In occasione del 60° anniversario di WWF Italia, Promemoria Group, realtà specializzata nella valorizzazione strategica dell’heritage di aziende e istituzioni, e lo studio milanese di progettazione Migliore+Servetto firmano la mostra “Rivoluzione Naturale. Viaggio tra temi, media e linguaggi che hanno costruito la coscienza ambientale in Italia”, visitabile gratuitamente fino all’8 novembre 2026 nello spazio Corner del MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma.
La mostra è stata realizzata grazie alla sinergia tra Promemoria Group, che ne ha curato la strategia e il progetto curatoriale, e Migliore+Servetto, autore del progetto di Exhibition e Graphic Design, e ripercorre, attraverso documenti, immagini, campagne, materiali d’archivio e strumenti multimediali, la nascita e l’evoluzione della coscienza ecologica nel nostro Paese, mettendo in dialogo memoria e contemporaneità per raccontare come sia cambiato, nel corso di sei decenni, il rapporto tra società e natura.
Attraverso la consulenza specialistica di Promemoria Group e la sua metodologia per l’attivazione e la valorizzazione degli archivi, il grande patrimonio di oltre sessant’anni di storia di WWF Italia diventa in questa mostra connessione tangibile tra radici e visione, passato che genera futuro.
Il racconto ideato da Promemoria Group prende avvio dal 1966, anno della fondazione del WWF Italia, in un Paese al tempo ancora privo di una diffusa sensibilità ambientale e anche di una legislazione dedicata, e attraversa alcune delle tappe più significative della sua storia: dalla nascita della prima Oasi di Burano alla crescita della rete delle Oasi, fino al riconoscimento della tutela dell’ambiente nella Costituzione italiana. L’obiettivo non è proporre una semplice cronologia della storia dell’associazione, ma restituirne il carattere pionieristico nella tutela della natura, nella divulgazione scientifica, nella comunicazione, nella didattica e nell’azione civile.
“Per la mostra ‘Rivoluzione Naturale’ abbiamo volutamente evitato il registro nostalgico e la semplice cronistoria, proponendo un’esperienza dinamica in cui i materiali d’archivio dialogano con linguaggi contemporanei e strumenti interattivi. Il racconto del passato diventa così uno strumento per interrogare il presente e riflettere sul rapporto tra conoscenza scientifica, responsabilità individuale e trasformazione collettiva”, affermano Cecilia Botta, Senior Heritage Curator, e Giacomo Golinelli, Chief Innovation Officer di Promemoria Group.
A tradurre il concept curatoriale in esperienza spaziale è il progetto grafico e di allestimento firmato da Migliore+Servetto, che si sviluppa attorno a “Nature’s Lifeline”: una dorsale luminosa che connette idealmente persone, specie e territori, attraversando lo spazio Corner del MAXXI con un tavolo retroilluminato di oltre venti metri, che taglia diagonalmente lo spazio e prosegue all'esterno, guidando i visitatori e riattivando la corte aperta del museo, dove un’installazione didattica ripercorre le tappe della tutela di specie simbolo come il lupo e l’orso marsicano.
“Abbiamo voluto tradurre il concept ‘Nature’s Lifeline’ in un segno concreto, trasformando lo spazio Corner del MAXXI in un organismo vivo e narrativo. La linea di luce che attraversa l’interno e si spinge verso l'esterno è il simbolo di una responsabilità condivisa: la tutela della natura non è un percorso chiuso dentro le pareti di un museo, ma una spinta dinamica che deve rompere i confini, entrare nella quotidianità e coinvolgere la comunità in un dialogo continuo”, dichiarano Ico Migliore e Mara Servetto, architetti e co-founder di Migliore+Servetto.
