Gli appuntamenti da non perdere
Cinque mostre di fotografia da vedere a Milano
Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio I Courtesy Marsilio
Francesca Grego
09/01/2026
Milano - Mentre cresce l’attesa per i Giochi Olimpici invernali di Milano - Cortina 2026, il capoluogo lombardo si prepara ad animarsi tra mostre ed eventi culturali, antidoto ai rigori della stagione. Anche la fotografia è protagonista nei primi mesi dell’anno, con una rosa di fuoriclasse dell'obiettivo che invitano scoprire il medium fotografico nelle sue diverse sfaccettature. Ecco i principali appuntamenti in programma.
• A Palazzo Fagnani Ronzoni Il Bianco e Nero, dal 16 gennaio al 28 febbraio
Secondo e ultimo capitolo per l’esposizione I tempi dello sguardo. 90 anni di fotografia italiana in due atti. Dopo aver esplorato il mondo delle immagini a colori, la rassegna presenta 80 scatti e 28 maestri che hanno fatto del bianco e nero la cifra distintiva del proprio lavoro. Si parte dalle fotografie futuriste di Renato Di Bosso e dal Neorealismo di Alfredo Camisa per poi sorvolare il variegato panorama del secondo Novecento: le sperimentazioni del primo Mario De Biasi e la poesia quasi astratta di Mario Giacomelli, le visioni di Franco Vaccari, la memoria e l’identità catturate da Mario Cresci, le infinite variazioni del segno di Luigi Erba. Da non perdere, il dialogo con la grande fotografia internazionale di Elliott Erwitt, Jan Groover, Horst P. Horst, Michael Kenna, William Klein, Minor White.

Mario De Biasi, Sagrato di Piazza del Duomo, 1951 (Il Capitolo)
• A Palazzo Reale Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, dal 28 gennaio al 17 maggio
Le immagini più potenti e anticonvenzionali del maestro americano sono in arrivo a Palazzo Reale. A cura di Denis Curti, Le forme del desiderio condurrà il pubblico in viaggio attraverso la ricerca estetica di Robert Mapplethorpe, tra i fotografi più originali, raffinati e controversi del XX secolo. In evidenza i celebri nudi erotici che si distinguono per la perfezione formale, in cui muscolatura e tensione fisica risaltano come nelle sculture greche di atleti olimpionici.
• A Palazzo Citterio Giovanni Gastel. Rewind, dal 30 gennaio al 29 luglio
“Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”, ha affermato Giovanni Gastel. A cinque anni dalla scomparsa, La Grande Brera rende omaggio a un maestro della fotografia contemporanea rileggendone la carriera da una nuova prospettiva, poetica e profondamente personale. A Palazzo Citterio potremo conoscerlo meglio in 250 scatti, tra cui molti inediti, dai ritratti agli still life più innovativi, fino a iconiche campagne di moda, ma anche leggendo i suoi scritti e le sue poesie, in un percorso ad alto contenuto di emozioni.

Giovanni Gastel, Effetto magico, Elle Italia, 1995
• All’Aeroporto di Malpensa Steve McCurry & Milan Airports, dal 30 gennaio al 30 aprile
Tra i fotografi più amati dal pubblico contemporaneo, Steve McCurry trasforma l’area check-in del Terminal 1 di Malpensa nel set di una mostra. Al centro del suo ultimo progetto fotografico, realizzato durante lo scorso settembre proprio all’interno dell’aeroporto, c’è il viaggio, in un’iniziativa che trasforma gli spazi di transito in luoghi di cultura e ispirazione. Protagonisti della mostra, i passeggeri di Malpensa, che il maestro statunitense ha osservato e fotografato proprio come nei suoi celebri reportage in giro per il mondo.
• Al Museo Diocesano - Chiostri di Sant’Eustorgio Werner Bischof. Point of view, dal 19 maggio al 18 ottobre
In collaborazione con Magnum Photos, con Andrea Holzherr e Marco Bischof, un omaggio al grande reporter svizzero, maestro della luce e del racconto per immagini, che di Magnum fu il primo iscritto dopo i fondatori. È una fotografia fatta di confronti e di contrasti quella di Bischof, che all’immediatezza della testimonianza aggiunge un’acuta attitudine all’analisi e alla riflessione, capace di esprimere le contraddizioni della società con originale occhio artistico. Ai Chiostri di Sant’Eustorgio lo scopriremo attraverso un centinaio di fotografie vintage, spaziando dagli esordi in Svizzera alle immagini del secondo conflitto mondiale e del dopoguerra; dagli avventurosi viaggi in India, Giappone, Corea, Hong Kong, Indocina, fino ai reportage in Nord e Sud America degli anni Cinquanta, dove Bischof perse tragicamente la vita in un incidente d’auto.

