Torino | Museo Nazionale del Cinema - Mole Antonelliana | 25 settembre 2019 al 6 gennaio 2020
Un focus sullo stretto legame tra fotografia e ruolo sociale della scienza sul finire del XIX secolo e l'inizio del XX secolo.

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita la mostra I 1000 volti di Lombroso che presenta, per la prima volta al pubblico, una selezione di fotografie appartenenti al fondo fotografico dell’Archivio del Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” dell’Università di Torino, in parte restaurate per l’occasione.

Padre fondatore della criminologia, gli archivi di facce di Lombroso dialogano con i cataloghi antichi e moderni dei volti che raccontano la mostra #FacceEmozioni. 1500-2020: dalla fisiognomica agli emoji  inaugurata al Museo Nazionale del Cinema il 17 luglio 2019.

Leggi anche
I 1000 volti di Lombroso
#FacceEmozioni. 1500-2020: dalla fisiognomica agli emoji
FOTO - #FacceEmozioni
 

FOTO


I 1000 volti di Lombroso

Ritratto di alienato affetto da “mania” del Frenocomio di Reggio Emilia ad opera di un degente dello stesso istituto, Giovanni Morini | Foto: Giovanni Morini, Stampa all’albumina, 1900 circa
Ritratto di alienato affetto da “mania” del Frenocomio di Reggio Emilia ad opera di un degente dello stesso istituto, Giovanni Morini | Foto: Giovanni Morini, Stampa all’albumina, 1900 circa
   
 
  • Ritratto di alienato affetto da “mania” del Frenocomio di Reggio Emilia ad opera di un degente dello stesso istituto, Giovanni Morini | Foto: Giovanni Morini, Stampa all’albumina, 1900 circa
  • Ritratto di criminale atavico. L’iscrizione a tergo della fotografia riporta il reato: “Uccisore della moglie dormiente con tre colpi di scure nella bocca per gelosia. Condannato a 27 anni.” | Fotografo non identificato, Stampa all'albumina, Fine XIX inizio XX secolo
  • Prostituta di Mar del Plata, Argentina, Nel 1893, Lombroso con Ferrero pubblicò La donna delinquente, la donna normale e la prostituta, primo trattato al mondo sulla delinquenza di genere. Per i due autori, la prostituzione era la forma di delinquenza più tipicamente femminile | Foto: Ulderico Carnaghi, Stampa all'albumina, Fine XIX inizio XX secolo
  • Criminale tatuato, detenuto a Bilbao, Il tatuaggio, che aveva iniziato a diffondersi negli ambienti del carcere e della caserma, fu individuato da Lombroso come una prova dell'atavismo criminale poichè gli storici dell'antichità e gli antropologi ne attestavano la diffusione tra le popolazioni primitive | Fotografo non identificato, Stampa su carta aristotipica, Inizio XX secolo
  • Ritratto di alienato affetto da “schizofrenia” del Frenocomio di Reggio Emilia ad opera di un degente dello stesso istituto, Giovanni Morini | Foto: Giovanni Morini, Stampa all’albumina, 1900 circa
  • Indigeno della terra del fuoco, Ne L’uomo delinquente, pubblicato nel 1876, Lombroso propose la teoria del delinquente nato o atavico, una sorta di moderno selvaggio caratterizzato da connotati fisici quali l'asimmetria del volto e del cranio, la protuberanza delle mandibole | Fotografo non identificato, Stampa all'albumina, Fine XIX inizio XX secolo
  • Ritratto di paziente psichiatrico esaminato con l'estesiometro di Weber, L'estesiometro era un apparecchio che Lombroso utilizzò per misurare la sensibilità tattile dei folli e dei criminali. Questi ritratti fotografici presentano annotazioni contenenti i rilevamenti ottenuti | Fotografo non identificato, Stampe all'albumina, Fine XIX inizio XX secolo.
  • Ritratti di paziente psichiatrico esaminato con l'estesiometro di Weber. L'estesiometro era un apparecchio che Lombroso utilizzò per misurare la sensibilità tattile dei folli e dei criminali. Questi ritratti fotografici presentano annotazioni contenenti i rilevamenti ottenuti | Fotografo non identificato, Stampe all'albumina, Fine XIX inizio XX secolo
  • Giovanni Cortese, giovane detenuto, La criminalità minorile era oggetto d'interesse per Lombroso, che vedeva nell'infanzia una fase in cui il predominio dell'istinto e la carenza di freni morali ricreavano le condizioni di vita dell'uomo primitivo e del delinquente | Da originale stampa alla gelatina ai sali d'argento, Fotografo non identificato, Inizio XX secolo
  • Fotografie segnaletiche di Neumann, ladro d'albergo, Nel 1886 Lombroso propose di applicare i metodi della scienza alle indagini poliziesche. Dieci anni più tardi il suo ex allievo Salvatore Ottolenghi introdusse in Italia tecniche di investigazione scientifica comprendenti l’uso della fotografia segnaletica accanto ai dati antropometrici e delle impronte digitali | Fotografo non identificato, Stampe alla gelatina ai s
  • Fotografie segnaletiche di Etelka Wittemberg, complice di Neumann, ladro d'albergo, Nel 1886 Lombroso propose di applicare i metodi della scienza alle indagini poliziesche. Dieci anni più tardi il suo ex allievo Salvatore Ottolenghi introdusse in Italia tecniche di investigazione scientifica comprendenti l’uso della fotografia segnaletica accanto ai dati antropometrici e delle impronte digitali | Fotografo non identificato, Stampe alla gelatina ai sali d'argento, I
  • Pagina dell’album Delinquenti Napoletani con fotografie segnaletiche frontali e di profilo di prostitute ladre, donato dal criminologo Abele De Blasio a Cesare Lombroso | Fotografo non identificato, Stampe ai sali d'argento, Ante 1906
   

