La Casa della Memoria
14/03/2005
Il 18 marzo all’interno della casa materna di Mimmo Rotella a Catanzaro apre la Casa della Memoria. Un nucleo di opere recenti e alcune degli anni ‘50 e ‘60, 250 volumi sui più grandi artisti della pop art e del neorealismo, foto e ricordi dell’intensa vita dell’ottantaseienne maestro del décollage, raccolti nella casa della madre Teresa, in vico dell’Onda. Qui il giovanissimo Rotella venne a contatto con i primi colori. La madre infatti faceva la modista, i suoi cappelli erano celebri e ornavano le spose di Calabria. Un luogo che proprio il fondatore del neorealismo Pierre Restany volle chiamare la casa della memoria.
L’iniziativa è stata coordinata dal Direttore della Fondazione Mimmo Rotella Piero Mascitti ed interamente finanziata dalla Fondazione stessa. La casa, restaurata dall’architetto Marcello Sestito dell’Università di Reggio Calabria, è stata concepita per volontà di Rotella come una luogo sacro, come una chiesa, rigorosa e bianca. All’interno oltre alle opere e alla biblioteca, un piccolo bookshop e un maxi schermo. Una struttura che vuole offrire agli studenti calabresi la possibilità reale di conoscere e studiare l’arte e la cultura degli anni sessanta.
VEDI ANCHE
-
I programmi dal 20 al 26 aprile
La settimana dell’arte in tv, da Andy Warhol ai segreti del Barocco
-
Milano | Teatro e videogiochi
Macbeth in pixel
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Biennale 2026: all’Arsenale, un atlante inquieto del presente
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Venezia diffusa: i padiglioni della Biennale nella città
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Viaggio ai Giardini della Biennale, Teatro delle Nazioni
-
Mondo | La grande mostra alla Fondation Vuitton
Alexander Calder, quando la scultura danza
LA MAPPA
NOTIZIE