I 1000 di Garibaldi, quelli che vollero inventare l’Italia
Bologna, Cortile del Palazzo Fava, Prima del 1914, Da Fotografia dell'Emilia, Pietro Poppi (1833 - 1914)
Foto del cortile Palazzo Fava - Bologna
Dal 7 Luglio 2011 al 16 Ottobre 2011
Bologna | Visualizza tutte le mostre a Bologna
Luogo: Palazzo Fava - Palazzo delle Esposizioni
Indirizzo: Via Manzoni 2
Orari: mar/dom h. 10.00/19.00
Curatori: Philippe Daverio, Roberto Guerri, Massimo Negri
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
Telefono per informazioni: 05119936395
La mostra I 1000 di Garibaldi, quelli che vollero inventare l’Italia che inaugura a Palazzo Fava assume, tra le tante iniziative realizzate per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, una connotazione particolare legata alla storia della città di Bologna.
Il percorso espositivo, che presenta diverse proposte di lettura incentrate sulla figura dell’Eroe, è stato ideato anche come occasione per ricordare un episodio, forse minore, della gloriosa epopea garibaldina, ma molto significativo e gravido di conseguenze per la storia del risorgimento bolognese. “Il popolo di Bologna seppe di noi e sdegnossi per gli scellerati procedimenti. Bologna è città che non si sdegna invano, e ben lo sanno gli Austriaci. I papalini governanti se ne spaventarono ; mi fu quindi concesso di giungere in quella città.” Così Giuseppe Garibaldi nelle Memorie autobiografiche ricordava la marcia verso Bologna dove giunse da solo dopo non poche difficoltà e ostacoli per la prima volta il 10 novembre 1848.
Un rapporto particolare quello con la città: l’arrivo del generale e il suo fugace soggiorno furono annunciati con brevi e compassate notizie di cronaca nei giornali del tempo in aperto contrasto con l’entusiasmo con cui i bolognesi accolsero l’Eroe dei Due Mondi. Bologna rimane apparentemente nell’ombra nelle vicende garibaldine, ma notevole davvero nella storia della lotta per l’indipendenza nazionale fu l’episodio che l’8 agosto 1848 vide i cittadini affrontare a viso aperto gli austriaci costringendo le truppe del generale Franz Ludwig von Welden alla ritirata. A questa gloriosa giornata Giosuè Carducci dedicò memorabili versi nell’ode “Nel vigesimo anniversario dell’8 agosto 1848”.
Il protagonista dell’esposizione è comunque Giuseppe Garibaldi. A lui e alla sua impresa più celebrata, la spedizione dei Mille, sono dedicati gli altri spazi della mostra dove sono esposti alcuni cimeli della Collezione Tronca e gli acquerelli di Giuseppe Nodari.
Nodari, che s’imbarcò non ancora ventenne con i Mille, merita di essere ricordato come singolare testimone e illustratore della spedizione in Sicilia che riprese dal vivo con schizzi e annotazioni sui taccuini che portava sempre con sé, realizzando così uno straordinario racconto pittorico che resta un documento iconografico unico per vivacità e immediatezza.
La Collezione Tronca, oltre cinquecento pezzi, si articola in due filoni principali. Il primo, più vario e più interessante, ripercorre con un’ampia tipologia di documenti, gli eventi importanti della vita di Garibaldi. Il secondo filone illustra la straordinaria diffusione del mito. La figura di Garibaldi fu capace con il suo fascino di uomo, di combattente per la libertà dei popoli, di entrare nell’immaginario collettivo dei contemporanei. Ed ecco allora l’immagine dell’Eroe dei due mondi sulle scatole dei fiammiferi, riprodotta nei cammei, sulle bottiglie e nelle carte da gioco, negli oggetti di largo consumo e in quelli più ricercati e preziosi.
