Riflessi d'Oriente: un'affascinante mostra dedicata alla raffinata arte degli specchi in Cina

MAO Torino | Riflessi d'Oriente, 2012, MAO, Torino
 

24/11/2012

Torino - Lo specchio è un oggetto altamente simbolico. Per gli shintoisti era addirittura oggetto di culto: riflette ogni cosa così come appare e pertanto simboleggiava l'anima purissima dei Kami, le loro divinità, oltre a rappresentare l'incarnazione della fede adorante del popolo. Nell'antichità, inoltre, gli specchi erano molto costosi perché ricavati con un metodo diverso da quello moderno, attraverso la perfetta lucidatura di lastre di argento, rame o bronzo. Era naturale che acquisissero significati quasi magici nell'immaginario collettivo.

"Riflessi d'Oriente, 2500 anni di specchi in Cina e Dintorni. Lo specchio cinese e la sua diffusione dal VI secolo a.C. all’epoca moderna" allestita al MAO Museo d’Arte Orientale di Torino fino al 24 gennaio 2013 è dedicata a questi oggetti come manufatti artistici ma anche come catalizzatori delle concezioni estetiche e cosmologiche. Lo specchio ha infatti anche una capacità intrinseca di creare una realtà "altra", densa di fascino e di mistero. Attraverso lo studio dei raffinati motivi decorativi ed iconografici raffigurati sul retro della faccia riflettente la mostra si concentra anche sulle differenze e i parallelismi tra Oriente e Occidente nella concezione dell'universo.

N.S.







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