VEDI ANCHE


Anselmo Bucci, il pittore volante foto | Fino al 27 settembre 2026 al Mart di Rovereto Anselmo Bucci, il pittore volante Pittore, incisore, scrittore, aviatore della forma: Anselmo Bucci fu uno degli artisti più liberi e anticipatori del suo tempo.   Caravaggio, luce nell'oscurità foto | Il pittore che ha cambiato per sempre il modo di vedere l'umanità Caravaggio, luce nell'oscurità Caravaggio rivoluzionò la pittura del Seicento con un uso drammatico della luce e un realismo senza precedenti.   Il mondo al contrario di Baselitz foto | Baselitz a Firenze, oltre sessant’anni di pittura contro l’immagine Il mondo al contrario di Baselitz Al Museo Novecento di Firenze una grande retrospettiva dedicata a Georg Baselitz. Dipinti, incisioni e sculture ripercorrono un lavoro radicale.   Il volto e la grazia. Bruce Gilden a Brescia foto | Brescia | Museo di Santa Giulia e Pinacoteca Tosio Martinengo | 27 marzo - 23 agosto 2026 Il volto e la grazia. Bruce Gilden a Brescia Brescia è la prima città italiana a dedicare un progetto espositivo a Bruce Gilden, pioniere della street photography.   Joel Meyerowitz, l'attimo invisibile foto | Da New York a Cape Cod, fino al ricordo del padre Joel Meyerowitz, l'attimo invisibile Dalle strade di New York degli anni Sessanta alle spiagge di Cape Cod, dalle macerie di Ground Zero a una fotografia di famiglia.   Il segno di Erté foto | Al Labirinto della Masone dal 28 marzo 2026 Il segno di Erté Oltre 150 opere tra disegni, pochoir, bozzetti e materiali d’epoca raccontano al Labirinto della Masone l’universo visivo di Erté, maestro dell’Art Déco tra moda, teatro e illustrazione.   Renoir. La luce, i corpi, la vita foto | Una selezione dei capolavori di Renoir, tra vita moderna e sensualità pittorica Renoir. La luce, i corpi, la vita Dalle scene en plein air ai grandi nudi degli ultimi anni, la pittura di Renoir attraversa l’Impressionismo e lo supera.   L'enigmatico sogno del Simbolismo foto | Alla Fondazione Magnani Rocca dal 14 marzo 2026 L'enigmatico sogno del Simbolismo Tra miti, visioni e figure femminili enigmatiche, la Fondazione Magnani Rocca dedica una grande mostra al Simbolismo italiano.   Van Dyck, il pittore che conquistò l’Europa foto | Una mostra a Palazzo Ducale a Genova dal 20 marzo 2026 Van Dyck, il pittore che conquistò l’Europa A Palazzo Ducale a Genova, sessanta capolavori provenienti dai maggiori musei europei raccontano il viaggio artistico di Anton van Dyck tra Fiandre, Italia e Inghilterra.   L'arte dei New Humans foto | Al New Museum di New York dal 21 marzo 2026 L'arte dei New Humans La mostra New Humans: Memories of the Future inaugura l’espansione del New Museum con oltre duecento artisti che riflettono sul futuro dell’umanità tra tecnologia, immaginazione e nuove forme di vita.   Corpi Viventi foto | Mostra al Louvre 15 aprile 20 luglio 2026 Corpi Viventi Oltre 200 opere in un viaggio tra passato e presente alla scoperta dell'idea del corpo umano e della sua rappresentazione.   Jenny Saville, anima veneziana foto | Dal 28 marzo 2026 a Ca' Pesaro Jenny Saville, anima veneziana Circa trenta dipinti ripercorrono oltre trent’anni di lavoro. Le grandi tele entrano in dialogo con la tradizione veneziana.