Inferno: oltre l'abisso

Inferno: oltre l'abisso, Palazzina Storica di Peschiera del Garda

 

Dal 17 Maggio 2021 al 18 Luglio 2021

Peschiera del Garda | Verona

Luogo: Palazzina Storica di Peschiera del Garda

Indirizzo: Parco Catullo 3

Orari: al lunedì al giovedì dalle 15.00 alle 19.00; il venerdì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00; il sabato e domenica aperto dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00 solo su prenotazione

Curatori: Matteo Vanzan

Enti promotori:

  • Assessorato alla Cultura in collaborazione con MV Eventi di Vicenza

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 3925860822

E-Mail info: mv_eventi@yahoo.it


Con la mostra dedicata a Dante Alighieri “Inferno: oltre l'abisso” inizia la stagione espositiva 2021 della Palazzina Storica di Peschiera del Garda (Vr) organizzata dall'Assessorato alla Cultura in collaborazione con MV Eventi di Vicenza. Su progetto di Matteo Vanzan dal 17 maggio al 18 luglio 2021 l'esposizione presenterà oltre 40 lavori di artisti contemporanei provenienti da tutta Italia realizzati per rendere omaggio al Sommo Poeta e alla sua opera più celebre.

“Il percorso della Palazzina Storica come sede museale di mostre d'arte temporanee” afferma l'Assessore alla cultura Elisa Ciminelli “è iniziato nel 2015 con l'apertura al pubblico della mostra dedicata a Andy Warhol curata sempre da MV Eventi. Il grande successo di pubblico ci ha convinti dell'importanza di creare un polo culturale arilicense che potesse raccogliere il turismo culturale affezionato al Lago di Garda con una nuova e più qualitativa offerta di esposizioni artistiche. Nel corso di questi anni a Peschiera del Garda sono state ospitate opere di Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, Robert Indiana, Roy Lichtenstein, Mario Schifano, Giorgio De Chirico, Ottone Rosai, Piero Dorazio, Michelangelo Pistoletto, Christo, Arman, Yves Klein, Mario Giacomelli, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Man Ray, Giorgio Vasari, Il Guercino, Massimo Stanzione, Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Francesco Solimena, in un excursus storico-culturale che, partendo dal Realismo del '600, arriva fino alle più innovative ricerche concettuali di Marina Abramovic. Oggi più che mai sentiamo la necessità di sostenere l'arte e la cultura con coraggio e determinazione, presentando una nuova stagione espositiva che si apre con l'esposizione dedicata alla Divina Commedia: un omaggio al Sommo Poeta nell'anniversario della sua morte nel dialogo indissolubile, e lungo secoli, tra letteratura e arti visive.”

“Ho iniziato a pensare a questa mostra lo scorso anno, una sera di febbraio”, afferma il curatore Matteo Vanzan, “è seguito un anno di riflessioni, studio del percorso espositivo, scelta degli artisti, contestualizzazione del concept. Oggi però questa esposizione assume un significato diverso da quello originario: oggi il viaggio di Dante è più attuale che mai, nell’inferno che Arte e Cultura stanno vivendo. Un viaggio che si trasforma, come la Divina Commedia, in allegoria portatrice di messaggi di riconciliazione trasversale di chi ha imparato a vedere nell’oscurità. Solo colui che ha attraversato l’abisso è in grado di scorgere la luce del colle e oggi ci ritroviamo nuovamente a porci gli stessi interrogativi a cui Dante si trovò a rispondere sette secoli fa. Ci parlava di Lussuria, Superbia, Avarizia, ma le cose non sono poi tanto cambiate. Abbiamo dunque chiesto all'arte contemporanea di rileggere, attraverso la sua poetica, il viaggio di Dante Alighieri nel settecentesimo anniversario della sua morte. Questa mostra è il racconto di queste riflessioni.”

Pittura, fotografia, scultura, video art e installazioni site specific saranno ospitate alla Palazzina Storica nelle due macro-sezioni di mostra in cui gli artisti coinvolti sono stati chiamati ad una rilettura della Divina Commedia attualizzata con la società contemporanea.
La prima sezione, intitolata “Inferno”, si sofferma sul primo canto della Divina Commedia nell'incontro di Dante con le tre fiere: la lonza, il leone e la lupa simboli della Lussuria, della Superbia e dell’Avarizia-Cupidigia. Ogni sala ospiterà uno dei tre peccati capitali ostacolo nella vita per la ricerca della verità e della redenzione. La seconda sezione, “Oltre l'Abisso”, parla invece della speranza e della rinascita di un'umanità in una presa di coscienza più consapevole. Il significato più intimo del cammino di un poeta e di un artista altro non è se non trovare una nuova dimensione del sè.

“La Divina Commedia” conclude Matteo Vanzan “nasce in un clima che sa di profetico: un lucido esame di un destino universale in cui una visione allucinata può portare ad una redenzione collettiva e individuale che mira al riscatto universale. Il senso di questo omaggio all’opera più famosa di sempre sta proprio nel sottotitolo “Oltre l’abisso”: la forza inesauribile dell’arte che ci porta a superare le difficoltà, a oltrepassare l’abisso che stiamo vivendo e a rinascere più forti e consapevoli di prima.”

ARTISTI IN MOSTRA
Guido Airoldi, Marta e Giulia Alvear, Manuel Bravi, C0110, Emilia Castioni, Riccardo Cavallini Roberto Coda Zabetta, Giorgio Dalla Costa, Antonio Delluzio, Cristiano De Matteis, Andrea Ferrero, Fabio Lombardi, Benito Macerata, Claudio Magrassi, Pier Paolo Marcaccio, Simone Meneghello, Andrea Meneghetti, Michela Nicoletti, Nunzio Paci, Fabio Panichi, Francesco Paolicchi, Franca Pisani, Elena Pizzato (Ketra), Pier Luigi Pusole, David Riganelli, Ida Marinella Rigo, Marco Rotelli, Emanuele Sartori, Marta Sesana, Beatrice Sheridan, Anna Turina, Hermes Terso Vanzan, Ramona Zordini, Beppo Zuccheri.

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