.visitmuve.it


Comunicato Stampa:
A 400 anni dalla nascita di Francesco Morosini “il Peloponnesiaco” (1619-1694) diverse istituzioni veneziane celebrano l’avvincente figura del capitano generale da mar e doge. Il Museo Correr è luogo essenziale poiché custode dell’intero patrimonio storico del Morosini, acquisito nel 1895 dall’ultima erede e proveniente dal suo palazzo in Campo Santo Stefano.

Cimeli, documenti e opere d’arte che mostrano aspetti peculiari della persona e della dimensione storica di Morosini. Oggetti personali, libri, portolani, globi, reperti d’arte classica greca ne testimoniano il carattere e le passioni. Documenti militari, modelli navali e di fortezze, trofei, armi sottratte agli ottomani tratteggiano l’uomo di guerra e le sue imprese, specie la conquista del Peloponneso (1683-1688).

Ritratti, monete, medaglie, pubblicazioni elogiative evocano l’aura mitica che avvolse ancora in vita l’ammiraglio-doge, ultimo eroe veneziano. Morto da doge in battaglia, la sua postuma celebrazione durò a lungo, affidata a irrealizzati progetti monumentali dell’architetto Antonio Gaspari e ad apparati come quello realizzato nel palazzo familiare e richiamato nell’allestimento permanente del Correr. Con l’epica figura di Morosini la mostra rievoca l’illusione del ritorno alla gloria della Serenissima potenza militare e marittima nel Mediterraneo.


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