Iacopo Dal Ponte (Jacopo Bassano)

Bassano del Grappa 1510 ca - Bassano del Grappa 1592

© Arte.it | Jacopo Bassano, Autoritratto, olio su tela, 1590 ca., Kunsthistorisches Museum, Vienna.

Figlio del modesto pittore Francesco, si formò nella bottega paterna insieme ai fratelli Gianfrancesco e Giambattista.
Nei primi anni '30 lavorò a Venezia al fianco di Bonifacio de' Pitati, e nello stesso periodo iniziò anche la produzione di opere a fresco a Bassano e Marostica.
Il suo eclettismo lo portò nel 1535 a ricevere dal Senato di Venezia un “brevetto” per invenzioni idrauliche, ma anche a realizzare opere in scultura o a disegnare mobili, armature e oggetti effimeri come ceri pasquali e statuette di marzapane.
Jacopo non viaggiò molto, ma si avvalse di una rilevante collezione di stampe e xilografie di Campagnola, Dürer, Raimondi e altri, che gli permise di ampliare le proprie influenze, che comunque rimasero perlopiù salde sulla vicina Venezia, dove guardò soprattutto a Tintoretto, Schiavone e Tiziano.
Pur se realizzò molte historie e dipinti d'altare, il grande successo gli derivò dalla fortuna di temi pastorali, una produzione ai limiti della pittura di genere e domestica, in cui si specializzò la sua bottega che raggiunse il suo acme con le serie delle Stagioni (1575) e degli Elementi (1583-84).



Le opere