Rosa...
Rosa..., Studio La Citta', Verona
Dal 23 Febbraio 2013 al 7 Aprile 2013
Verona | Visualizza tutte le mostre a Verona
Luogo: Studio La Citta'
Indirizzo: via Lungadige Galtarossa 21
Orari: da lunedì a venerdì 9-13/ 15-19; sabato su appuntamento
Curatori: Marco Meneguzzo
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 045 597549
E-Mail info: ufficiostampa@studiolacitta.it
Sito ufficiale: http://www.studiolacitta.it
La mostra, ideata da Marco Meneguzzo, è centrata sul concetto di "rosa", colore di difficile definizione sia fisica che simbolica. A partire da un polittico rosa di Ettore Spalletti, che dà il titolo alla mostra, sono stati invitati una ventina di artisti di varie generazioni e di varie culture - cinesi, indiani, inglesi, americani, oltre che italiani, ovviamente - che hanno indagato il colore rosa. naturalmente non si tratta soltanto di aver realizzato delle opere rosa, quanto di aver fatto di questo colore l'essenza ineliminabile delle opere stesse.
Per questo, il filo rosso (meglio dire, rosa) che lega tutti i lavori attraverso il tempo (non a caso la mostra si intitola "Rosa Piero, Rosa Tiepolo, Rosa Spalletti, Rosa…") e lo spazio, è un concetto legato al colore e non semplicemente una forma rosa. E' ovvio che in queste scelte intervengano soprattutto aspetti simbolici e concettuali, come quelli che legano il rosa alla carne, al femminile, oppure a un'idea di dolcezza sentimentale, magari adottata per contrasto con ciò che si vede o con gli assunti dichiarati nell'opera, come non mancano riferimenti al colore rosa quasi impensabili, come quelli legati al cromatismo di certe banconote orientali, il tutto espresso attraverso lavori fortemente differenziati.
Per questo, il filo rosso (meglio dire, rosa) che lega tutti i lavori attraverso il tempo (non a caso la mostra si intitola "Rosa Piero, Rosa Tiepolo, Rosa Spalletti, Rosa…") e lo spazio, è un concetto legato al colore e non semplicemente una forma rosa. E' ovvio che in queste scelte intervengano soprattutto aspetti simbolici e concettuali, come quelli che legano il rosa alla carne, al femminile, oppure a un'idea di dolcezza sentimentale, magari adottata per contrasto con ciò che si vede o con gli assunti dichiarati nell'opera, come non mancano riferimenti al colore rosa quasi impensabili, come quelli legati al cromatismo di certe banconote orientali, il tutto espresso attraverso lavori fortemente differenziati.
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