L'allestimento organizza il percorso espositivo integrando documenti d'archivio e strumenti multimediali: il lungo piano del tavolo accoglie la collezione analogica di materiali d’archivio, tra cui disegni e bozzetti del fondatore Fulco Pratesi, manifesti storici, fotografie, documenti e le copertine di Panda, storica rivista dell’associazione. Per valorizzare l'altezza di 6 metri della sala, grandi bandiere grafiche verticali scandiscono visivamente il passaggio tra le sei aree tematiche, mentre lungo i perimetri dello spazio, elementi autoportanti accolgono schermi digitali con contributi video. Questi elementi, così come tutto il progetto espositivo nel suo complesso, vengono concepiti in completa autonomia dalle murature del museo, rendendo l'allestimento modulare, reversibile e riutilizzabile.
A definire la dimensione immersiva dello spazio è la regia illuminotecnica e sonora: una canopy di luci a soffitto indirizza l'attenzione del pubblico e conferisce dinamicità visiva all'ambiente. L'esperienza comprende un paesaggio sonoro dedicato e un percorso di elementi multimediali e interattivi curato da Reality is__, tra cui un'installazione digitale interattiva dedicata alla responsabilità di ogni individuo nella salvaguardia del nostro pianeta e delle sue specie.
Attraverso il dialogo tra ricerca curatoriale, patrimonio documentario, design espositivo e tecnologie interattive, Rivoluzione Naturale propone una riflessione sul presente e invita a guardare alla natura non come a un fondale distante o a una risorsa illimitata, ma come a un elemento essenziale per il nostro futuro. Un invito a riconoscere il ruolo che ciascuno può avere in questa trasformazione culturale collettiva che continua ancora oggi.
Migliore+Servetto è uno studio di progettazione italiano con sede a Milano che ha ottenuto molteplici riconoscimenti internazionali, tra cui tre Compassi d’Oro, tredici Red Dot Design Award e due German Design Award. Grazie a un team, internazionale e multidisciplinare, lo Studio vanta un'indiscussa competenza nell'ideazione di progetti per spazi narrativi - siano essi aree pubbliche, musei, mostre, installazioni, progetti per il retail - che spaziano tra architettura, archigrafia urbana, interior design, product design, grafica e multimedialità. Nel tempo si sono affidate allo Studio realtà come Max Mara, Tod's Group, B&B Italia, Pedrali, Luceplan, Samsung, Whirlpool, Bombardier, New York Times, Wallpaper*, Intesa Sanpaolo. Portano la firma di Migliore+Servetto interventi per alcune delle principali destinazioni culturali internazionali, come il Museo di Storia Naturale di Milano, il Museo Egizio di Torino, il Museo Chopin di Varsavia, l’ADI Design Museum di Milano e il Museo di Schengen in Lussemburgo. Tra le loro installazioni si distinguono gli anelli di luce tricolore sulla Mole Antonelliana a Torino per il 150° dell’Unità d’Italia e, nella stessa città, la struttura dinamica luminosa α-cromactive nel grattacielo di Intesa Sanpaolo, inserita nel circuito Luci d’Artista. In tema di design urbano, M+S ha firmato il progetto del Blue Line Park a Busan, in Corea del Sud, è attualmente impegnato nella costruzione della nuova sede della Joshibi University of Art and Design di Tokyo, che si configura come un nuovo hub culturale di incontro tra università e città, aperto al pubblico. Dal 2023 sono creative director dell’azienda NEUTRA per la quale si occupano di identità e branding, progettando anche diversi prodotti come arredi e luci. Di recente lo Studio ha firmato gli interni della nuova sede di The Human Safety Net, la Fondazione sociale del Gruppo Generali, all’interno delle Procuratie Vecchie in piazza San Marco a Venezia, e i nuovi bookshop Electa all’interno del Colosseo a Roma. L’attività di ricerca e didattica rappresenta una componente fondamentale del percorso dello Studio, che i founder Ico Migliore e Mara Servetto affiancano costantemente alla pratica progettuale. Ico Migliore è Professore al Politecnico di Milano, Chair Professor alla Dongseo University di Busan (Corea del Sud) e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Franco Albini; mentre Mara Servetto è Visiting Professor alla Joshibi University di Tokyo dal 2009 e membro del gruppo di Ricerca Cultura, Salute & Benessere della Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
La mostra è stata realizzata grazie alla sinergia tra Promemoria Group, che ne ha curato la strategia e il progetto curatoriale, e Migliore+Servetto, autore del progetto di Exhibition e Graphic Design, e ripercorre, attraverso documenti, immagini, campagne, materiali d’archivio e strumenti multimediali, la nascita e l’evoluzione della coscienza ecologica nel nostro Paese, mettendo in dialogo memoria e contemporaneità per raccontare come sia cambiato, nel corso di sei decenni, il rapporto tra società e natura.
