Pietro Beretta. Ritratti espressionisti
Opera di Pietro Beretta
Dal 1 September 2020 al 1 September 2020
Venezia
Luogo: Galleria Café Imagina
Indirizzo: Dorsoduro 3126 - Ponte dei Pugni
Curatori: Roberta Reali
Ventotto sono i “Ritratti espressionisti” esposti alla Galleria Café Imagina, a cura di Roberta Reali, solo una parte della produzione di opere che Pietro Beretta, ingegnere, ha dipinto tra il 2019 e il 2020.
Nelle opere esposte, Beretta ha infuso l’esperienza della pittura come espressione di una matissiana joie de vivre, di un élan vital condiviso con la moglie, nota interior designer, Annagret Engelberger per quasi un ventennio, che ha dato origine anche a un buon numero di ceramiche e assemblaggi realizzati con objet réfusé.
In questa nuova serie di pinakes il pittore affina gli strumenti di cui si era servito negli anni precedenti: la materia terragna e sabbiosa dei grandi quadri ispirati a Tàpies e Burri, gli strati di carta déchiré sulla scia di Villeglé e Rotella le campiture piatte e le “sculture” Brut realizzate con Annagret. La stesura raw dei materiali si arricchisce di velate trasparenze, contrasti simultanei, illuminazioni improvvise: effetti cromatici straordinari ottenuti con la complicità dei pigmenti acquistati durante un viaggio in Marocco e utilizzati parsimoniosamente nei lavori materici.
La scelta dei soggetti rimanda a un neo primitivismo oggi territorio della Street Art, ma che nel passato ha accomunato pittori quali Matisse, Van Gogh, Gauguin, Rousseau, e poi fauves ed espressionisti come Van Dongen, Vlamink, Jawlensky e Werefkin, che soggiornarono nel teosofico Monte Verità, polo dell’Utopia e della cultura internazionale nel primo Novecento (Arp, Jung, Bakunin, Nietzsche, Max Müller, Kéreni, Isadora Duncan, Von Laban, Mann, Hesse), nonché luogo di nascita e di prima formazione dell’artista che si ritrova come genius loci e riferimento culturale nelle sue opere in modo deciso, vitale e talvolta ricco di ironia.
Aure e sottili velature psicologiche illuminano i volti fortemente caratterizzati di uomini e donne emersi dall’inconscio dell’artista, plasticamente incisi e semplificati con segno sicuro. La singolarità dell’icona rimanda a poetiche Outsider, Naïf e Brut, a Chaissac e Dubuffet, a Schärer e Baj e ai contemporanei Condo, Basquiat, Valdés, talora recando memoria del mondo classico, rinascimentale e barocco, e confluendo infine nel ritratto corale di una contemporanea Spoon River
Pietro Beretta nasce ad Ascona, nel Canton Ticino, il 27 novembre 1942 - «Lo stesso giorno di Jimi Hendrix». Compiuti gli studi classici si laurea in ingegneria al Politecnico di Monaco e inizia a dirigere la Birreria Nazionale Locarno, fondata nel 1854 dal nonno Efrem. A casa si respira il clima delle avanguardie, grazie alla madre, Caterina Beretta Giese, «appassionata libera pensatrice» e ceramista, che frequenta il filologo Karol Kéreny e la pittrice Marianne Werefkin, vicini a Kandinsky, Klee, Jung e alla filosofia delle comunità teosofiche dell’attiguo Monte Verità. Pietro compie i primi passi nel mondo dell’arte nella fabbrica di ceramiche fondata dai genitori e conosce lo zio paterno, il pittore Emilio Maria Beretta. Da sempre appassionato dei classici dell’arte, è all’incontro con Harald Szeeman (1978), di cui sostenne la mostra “Monte Verità” in veste di Presidente della Giovane Camera Economica Svizzera, che l’imprenditore inizia a interessarsi all’arte contemporanea. In seguito alla chiusura della Birreria (1982), Pietro comincia a praticare la pittura insieme alla seconda moglie, l’arredatrice d’interni Annagret Engelberger, attraversando per un ventennio i generi, dal materico-astratto (Tapies, Burri) all’Art Brut e dall’ironia Pop al Nouveau Realisme. Alla morte di Anna, seguono due anni di silenzio, dal quale nel 2019 nascono i “Ritratti espressionisti”, ricchi di humor, pathos e suggestioni tratte dal fare arte delle avanguardie, il cui eco rimanda alla prima formazione dell’artista nell’aura del genius loci di Monte Verità.
Opening 1 Settembre ore 18
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 20 February 2026 al 19 July 2026
Roma | Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali
Constantin Brâncuși. Le origini dell’Infinito
-
Dal 18 February 2026 al 19 July 2026
Padova | Centro Culturale Altinate | San Gaetano
M.C. ESCHER. Tutti i capolavori
-
Dal 14 February 2026 al 31 May 2026
Parma | Palazzo Tarasconi
Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard
-
Dal 14 February 2026 al 16 April 2026
Ancona | Pinacoteca Civica Francesco Podesti
TIZIANO VECELLIO E LORENZO LOTTO. Due capolavori del Rinascimento alla Pinacoteca Civica di Ancona per due mostre studio
-
Dal 12 February 2026 al 14 June 2026
Roma | Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini
BERNINI E I BARBERINI
-
Dal 11 February 2026 al 7 June 2026
Venezia | Gallerie dell’Accademia
Tintoretto racconta la genesi. Ricerca, analisi e restauro