Arte medievale e arte contemporanea: il confronto attraverso il ritratto
L’autunno del Mart
Antonello da Messina, Ritratto di uomo, 1475 ca. Galleria Borghese, Roma
L.S.
04/08/2013
Trento - Il Mart di Trento e Rovereto è al lavoro per sanare la ferità di una contabilità che nel 2012 ha registrato un tracollo. Tra le strategie avviate per riprendere in mano la situazione, attrarre nuovi visitatori e rilanciare uno dei più vivaci poli dell’arte moderna e contemporanea, c’è la presentazione di una stagione autunnale densa di scommesse. Gli assi nella manica sono Antonello da Messina e una collettiva curata dal filosofo Jean-Luc Nancy con la proposta di un insolito accostamento tra il ritratto nell’arte medievale e il ritratto nell’arte contemporanea.
La mostra dedicata al pittore siciliano incarna la sfida coraggiosa ma già sperimentata di esporre un maestro dell’arte antica in uno spazio contemporaneo rispondendo al progetto di rappresentare il futuro senza trascurare le eredità di un passato che diventa tassello fondamentale per la comprensione dell’attualità. In quest’ottica, dal 5 ottobre al 12 gennaio 2014, il museo spalancherà dunque le porte a capolavori provenienti da importanti collezioni e istituzioni di prestigio nazionali e internazionali come la Galleria Borghese di Roma che invierà il “Ritratto d’uomo”, il Metropolitan di New York, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, i musei civici di Venezia o il Philadelphia Museum of Art.
La raccolta includerà anche opere assenti alla recente retrospettiva che le scuderie del Quirinale hanno riservato all’artista, puntando a sviluppare un’indagine originale sulla figura del grande pittore del Quattrocento e, più in generale sul suo tempo, promuovendo nuovi percorsi di interpretazione critica attraverso significativi confronti. Da questo punto di vista, particolare rilievo acquisterà il rapporto di Antonello da Messina con Piero della Francesca. Ma con il rigore di un approccio scientifico si stabiliranno ampi riferimenti che vedranno coinvolti anche altri protagonisti della scena artistica del momento come Colantonio e Van Eyck.
Sempre il 5 ottobre, per contrappunto inaugurerà anche “L’altro ritratto”, mostra dedicata al ritratto nell’ambito dell’arte contemporanea, il cui percorso contempla tutte le tecniche, dalla pittura al video.
Al centro dell’analisi: la reciprocità dello sguardo tra soggetto e spettatore a cui si somm la relazione tra artista e modello, sulla base dele riflessioni sviluppate dal maggiore esponente del decostruzionismo, Jean-Luc Nancy, nel suo libro “Il ritratto e il suo sguardo”.
La mostra dedicata al pittore siciliano incarna la sfida coraggiosa ma già sperimentata di esporre un maestro dell’arte antica in uno spazio contemporaneo rispondendo al progetto di rappresentare il futuro senza trascurare le eredità di un passato che diventa tassello fondamentale per la comprensione dell’attualità. In quest’ottica, dal 5 ottobre al 12 gennaio 2014, il museo spalancherà dunque le porte a capolavori provenienti da importanti collezioni e istituzioni di prestigio nazionali e internazionali come la Galleria Borghese di Roma che invierà il “Ritratto d’uomo”, il Metropolitan di New York, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, i musei civici di Venezia o il Philadelphia Museum of Art.
La raccolta includerà anche opere assenti alla recente retrospettiva che le scuderie del Quirinale hanno riservato all’artista, puntando a sviluppare un’indagine originale sulla figura del grande pittore del Quattrocento e, più in generale sul suo tempo, promuovendo nuovi percorsi di interpretazione critica attraverso significativi confronti. Da questo punto di vista, particolare rilievo acquisterà il rapporto di Antonello da Messina con Piero della Francesca. Ma con il rigore di un approccio scientifico si stabiliranno ampi riferimenti che vedranno coinvolti anche altri protagonisti della scena artistica del momento come Colantonio e Van Eyck.
Sempre il 5 ottobre, per contrappunto inaugurerà anche “L’altro ritratto”, mostra dedicata al ritratto nell’ambito dell’arte contemporanea, il cui percorso contempla tutte le tecniche, dalla pittura al video.
Al centro dell’analisi: la reciprocità dello sguardo tra soggetto e spettatore a cui si somm la relazione tra artista e modello, sulla base dele riflessioni sviluppate dal maggiore esponente del decostruzionismo, Jean-Luc Nancy, nel suo libro “Il ritratto e il suo sguardo”.
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