Libero accesso ai dati di quattro musei
Fondazione Torino Musei: i primi con open data
Antonio Sanfilippo, Nero e rosso (Schema astratto 28/55), 1955, GAM
E.B.
21/02/2014
Torino - Palazzo Madama - Museo Civico d'Arte Antica, GAM - Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea, MAO - Museo d'Arte Orientale e Borgo Medievale: le quattro istituzioni della Fondazione Torino Musei saranno le prime in Italia a liberare contemporaneamente, per il riutilizzo creativo, i dati che riguardano la schedatura delle opere con i link alle immagini. Insieme a queste anche tutte le informazioni sui restauri (160 conclusi negli anni 2012-2013, di cui 137 solo alla GAM, che hanno interessato anche opere di grandi maestri come Picasso, Chagall e Boldini) e i prestiti (261 nello stesso periodo, a importanti istituzioni italiane e internazionali).
Le affluenze di pubblico sono registrate giorno per giorno e in base al tipo di ingresso in ciascuna sede, mentre i visitatori virtuali sono monitorati quotidianamente e secondo la frequenza, la durata e lo strumento di accesso: il sito di Palazzo Madama, ad esempio, ha ricevuto mediamente 599 visite al giorno, di cui il 73,77% da nuovi utenti. C'è anche l'osservatorio sulle pagine Facebook, con l'indicazione delle visualizzazioni, degli accessi e del tipo di commenti.
Tutti questi dati sono già accessibili sul sito opendata.fondazionetorinomuseu.it, mentre sabato 22 febbraio, in occasione dell'Open Data Day '14, dalle 10 alle 17.30 registrandosi sarà possibile accedere gratuitamente alla GAM, al MAO e a Palazzo Madama, che ospiteranno workshop e aree dedicate e dotate di wifi, dove poter scaricare i dati e sviluppare idee creative.
Rendendo liberamente accessibili i dati, la Fondazione promuove l'apertura a nuove pratiche partecipative della cittadinanza, a nuove forme di storytelling e comunicazione del patrimonio e allo sviluppo di servizi e prodotti innovativi.
L'esperienza, del tutto nuova nel nostro Paese, si ispira ad analoghe iniziative di successo come OpenGLAM, alla quale aderiscono diverse istituzioni di prestigio tra cui il British Museum e la Tate da Londra e il Rijksmuseum di Amsterdam.
Le affluenze di pubblico sono registrate giorno per giorno e in base al tipo di ingresso in ciascuna sede, mentre i visitatori virtuali sono monitorati quotidianamente e secondo la frequenza, la durata e lo strumento di accesso: il sito di Palazzo Madama, ad esempio, ha ricevuto mediamente 599 visite al giorno, di cui il 73,77% da nuovi utenti. C'è anche l'osservatorio sulle pagine Facebook, con l'indicazione delle visualizzazioni, degli accessi e del tipo di commenti.
Tutti questi dati sono già accessibili sul sito opendata.fondazionetorinomuseu.it, mentre sabato 22 febbraio, in occasione dell'Open Data Day '14, dalle 10 alle 17.30 registrandosi sarà possibile accedere gratuitamente alla GAM, al MAO e a Palazzo Madama, che ospiteranno workshop e aree dedicate e dotate di wifi, dove poter scaricare i dati e sviluppare idee creative.
Rendendo liberamente accessibili i dati, la Fondazione promuove l'apertura a nuove pratiche partecipative della cittadinanza, a nuove forme di storytelling e comunicazione del patrimonio e allo sviluppo di servizi e prodotti innovativi.
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