Claudio Koporossy. Invisibilia

© Claudio Koporossy | Claudio Koporossy, Fontana di Piazza Del Popolo, Roma

 

Dal 01 Maggio 2021 al 29 Agosto 2021

Ferrara

Luogo: Palazzina Marfisa d’Este

Indirizzo: Corso della Giovecca 170

Orari: 9.30-13.00 / 15.00-18.00. Chiuso lunedì. La prenotazione è obbligatoria sabato e domenica e consigliata negli altri giorni della settimana

Curatori: Pietro Di Natale, da un’idea di Vittorio Sgarbi e Lorenzo Zichichi

Enti promotori:

  • Servizio Musei d’Arte del Comune di Ferrara
  • Fondazione Ferrara Arte

Costo del biglietto: Intero: euro 4,00; ridotto: euro 2,00 (giovani dai 18 ai 30 anni titolari della Youngercard, over 65 anni, studenti universitari, categorie convenzionate, insegnanti di primo e secondo grado con tesserino). Gratuito: minori di 18 anni, gruppi scolastici, persone diversamente abili e loro accompagnatori, guide turistiche e giornalisti con tesserino, possessori MyFe Card, categorie convenzionate

Telefono per informazioni: +39 0532 244949

E-Mail info: diamanti@comune.fe.it

Sito ufficiale: http://prenotazionemusei.comune.fe.it


La Palazzina Marfisa d’Este di Ferrara accoglie, dal 1 maggio, la mostra Invisibilia, personale dedicata a Claudio Koporossy, “fotografo dell’acqua”. Dopo essere state esposte in Italia (a Roma, a Napoli e al Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera) e all’estero (San Pietroburgo, Kuwait City e Londra), le opere del fotografo italo-svizzero approdano ora nelle splendide sale della Palazzina, edificata a partire dal 1559 per volere del marchese Francesco, figlio di Alfonso I e di Lucrezia Borgia.

Le stanze affrescate e gli arredi di gusto rinascimentale voluti da Nino Barbantini restituiscono l’atmosfera degli ultimi anni della corte estense, in uno spazio protetto e privato, che viene ora felicemente contaminato dalle fotografie di Koporossy. Per l’occasione, l’artista ha dedicato alcuni nuovi scatti all’acqua delle fontane e dell’Acquedotto monumentale di Ferrara.

Koporossy afferma: «Continuo questo mio viaggio nel meraviglioso mondo della fotografia ma ancor più nel mondo meraviglioso dell’acqua che giustamente viene sempre più denominata “oro blu”. Da quando ho iniziato, più di sei anni fa a inoltrarmi in questo tema, realizzo sempre più l’infinità delle sfaccettature che possono essere individuate in questo soggetto a volte così sfuggente e a volte così tranquillo. L’“oro blu” è una fonte quasi inesauribile di immagini impensabili». 

L’acqua è per Koporossy una “magnifica ossessione”, da indagare con attenzione, da vicino, osservandola in contesti differenti. La visione dell’acqua entra nei suoi occhi, attraversa la sua mente, e fornisce l’impulso al suo dito, che aziona il pulsante della macchina fotografica. E in questo scatto l’artista fissa ciò che è mobile, concretizza nelle sue opere una realtà nuova. Le acque limpide che immortala si rinnovano grazie ai colori sgargianti dei fiori, dei frutti e degli ortaggi che divengono forme irripetibili e sorprendenti trasfigurazioni cromatiche. Di queste favolose agglutinazioni rimane traccia solo sulla superficie della fotografia, un frammento altrimenti invisibile.

Con la mostra Invisibilia Koporossy invita i visitatori a condividere la sua azione e la sua emozione, a stargli accanto e con lui a riflettere sul mistero della vita, sull’origine e sulla infinita bellezza del creato.
 

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