Giacomo Del Po

Roma 1652 - Napoli 1726

© Arte.it | Giacomo del Po

Figlio del pittore e incisore palermitano Pietro del Po (tradizionalmente considerato allievo del Domenichino), si formò presso la bottega del padre e nel 1674 divenne membro dell’Accademia di San Luca. Durante gli anni romani Giacomo dipinse la Madonna col Bambino e i Santi Agostino e Monica della chiesa dei Santi Quattro Coronati e il Riposo durante la fuga in Egitto (1670-75), ora al Museo Civico di Pistoia. Nel 1683 lasciò Roma per trasferirsi a Napoli. Tra il 1685 e il 1688 dipinse le tele per la chiesa di Sant’Antonino a Sorrento (la Madonna col Bambino e San Gaetano, il Riposo durante la fuga in Egitto, la Peste di Sorrento e l’Assedio di Sorrento per mano di Giovanni Grillo). Nei primi anni a Napoli subì l’influsso dell’arte di Luca Giordano, che fu fondamentale per la formazione del suo stile maturo. Fu considerato una personalità di spicco della pittura tardo-barocca napoletana, grazie soprattutto alla fama ottenuta con i suoi dipinti a soggetto sacro (gli affreschi con Storie dell’Antico Testamento nella Cappella Palatina di Palazzo Reale, 1707) e profano (le tele per il soffitto del Palazzo del Belvedere di Vienna, 1722-23) e con le sue pale d’altare (l’Assunzione di San Pietro a Maiella, 1705), .
Fu apprezzato anche per i piccoli dipinti a soggetto letterario, come Il paradiso perduto, ispirato all’omonimo poema epico di John Milton.



Le opere