Il progetto avvia il più grande disegno per un "Grande Correr"
La venezianità del Sublime Canova
Autoritratto di Antonio Canova, 1792
L.S.
19/11/2014
Venezia - Recuperare il carattere unitario ponendo l’accento sulla “venezianità” della raccolta di opere di Antonio Canova conservate al Museo Correr attraverso un restauro e un nuovo allestimento è quanto si prefigge il progetto “Sublime Canova”, frutto della collaborazione della Venice Foundation con i Musei Civici di Venezia, l’American Friends of Venice Foundation e il Comitè Français pour la Sauvegarde de Venise.
Le opere del grande scultore di Possagno, che a Venezia incontrò la sua vera patria artistica, vivranno finalmente in sintonia con l’impianto decorativo neoclassico delle sale delle Procuratie Nuove grazie ad una veste su misura che consiste in una ristrutturazione architettonica degli ambienti tesa proprio a valorizzare la prestigiosa collezione oggi dispersa in un percorso poco fruibile.
Si avvia così un più ampio disegno del “Grande Correr” che ripensa la museografia del Palazzo tendendo le trame di una più stretta relazione con il Palazzo Ducale e che dovrebbe completarsi entro due anni, ma che si pone come primo obiettivo la riapertura della collezione di Canova entro luglio 2015.
Consulta anche:
La guida d'arte di Venezia
Le opere del grande scultore di Possagno, che a Venezia incontrò la sua vera patria artistica, vivranno finalmente in sintonia con l’impianto decorativo neoclassico delle sale delle Procuratie Nuove grazie ad una veste su misura che consiste in una ristrutturazione architettonica degli ambienti tesa proprio a valorizzare la prestigiosa collezione oggi dispersa in un percorso poco fruibile.
Si avvia così un più ampio disegno del “Grande Correr” che ripensa la museografia del Palazzo tendendo le trame di una più stretta relazione con il Palazzo Ducale e che dovrebbe completarsi entro due anni, ma che si pone come primo obiettivo la riapertura della collezione di Canova entro luglio 2015.
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