Attraverso la consulenza specialistica di Promemoria Group e la sua metodologia per l’attivazione e la valorizzazione degli archivi, il grande patrimonio di oltre sessant’anni di storia di WWF Italia diventa in questa mostra connessione tangibile tra radici e visione, passato che genera futuro.
Il racconto ideato da Promemoria Group prende avvio dal 1966, anno della fondazione del WWF Italia, in un Paese al tempo ancora privo di una diffusa sensibilità ambientale e anche di una legislazione dedicata, e attraversa alcune delle tappe più significative della sua storia: dalla nascita della prima Oasi di Burano alla crescita della rete delle Oasi, fino al riconoscimento della tutela dell’ambiente nella Costituzione italiana. L’obiettivo non è proporre una semplice cronologia della storia dell’associazione, ma restituirne il carattere pionieristico nella tutela della natura, nella divulgazione scientifica, nella comunicazione, nella didattica e nell’azione civile.
“Per la mostra ‘Rivoluzione Naturale’ abbiamo volutamente evitato il registro nostalgico e la semplice cronistoria, proponendo un’esperienza dinamica in cui i materiali d’archivio dialogano con linguaggi contemporanei e strumenti interattivi. Il racconto del passato diventa così uno strumento per interrogare il presente e riflettere sul rapporto tra conoscenza scientifica, responsabilità individuale e trasformazione collettiva”, affermano Cecilia Botta, Senior Heritage Curator, e Giacomo Golinelli, Chief Innovation Officer di Promemoria Group.
A tradurre il concept curatoriale in esperienza spaziale è il progetto grafico e di allestimento firmato da Migliore+Servetto, che si sviluppa attorno a “Nature’s Lifeline”: una dorsale luminosa che connette idealmente persone, specie e territori, attraversando lo spazio Corner del MAXXI con un tavolo retroilluminato di oltre venti metri, che taglia diagonalmente lo spazio e prosegue all'esterno, guidando i visitatori e riattivando la corte aperta del museo, dove un’installazione didattica ripercorre le tappe della tutela di specie simbolo come il lupo e l’orso marsicano.
“Abbiamo voluto tradurre il concept ‘Nature’s Lifeline’ in un segno concreto, trasformando lo spazio Corner del MAXXI in un organismo vivo e narrativo. La linea di luce che attraversa l’interno e si spinge verso l'esterno è il simbolo di una responsabilità condivisa: la tutela della natura non è un percorso chiuso dentro le pareti di un museo, ma una spinta dinamica che deve rompere i confini, entrare nella quotidianità e coinvolgere la comunità in un dialogo continuo”, dichiarano Ico Migliore e Mara Servetto, architetti e co-founder di Migliore+Servetto.
L'allestimento organizza il percorso espositivo integrando documenti d'archivio e strumenti multimediali: il lungo piano del tavolo accoglie la collezione analogica di materiali d’archivio, tra cui disegni e bozzetti del fondatore Fulco Pratesi, manifesti storici, fotografie, documenti e le copertine di Panda, storica rivista dell’associazione. Per valorizzare l'altezza di 6 metri della sala, grandi bandiere grafiche verticali scandiscono visivamente il passaggio tra le sei aree tematiche, mentre lungo i perimetri dello spazio, elementi autoportanti accolgono schermi digitali con contributi video. Questi elementi, così come tutto il progetto espositivo nel suo complesso, vengono concepiti in completa autonomia dalle murature del museo, rendendo l'allestimento modulare, reversibile e riutilizzabile.