Werner Bischof, 200.000 people demonstrate against the separation of the province of Trieste from Italy. At the end of the war the province of Trieste, seized by the Germans in 1943, was claimed by Yugoslavia, which had occupied the territory in 1945. The treaty signed in 1947 established the Free Territory of Trieste, to be guaranteed by the United Nations. Piazza del Duomo, Milan, Italy Duomo, July 26th, 1946 © Werner Bischof Estate/Magnum Photos
• A Palazzo Fagnani Ronzoni Il Bianco e Nero, dal 16 gennaio al 28 febbraio
Secondo e ultimo capitolo per l’esposizione I tempi dello sguardo. 90 anni di fotografia italiana in due atti. Dopo aver esplorato il mondo delle immagini a colori, la rassegna presenta 80 scatti e 28 maestri che hanno fatto del bianco e nero la cifra distintiva del proprio lavoro. Si parte dalle fotografie futuriste di Renato Di Bosso e dal Neorealismo di Alfredo Camisa per poi sorvolare il variegato panorama del secondo Novecento: le sperimentazioni del primo Mario De Biasi e la poesia quasi astratta di Mario Giacomelli, le visioni di Franco Vaccari, la memoria e l’identità catturate da Mario Cresci, le infinite variazioni del segno di Luigi Erba. Da non perdere, il dialogo con la grande fotografia internazionale di Elliott Erwitt, Jan Groover, Horst P. Horst, Michael Kenna, William Klein, Minor White.

Mario De Biasi, Sagrato di Piazza del Duomo, 1951 (Il Capitolo)
• A Palazzo Reale Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, dal 28 gennaio al 17 maggio
Le immagini più potenti e anticonvenzionali del maestro americano sono in arrivo a Palazzo Reale. A cura di Denis Curti, Le forme del desiderio condurrà il pubblico in viaggio attraverso la ricerca estetica di Robert Mapplethorpe, tra i fotografi più originali, raffinati e controversi del XX secolo. In evidenza i celebri nudi erotici che si distinguono per la perfezione formale, in cui muscolatura e tensione fisica risaltano come nelle sculture greche di atleti olimpionici.
• A Palazzo Citterio Giovanni Gastel. Rewind, dal 30 gennaio al 29 luglio
“Fotografare è una necessità e non un lavoro. Rendere eterno un incontro tra due anime mi incanta”, ha affermato Giovanni Gastel. A cinque anni dalla scomparsa, La Grande Brera rende omaggio a un maestro della fotografia contemporanea rileggendone la carriera da una nuova prospettiva, poetica e profondamente personale. A Palazzo Citterio potremo conoscerlo meglio in 250 scatti, tra cui molti inediti, dai ritratti agli still life più innovativi, fino a iconiche campagne di moda, ma anche leggendo i suoi scritti e le sue poesie, in un percorso ad alto contenuto di emozioni.

Giovanni Gastel, Effetto magico, Elle Italia, 1995
• All’Aeroporto di Malpensa Steve McCurry & Milan Airports, dal 30 gennaio al 30 aprile
Tra i fotografi più amati dal pubblico contemporaneo, Steve McCurry trasforma l’area check-in del Terminal 1 di Malpensa nel set di una mostra. Al centro del suo ultimo progetto fotografico, realizzato durante lo scorso settembre proprio all’interno dell’aeroporto, c’è il viaggio, in un’iniziativa che trasforma gli spazi di transito in luoghi di cultura e ispirazione. Protagonisti della mostra, i passeggeri di Malpensa, che il maestro statunitense ha osservato e fotografato proprio come nei suoi celebri reportage in giro per il mondo.
• Al Museo Diocesano - Chiostri di Sant’Eustorgio Werner Bischof. Point of view, dal 19 maggio al 18 ottobre
In collaborazione con Magnum Photos, con Andrea Holzherr e Marco Bischof, un omaggio al grande reporter svizzero, maestro della luce e del racconto per immagini, che di Magnum fu il primo iscritto dopo i fondatori. È una fotografia fatta di confronti e di contrasti quella di Bischof, che all’immediatezza della testimonianza aggiunge un’acuta attitudine all’analisi e alla riflessione, capace di esprimere le contraddizioni della società con originale occhio artistico. Ai Chiostri di Sant’Eustorgio lo scopriremo attraverso un centinaio di fotografie vintage, spaziando dagli esordi in Svizzera alle immagini del secondo conflitto mondiale e del dopoguerra; dagli avventurosi viaggi in India, Giappone, Corea, Hong Kong, Indocina, fino ai reportage in Nord e Sud America degli anni Cinquanta, dove Bischof perse tragicamente la vita in un incidente d’auto.

Werner Bischof, 200.000 people demonstrate against the separation of the province of Trieste from Italy. At the end of the war the province of Trieste, seized by the Germans in 1943, was claimed by Yugoslavia, which had occupied the territory in 1945. The treaty signed in 1947 established the Free Territory of Trieste, to be guaranteed by the United Nations. Piazza del Duomo, Milan, Italy Duomo, July 26th, 1946 © Werner Bischof Estate/Magnum Photos
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