A Torino dal 4 al 6 novembre

Torna Artissima. Tutte le novità dell'edizione 2022

Artissima | Foto: © Perottino-Piva/ Artissima
 

Samantha De Martin

18/07/2022

Torino - Un’esperienza trasformativa è capace di modificare radicalmente la persona che la vive, mettendone in crisi le aspettative prefigurate razionalmente e aprendo prospettive verso l’ignoto. Parola di L. A. Paul, docente di Filosofia e Scienze Cognitive alla Yale University.
Trae ispirazione proprio dal concetto di Transformative Experience, elaborato dalla filosofa americana, l’edizione 2022 di Artissima, l’unica fiera in Italia esclusivamente dedicata all'arte contemporanea, pronta ad aprire i battenti dal 4 al 6 novembre sotto la direzione di Luigi Fassi.
I luminosi spazi dell’Oval di Torino si accingono ad accogliere le quattro sezioni consolidate della fiera - Main Section, New Entries, Monologue/Dialogue e Art Spaces & Editions - e le tre sezioni curate - Disegni, Present Future e Back to the Future - e vedranno la partecipazione di 174 gallerie italiane e internazionali con 35 progetti monografici.

Gallerie, collezionisti, artisti, curatori, tra i più interessanti a livello internazionale, si danno quindi appuntamento negli spazi di una fiera che ancora una volta coinvolgerà i partecipanti con il suo carattere sperimentale e di ricerca.


Giorgio Griffa, Campo Azzurro, 1985, Acrilico su tela, 92 x 65 cm | Courtesy Galleria Lorcan O'Neill

Le gallerie di Artissima 2022 arrivano da 28 Paesi e quattro continenti. A esporre per la prima volta saranno 40 ospiti, dalla Antenna Space di Shanghai alla Dawid Radziszewski di Varsavia, mentre dal contesto globale si annovera la partecipazione di alcune gallerie africane - come First Floor (Harare, Victoria Falls), Smac (Cape Town, Johannesburg, Stellenbosch), Whatiftheworld (Cape Town) - e sudamericane, tra le quali Raquel Arnaud e Leme (entrambe di San Paolo).
A fare il suo debutto sarà anche una galleria dall’Alaska, la new entry Bivy (Anchorage). Se nella sezione New Entries, che raggruppa le realtà emergenti aperte da meno di cinque anni, brillano quest’anno 15 gallerie, tra le quali Max Goelitz di Monaco, Noah Klink e Sweetwater di Berlino, a rinnovare la fiducia in Artissima, in certi casi ventennale, sono alcune delle gallerie di maggiore profilo sulla scena nazionale e internazionale come Alfonso Artiaco (Napoli), Continua (San Gimignano, Pechino, Les Moulins, Havana, Roma, San Paolo, Parigi), Lia Rumma (Napoli).

“La ventinovesima edizione di Artissima a Torino - spiega il direttore Luigi Fassi - racconta innanzitutto la forza del network italiano e internazionale della fiera, che ha dispiegato la propria azione di ricerca e scouting a livello globale, per continuare a offrire al collezionismo e agli operatori museali un’esperienza di scoperta con gallerie e artisti di altissimo livello da Europa, America, Africa e Asia. Le quaranta gallerie che nel 2022 partecipano per la prima volta ad Artissima testimoniano l’attrattività della fiera e il suo saper essere un catalizzatore di esperimenti, ricerche e investimenti di mercato in ambito artistico”.



Petrica Stefan, Untitled, Serie di disegni 2020 - 2022, Pennarello acrilico su carta 29.5 x 21 cm | Courtesy 418 Gallery, Monaco, Cetate

Intesa Sanpaolo ha confermato il supporto come Main Partner all’edizione 2022, grazie al costante impegno rivolto all’arte, in particolare a quella contemporanea, sancito anche due mesi fa dall’apertura delle Gallerie d’Italia torinesi in piazza San Carlo, scrigno della fotografia.
L’identità innovatrice e pioneristica di Artissima trova nell’edizione del 2022 un nuovo elemento di valorizzazione. Julie Boukobza (curatrice indipendente di Parigi e direttrice del Luma Arles Residency Program di Arles) e Krist Gruijthuijsen (direttore del KW Institute for Contemporary Art di Berlino) saranno i Curatorial Advisors di questa edizione. Insieme al Comitato di selezione e al team di curatori contribuiranno a raccontare un’edizione che mettarà in evidenza il carattere sperimentale di Artissima, sempre più attenta alla scoperta (e alla riscoperta) delle più interessanti realtà d’arte contemporanea presenti sulla scena internazionale.


Marco Giordano, To Disturb Somnolent Birds, 2020, Tavolo in perspex, 19 sculture in resina e pigmenti con striscia LED, controller WiFi, componenti elettronici, secchi di gesmonite con altoparlanti, colonna sonora in loop, panca in legno Dimensioni complessive: 120 x 240 x 93 cm | Courtesy l'artista e The Modern Institute/Toby Webster Ltd, Glasgow | Foto: © Patrick Jameson

Le tre sezioni curate della fiera tornano quindi in presenza con stand monografici, oltre a essere disponibili anche sulla piattaforma digitale Artissima Voice Over, uno spazio cross-mediale che offrirà una panoramica approfondita del lavoro di tutti gli attori coinvolti in ciascun progetto. Curata da Irina Zucca Alessandrelli, curatrice della Collezione Ramo di Milano, la sezione Disegni - l’unica nelle fiere italiane dedicata a questo mezzo espressivo - presenterà al pubblico una serie di progetti concepiti come mostre personali che accendono un focus sull’autenticità e sull’autonomia dell’opera su carta. L’obiettivo è quello di far conoscere la potenza e la ricchezza espressiva di un mezzo ancora poco valorizzato.


Sabel Simões, Viste sul lato opposto del mare 1, 2021, Acrilico su tela, 200 x 136 cm | Foto: © Bruno Lopes

Curata da Saim Demircan, curatore indipendente e scrittore con base a Torino, e da Maurin Dietrich, direttrice del Kunstverein München di Monaco, la sezione Present Future volgerà invece lo sguardo ai talenti emergenti, accogliendo progetti monografici con l’obiettivo di mettere in risalto le nuove tendenze del panorama artistico internazionale. I progetti monografici di grandi pionieri dell’arte contemporanea, artisti che hanno svolto un ruolo chiave nella storia dell’arte, sfileranno nella sezione Back to the Future, a cura di Anna Gritz, direttrice del Haus am Waldsee di Berlino, e di Balthazar Lovay, curatore indipendente di Ginevra. Questa sezione guarderà ai lavori realizzati dal 1960 a oggi per riportare al centro del dialogo internazionale quei protagonisti che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella storia dell’arte contemporanea.


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