A definire la dimensione immersiva dello spazio è la regia illuminotecnica e sonora: una canopy di luci a soffitto indirizza l'attenzione del pubblico e conferisce dinamicità visiva all'ambiente. L'esperienza comprende un paesaggio sonoro dedicato e un percorso di elementi multimediali e interattivi curato da Reality is__, tra cui un'installazione digitale interattiva dedicata alla responsabilità di ogni individuo nella salvaguardia del nostro pianeta e delle sue specie.
Attraverso il dialogo tra ricerca curatoriale, patrimonio documentario, design espositivo e tecnologie interattive, Rivoluzione Naturale propone una riflessione sul presente e invita a guardare alla natura non come a un fondale distante o a una risorsa illimitata, ma come a un elemento essenziale per il nostro futuro. Un invito a riconoscere il ruolo che ciascuno può avere in questa trasformazione culturale collettiva che continua ancora oggi.
Migliore+Servetto è uno studio di progettazione italiano con sede a Milano che ha ottenuto molteplici riconoscimenti internazionali, tra cui tre Compassi d’Oro, tredici Red Dot Design Award e due German Design Award. Grazie a un team, internazionale e multidisciplinare, lo Studio vanta un'indiscussa competenza nell'ideazione di progetti per spazi narrativi - siano essi aree pubbliche, musei, mostre, installazioni, progetti per il retail - che spaziano tra architettura, archigrafia urbana, interior design, product design, grafica e multimedialità. Nel tempo si sono affidate allo Studio realtà come Max Mara, Tod's Group, B&B Italia, Pedrali, Luceplan, Samsung, Whirlpool, Bombardier, New York Times, Wallpaper*, Intesa Sanpaolo. Portano la firma di Migliore+Servetto interventi per alcune delle principali destinazioni culturali internazionali, come il Museo di Storia Naturale di Milano, il Museo Egizio di Torino, il Museo Chopin di Varsavia, l’ADI Design Museum di Milano e il Museo di Schengen in Lussemburgo. Tra le loro installazioni si distinguono gli anelli di luce tricolore sulla Mole Antonelliana a Torino per il 150° dell’Unità d’Italia e, nella stessa città, la struttura dinamica luminosa α-cromactive nel grattacielo di Intesa Sanpaolo, inserita nel circuito Luci d’Artista. In tema di design urbano, M+S ha firmato il progetto del Blue Line Park a Busan, in Corea del Sud, è attualmente impegnato nella costruzione della nuova sede della Joshibi University of Art and Design di Tokyo, che si configura come un nuovo hub culturale di incontro tra università e città, aperto al pubblico. Dal 2023 sono creative director dell’azienda NEUTRA per la quale si occupano di identità e branding, progettando anche diversi prodotti come arredi e luci. Di recente lo Studio ha firmato gli interni della nuova sede di The Human Safety Net, la Fondazione sociale del Gruppo Generali, all’interno delle Procuratie Vecchie in piazza San Marco a Venezia, e i nuovi bookshop Electa all’interno del Colosseo a Roma. L’attività di ricerca e didattica rappresenta una componente fondamentale del percorso dello Studio, che i founder Ico Migliore e Mara Servetto affiancano costantemente alla pratica progettuale. Ico Migliore è Professore al Politecnico di Milano, Chair Professor alla Dongseo University di Busan (Corea del Sud) e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Franco Albini; mentre Mara Servetto è Visiting Professor alla Joshibi University di Tokyo dal 2009 e membro del gruppo di Ricerca Cultura, Salute & Benessere della Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.




