Al Museo Revoltella dal 29 aprile al 24 settembre
A Trieste tutti i colori di Miró
Joan Mirò, Le lézard aux plumes d'or
Samantha De Martin
19/04/2023
Trieste - Sessant’anni di pittura, ceramica, scultura, disegno, firmati Joan Miró si apprestano a colorare le sale del Museo Revoltella – Galleria d’Arte Moderna, per ricordare al pubblico la straordinaria poliedricità di forme e mezzi espressivi che hanno permesso all’artista del sogno di esprimere il suo spirito innovativo, attraverso segni, colori, superfici.
Dal 29 aprile al 24 settembre circa 80 opere tra dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche in prestito da musei francesi e collezionisti privati, accanto a opere grafiche, libri e documenti e a una sezione multimediale caratterizzeranno l’Omaggio a Miró. Un trionfo di gialli, neri, rossi, blu ad affermare il carattere onirico delle sue opere, simili ad allucinazioni.
Achille Bonito Oliva, insieme a Maïthé Vallès-Bled (già direttrice di musei francesi) e a Vincenzo Sanfo curerà il percorso prodotto da Navigare Srl con la co-produzione di Diffusione Cultura Srl, allestito nella Sala Scarpa del Museo Revoltella. Realizzata insieme ad Art Book Web, la mostra è promossa dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con il supporto del Trieste Convention & Visitors Bureau e PromoTurismoFVG. via Diaz 27).

Joan Mirò, Les esseces de la terre
I lavori esposti copriranno il periodo compreso tra il 1924 e il 1981, particolarmente rappresentativo della carriera del maestro considerato il più fervente esponente del surrealismo, che non ha mai nascosto il proprio disprezzo per la pittura convenzionale, al punto da dichiarare che questa andrebbe “stuprata, uccisa e assassinata”.
Un focus particolare sarà dedicato alla trasformazione dei linguaggi pittorici che l’artista catalano iniziò a sviluppare nella prima metà degli anni Venti, documentando le sue metamorfosi artistiche nei campi del disegno, della pittura, dei collage e delle opere di tappezzeria.
Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche ispirate dalla gioia di vivere del grande cantore del colore, del segno e dell’aspetto ludico dell’arte, si avvale di una sezione fotografica e di alcuni video inediti che intrecciano la sfera pubblica e privata del grande maestro del surrealismo europeo.
Al piano terra del Museo Revoltella un’installazione multimediale regalerà al pubblico una suggestiva esperienza immersiva tra colori di Miró.
La mostra è visitabile da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 20. Chiusa il martedì.
Ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura.
Dal 29 aprile al 24 settembre circa 80 opere tra dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche in prestito da musei francesi e collezionisti privati, accanto a opere grafiche, libri e documenti e a una sezione multimediale caratterizzeranno l’Omaggio a Miró. Un trionfo di gialli, neri, rossi, blu ad affermare il carattere onirico delle sue opere, simili ad allucinazioni.
Achille Bonito Oliva, insieme a Maïthé Vallès-Bled (già direttrice di musei francesi) e a Vincenzo Sanfo curerà il percorso prodotto da Navigare Srl con la co-produzione di Diffusione Cultura Srl, allestito nella Sala Scarpa del Museo Revoltella. Realizzata insieme ad Art Book Web, la mostra è promossa dal Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo, con il supporto del Trieste Convention & Visitors Bureau e PromoTurismoFVG. via Diaz 27).

Joan Mirò, Les esseces de la terre
I lavori esposti copriranno il periodo compreso tra il 1924 e il 1981, particolarmente rappresentativo della carriera del maestro considerato il più fervente esponente del surrealismo, che non ha mai nascosto il proprio disprezzo per la pittura convenzionale, al punto da dichiarare che questa andrebbe “stuprata, uccisa e assassinata”.
Un focus particolare sarà dedicato alla trasformazione dei linguaggi pittorici che l’artista catalano iniziò a sviluppare nella prima metà degli anni Venti, documentando le sue metamorfosi artistiche nei campi del disegno, della pittura, dei collage e delle opere di tappezzeria.
Il percorso espositivo, suddiviso per aree tematiche ispirate dalla gioia di vivere del grande cantore del colore, del segno e dell’aspetto ludico dell’arte, si avvale di una sezione fotografica e di alcuni video inediti che intrecciano la sfera pubblica e privata del grande maestro del surrealismo europeo.
Al piano terra del Museo Revoltella un’installazione multimediale regalerà al pubblico una suggestiva esperienza immersiva tra colori di Miró.
La mostra è visitabile da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 9 alle 20. Chiusa il martedì.
Ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura.
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