Dal 7 ottobre a Firenze
Ai confini dell'ignoto: Anish Kapoor a Palazzo Strozzi
Anish Kapoor. Untrue Unreal I Courtesy Palazzo Strozzi
Francesca Grego
02/08/2023
Firenze - Mentre è ancora in corso la mostra sul pittore cinese Yan Pei-Ming, Palazzo Strozzi annuncia l’evento del prossimo autunno. Dopo Olafur Eliasson, Jeff Koons, Tomas Saraceno e Marina Abramovic, dal 7 ottobre il museo fiorentino aprirà le porte a una nuova star del contemporaneo. Monumentali installazioni, ambienti intimi e forme perturbanti racconteranno la ricerca di Anish Kapoor in dialogo con le architetture rinascimentali del palazzo, in un percorso curato dal direttore Arturo Galansino in stretta collaborazione con l’artista.
In arrivo opere storiche e produzioni recenti, rappresentative del carattere poliedrico, entropico, discordante ed effimero dell’arte di Kapoor, che si è imposto sulla scena globale per il suo linguaggio unico e originale, capace di fondere insieme scultura, pittura e forme architettoniche. Gli ambienti di Palazzo Strozzi si trasformeranno in luoghi concavi e convessi, integri e frantumati a un tempo, che stimoleranno i visitatori a mettere in discussione le proprie percezioni sensoriali.

Anish Kapoor I Courtesy Rai Cultura
Kapoor indaga lo spazio e il tempo, il dentro e il fuori, invitandoci a esplorare i limiti e le potenzialità del nostro rapporto con il mondo che ci circonda e a riflettere su dualismi apparentemente scontati come corpo e mente, natura e artificio. Nelle sue opere convivono spazi vuoti e pieni, superfici assorbenti e riflettenti, forme geometriche e biomorfe. Ma la caratteristica peculiare del suo lavoro è forse la spinta a trascendere la materia: pigmento, pietra, acciaio, cera e silicone - per citare solo alcuni dei materiali adoperati - vengono manipolati, scolpiti, levigati, saturati e trattati sfidando il confine tra plasticità e immaterialità. Il colore è un altro fondamentale protagonista centrale dell’arte di Kapoor, e diventa un fenomeno immersivo, dotato di volumi spaziali e illusori allo stesso tempo.
In programma fino al 4 febbraio 2024, Anish Kapoor. Untrue Unreal sarà un’esperienza carica di stupore e di inquietudine, capace di destabilizzare le nostre percezioni e di condurci sul confine dell’ignoto.
Leggi anche:
• L'assalto delle storie ciclopiche di Yan Pei-Ming
In arrivo opere storiche e produzioni recenti, rappresentative del carattere poliedrico, entropico, discordante ed effimero dell’arte di Kapoor, che si è imposto sulla scena globale per il suo linguaggio unico e originale, capace di fondere insieme scultura, pittura e forme architettoniche. Gli ambienti di Palazzo Strozzi si trasformeranno in luoghi concavi e convessi, integri e frantumati a un tempo, che stimoleranno i visitatori a mettere in discussione le proprie percezioni sensoriali.

Anish Kapoor I Courtesy Rai Cultura
Kapoor indaga lo spazio e il tempo, il dentro e il fuori, invitandoci a esplorare i limiti e le potenzialità del nostro rapporto con il mondo che ci circonda e a riflettere su dualismi apparentemente scontati come corpo e mente, natura e artificio. Nelle sue opere convivono spazi vuoti e pieni, superfici assorbenti e riflettenti, forme geometriche e biomorfe. Ma la caratteristica peculiare del suo lavoro è forse la spinta a trascendere la materia: pigmento, pietra, acciaio, cera e silicone - per citare solo alcuni dei materiali adoperati - vengono manipolati, scolpiti, levigati, saturati e trattati sfidando il confine tra plasticità e immaterialità. Il colore è un altro fondamentale protagonista centrale dell’arte di Kapoor, e diventa un fenomeno immersivo, dotato di volumi spaziali e illusori allo stesso tempo.
In programma fino al 4 febbraio 2024, Anish Kapoor. Untrue Unreal sarà un’esperienza carica di stupore e di inquietudine, capace di destabilizzare le nostre percezioni e di condurci sul confine dell’ignoto.
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