Tino Camaino

Siena 1280 ca - Napoli 1337 ca

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Figlio dell’architetto senese Camaino di Crescentino, entrò nella bottega dello scultore Giovanni Pisano, attivo nella cattedrale senese e con il quale collaborò alla decorazione della facciata. A Pisa, nel 1311, fu nominato capomastro del cantiere della Cattedrale dove realizzò il monumento funebre ad Arrigo VII (1315); a Siena scolpì quello del cardinal Petroni (1317) e, a Firenze, il più famoso sepolcro del Vescovo Orso per il Duomo (1321 circa) in cui il defunto è rappresentato seduto. Tra le opere eseguite nel periodo fiorentino si ricordano la Madonna al Museo Nazionale del Bargello, la Carità al Museo Bardini, la tomba di Gastone della Torre nel Museo di Santa Croce. Verso il 1323 si trasferì a Napoli, al servizio di Roberto d'Angiò, dove diresse un cantiere pittorico per una cappella in Castel Nuovo e i lavori di ampliamento dell'arsenale e del porto. Si occupò anche delle tombe di Caterina d'Austria in San Lorenzo Maggiore (1323) e della regina Maria d'Ungheria in Santa Maria Donnaregina (1325). Tra il 1332 e 1337, per la chiesa di Santa Chiara, scolpì i sepolcri di Carlo di Calabria e di Maria di Valois.

Biografia di Isabella Rossi



Le opere