Arte contemporanea nella città d'arte
Dopo Jeff Koons Firenze accoglie Jan Fabre
Jan Fabre
Ludovica Sanfelice
14/03/2016
Firenze - Firenze si prepara ad accogliere l’eclettico artista fiammingo Jan Fabre che regalerà alla città un articolato circuito di mostre allestite in spazi pubblici. Per la prima volta infatti le sue opere saranno esposte contemporaneamente in tre luoghi diversi, tutti caratterizzati dal forte valore storico e artistico.
L’inaugurazione, il 15 aprile, comincia il suo giro a Piazza della Signoria, dove due sculture in bronzo trovano posto accanto al monumento equestre di Cosimo I del Giambologna e sull’Arengario di Palazzo Vecchio, tra le copie del David di Michelangelo e la Giuditta di Donatello, su quello stesso palco che recentemente ha fatto molto discutere per l’esposizione dell’opera cromata di Jeff Koons. In entrambe le stature sarà facile riconoscere l'autoritratto dell’artista fiammingo presentato “come tramite tra terra e cielo, tra forze naturali e dello spirito“.
Una serie di sculture, compreso un grande mappamondo tempestato di scarabei, viene ospitata sempre dal 15 aprile all’interno del percorso museale di Palazzo Vecchio. E tra un mese, il 14 maggio, al Forte Belevedere saranno esposte altre sessanta opere in bronzo e cera e verranno proiettati film che riproducono performance storiche dell’artista.
Questo sarà il vero e proprio nucleo della mostra "Jan Fabre. Spiritual Guards" che, come suggerisce il titolo, schiererà "a guardia" della fortificazione degli scarabei bronzei, simbolo di passaggio tra la vita terrena e la vita eterna, e una collezione di autoritratti dell’artista distribuiti agli angoli dei bastioni della villa Medicea.
Per approfondimenti:
Guida d'arte di Firenze
L’inaugurazione, il 15 aprile, comincia il suo giro a Piazza della Signoria, dove due sculture in bronzo trovano posto accanto al monumento equestre di Cosimo I del Giambologna e sull’Arengario di Palazzo Vecchio, tra le copie del David di Michelangelo e la Giuditta di Donatello, su quello stesso palco che recentemente ha fatto molto discutere per l’esposizione dell’opera cromata di Jeff Koons. In entrambe le stature sarà facile riconoscere l'autoritratto dell’artista fiammingo presentato “come tramite tra terra e cielo, tra forze naturali e dello spirito“.
Una serie di sculture, compreso un grande mappamondo tempestato di scarabei, viene ospitata sempre dal 15 aprile all’interno del percorso museale di Palazzo Vecchio. E tra un mese, il 14 maggio, al Forte Belevedere saranno esposte altre sessanta opere in bronzo e cera e verranno proiettati film che riproducono performance storiche dell’artista.
Questo sarà il vero e proprio nucleo della mostra "Jan Fabre. Spiritual Guards" che, come suggerisce il titolo, schiererà "a guardia" della fortificazione degli scarabei bronzei, simbolo di passaggio tra la vita terrena e la vita eterna, e una collezione di autoritratti dell’artista distribuiti agli angoli dei bastioni della villa Medicea.
Per approfondimenti:
Guida d'arte di Firenze
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