Biografia

Il soprannome deriva da un podere di proprietà della famiglia a Dosso Scaffa, vicino Mantova, città in cui Dosso è documentato nel 1512. Si pensa che la sua formazione sia avvenuta nella bottega del bolognese Lorenzo Costa, trasferitosi presso la corte dei Gonzaga come pittore di corte. Le prime opere mostrano, più che l’influenza del presunto maestro, un’impronta veneta che lascia supporre un viaggio nella città lagunare durante i primi anni di attività. Dal 1516 è documentato a Ferrara al servizio di Alfonso d’Este: qui rimase fino alla morte sebbene gran parte delle opere realizzate per ville e residenze ducali sia andato perduto. Tra il 1517 e il 1520 fu a Roma dove ebbe modo di studiare i capolavori di Michelangelo e di Raffaello. Successivamente, tra il 1531 e il 1536, partecipò alla campagna decorativa del castello del Buonconsiglio a Trento dopodiché si recò a Pesaro per gli affreschi della Villa Imperiale. Tra le opere più famose si ricordano la Maga Circe della Galleria Borghese, la Sacra Famiglia dei Musei Capitolini e l’Allegoria di Ercole agli Uffizi.

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