Dal 26 settembre al 23 febbraio

Francis Bacon, Lucian Freud e i protagonisti della Scuola di Londra si incontrano al Chiostro del Bramante

Lucian Freud, Ragazza con gattino, 1947, pittura a olio su tela © Lucian Freud Archive/Bridgeman Images. Foto: © Tate, London 2019
 

Samantha De Martin

03/07/2019

Roma - La condizione umana raccontata senza filtri, con le tensioni e le miserie, la fragilità e gli eccessi tra storie di guerra e di emigrazione, desiderio di cambiamento e riscatto sociale.
È la realtà, celebrata in ogni sua forma, a fare da fil rouge alla prima mostra in Italia che unisce due giganti della pittura, Francis Bacon e Lucian Freud, protagonisti di uno dei più affascinanti capitoli dell’arte mondiale con la Scuola di Londra.
Dal 26 settembre al 23 febbraio il Chiostro del Bramante si farà specchio di una città straordinaria in un periodo rivoluzionario, grazie a un importante prestito dalla Tate di Londra che celebra la pittura di sei artisti con opere dal 1945 al 2004.

Il percorso, a cura di Elena Crippa, Curator of Modern and Contemporary British Art, Tate, vedrà insieme a Bacon e Freud anche Michael Andrews, Frank Auerbach, Leon Kossoff e Paula Rego, personaggi che hanno segnato un’epoca, ispirato generazioni, adottato la pittura per raccontare la vita.

“Quello che voglio fare è distorcere la cosa ben oltre l'apparenza ma, nella distorsione, restituirla come un documento dell'apparenza” pensava Bacon. “Voglio che il dipinto sia fatto di carne” gli faceva eco Freud.
Nell’architettura cinquecentesca progettata dal Bramante troveranno posto oltre quarantacinque opere - tra dipinti, disegni e incisioni - di artisti raggruppati nella cosiddetta “School of London”, personalità eterogenee, nate tra l’inizio del Novecento e gli anni Trenta, immigrati in Inghilterra per motivi differenti e stabilitisi a Londra.
Bacon nasce e cresce in Irlanda e arriva in Inghilterra quindicenne, Freud vi giunge dalla Germania per sfuggire il nazismo, Leon Kossoff nasce a Londra da genitori ebrei russi, mentre Paula Rego lascia il Portogallo per studiare pittura nelle scuole inglesi.
Anime e sguardi sbucano dai ritratti di amici ed amanti lasciando il posto alle figure isolate di Francis Bacon, a lavori chiave come Study for a Portrait (1952) e Portrait of Isabel Rawsthorne (1966).
Se Michael Andrews ricorre alla fotografia per rappresentare lotte personali e momenti di profonda intimità e tenerezza, Paula Rego esplora la condizione sociale delle donne, con ricorrenti riferimenti autobiografici.
Il fascino di Londra trapela invece dai lavori di Frank Auerbach e Leon Kossoff, con quella loro atmosfera spesso drammatica, mentre Lucian Freud parla ai visitatori attraverso una serie di dipinti e disegni realizzati nel corso della sua lunga carriera, come ad esempio Girl with a White Dog (1950-1) e Standing by the Rags (1988-9).

Il percorso Bacon, Freud, la Scuola di Londra. Opere della TATE nasce dalla collaborazione tra DARTChiostro del Bramante e Tate, un rapporto tra le due istituzioni che si rinnova dopo la mostra dedicata a J. M. W. Turner del 2018.

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