I ritratti
Ritratto di Paul Guillaume di Amedeo Modigliani
28/02/2006
“Per lavorare ho bisogno di un essere vivo, di vedermelo davanti. L’astrazione mi affatica, mi uccide ed è come un vicolo cieco”. A. Modigliani
I lunghi colli sinuosi come fragili steli, sono le strutture dove gravano i volti allungati rilasciati da un segno sottile che si snoda leggero, in un gioco di profonda eleganza.
Nella mostra “Modigliani” spiccano gli splendidi ritratti di Monsieur Chéron, olio su tela del 1915, del poeta polacco Leopold Zborowski, olio su tela del 1919 di Paul Guillaume seduto, un olio su tela del 1916 di Monsieur Baranowski, olio del 1918, del dr.François Brabander, un olio su tela del 1919 e del ritratto a matita che fissa sulla carta Jean Cocteau. “Modigliani- scrive Cocteau- segnava la fine di una profonda eleganza a Montparnasse, ma non lo sapevamo. Pensavamo invece che quelle lunghe giornate di pose da Kisling, quei disegni da caffè, quei capolavori a cinque franchi, quelle baruffe, quegli abbracci sarebbero durati per sempre”.
Straordinari e pieni di incanto i ritratti di donne: nel 1916 Lolotte, la lieve Renée, la Donna con vestito scozzese; e ancora Hanka Zborowska del 1917, Beatrice Hastings con berretto del 1914 e con camicetta a quadri del 1915, Teresa del 1915, La bella spagnola del 1918, la splendida Lunia Czeschowska, olio su tela del 1919. E infine la donna della sua esistenza, Jeanne Hébuterne, ritratta davanti a un letto nel 1919.
La luce mediterranea trascolora, nel 1918, pervasi da un lirismo malinconico e avvolti da una spiritualità quasi magica, ci scrutano con occhi azzurrati senza pupille.
I lunghi colli sinuosi come fragili steli, sono le strutture dove gravano i volti allungati rilasciati da un segno sottile che si snoda leggero, in un gioco di profonda eleganza.
Nella mostra “Modigliani” spiccano gli splendidi ritratti di Monsieur Chéron, olio su tela del 1915, del poeta polacco Leopold Zborowski, olio su tela del 1919 di Paul Guillaume seduto, un olio su tela del 1916 di Monsieur Baranowski, olio del 1918, del dr.François Brabander, un olio su tela del 1919 e del ritratto a matita che fissa sulla carta Jean Cocteau. “Modigliani- scrive Cocteau- segnava la fine di una profonda eleganza a Montparnasse, ma non lo sapevamo. Pensavamo invece che quelle lunghe giornate di pose da Kisling, quei disegni da caffè, quei capolavori a cinque franchi, quelle baruffe, quegli abbracci sarebbero durati per sempre”.
Straordinari e pieni di incanto i ritratti di donne: nel 1916 Lolotte, la lieve Renée, la Donna con vestito scozzese; e ancora Hanka Zborowska del 1917, Beatrice Hastings con berretto del 1914 e con camicetta a quadri del 1915, Teresa del 1915, La bella spagnola del 1918, la splendida Lunia Czeschowska, olio su tela del 1919. E infine la donna della sua esistenza, Jeanne Hébuterne, ritratta davanti a un letto nel 1919.
La luce mediterranea trascolora, nel 1918, pervasi da un lirismo malinconico e avvolti da una spiritualità quasi magica, ci scrutano con occhi azzurrati senza pupille.
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