Il percorso espositivo, che presenta diverse proposte di lettura incentrate sulla figura dell’Eroe, è stato ideato anche come occasione per ricordare un episodio, forse minore, della gloriosa epopea garibaldina, ma molto significativo e gravido di conseguenze per la storia del risorgimento bolognese. “Il popolo di Bologna seppe di noi e sdegnossi per gli scellerati procedimenti. Bologna è città che non si sdegna invano, e ben lo sanno gli Austriaci. I papalini governanti se ne spaventarono ; mi fu quindi concesso di giungere in quella città.” Così Giuseppe Garibaldi nelle Memorie autobiografiche ricordava la marcia verso Bologna dove giunse da solo dopo non poche difficoltà e ostacoli per la prima volta il 10 novembre 1848.
Un rapporto particolare quello con la città: l’arrivo del generale e il suo fugace soggiorno furono annunciati con brevi e compassate notizie di cronaca nei giornali del tempo in aperto contrasto con l’entusiasmo con cui i bolognesi accolsero l’Eroe dei Due Mondi. Bologna rimane apparentemente nell’ombra nelle vicende garibaldine, ma notevole davvero nella storia della lotta per l’indipendenza nazionale fu l’episodio che l’8 agosto 1848 vide i cittadini affrontare a viso aperto gli austriaci costringendo le truppe del generale Franz Ludwig von Welden alla ritirata. A questa gloriosa giornata Giosuè Carducci dedicò memorabili versi nell’ode “Nel vigesimo anniversario dell’8 agosto 1848”.
Il protagonista dell’esposizione è comunque Giuseppe Garibaldi. A lui e alla sua impresa più celebrata, la spedizione dei Mille, sono dedicati gli altri spazi della mostra dove sono esposti alcuni cimeli della Collezione Tronca e gli acquerelli di Giuseppe Nodari.
Nodari, che s’imbarcò non ancora ventenne con i Mille, merita di essere ricordato come singolare testimone e illustratore della spedizione in Sicilia che riprese dal vivo con schizzi e annotazioni sui taccuini che portava sempre con sé, realizzando così uno straordinario racconto pittorico che resta un documento iconografico unico per vivacità e immediatezza.
La Collezione Tronca, oltre cinquecento pezzi, si articola in due filoni principali. Il primo, più vario e più interessante, ripercorre con un’ampia tipologia di documenti, gli eventi importanti della vita di Garibaldi. Il secondo filone illustra la straordinaria diffusione del mito. La figura di Garibaldi fu capace con il suo fascino di uomo, di combattente per la libertà dei popoli, di entrare nell’immaginario collettivo dei contemporanei. Ed ecco allora l’immagine dell’Eroe dei due mondi sulle scatole dei fiammiferi, riprodotta nei cammei, sulle bottiglie e nelle carte da gioco, negli oggetti di largo consumo e in quelli più ricercati e preziosi.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A BOLOGNA
-
Dal 18 Ottobre 2015 al 31 Dicembre 2030
Museo Geologico Giovanni Capellini
Il Mosasaurus di Novafeltria al Museo Geologico Giovanni Capellini di Bologna
-
Dal 5 Marzo 2026 al 10 Gennaio 2027
Galleria Modernissimo
VIVA VARDA! Il cinema è donna
Visualizza tutte le mostre a Bologna
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 24 Settembre 2026 al 31 Gennaio 2027
Milano | Palazzo Reale
Dalí e la Moda
-
Dal 18 Settembre 2026 al 8 Dicembre 2026
Tremezzo | Villa Carlotta
Dinastie d’Europa sul lago di Como. La principessa dei Paesi Bassi e i duchi di Sassonia-Meiningen a Villa Carlotta
-
Dal 18 Settembre 2026 al 25 Ottobre 2026
Milano | Museo Bagatti Valsecchi
Bertozzi & Casoni. Eterne e fragili presenze
-
Dal 19 Settembre 2026 al 10 Gennaio 2027
Ferrara | Palazzo dei Diamanti
DA MONET A VAN GOGH A KANDINSKY. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità. Capolavori dal Museum Boijmans Van Beuningen e da altre importanti collezioni
-
Dal 15 Settembre 2026 al 14 Ottobre 2026
Milano | Spazio IsolaSET - Palazzo Lombardia
Intime visioni. '900 segreto
-
Dal 12 Settembre 2026 al 13 Dicembre 2026
Parma | Fondazione Magnani-Rocca
Man Ray: tutto