Pictura Ut Pictura
Pictura Ut Pictura, Officina della Memoria e dell’Immagine, Fiuggi (FR)
Dal 26 July 2014 al 14 September 2014
Fiuggi | Frosinone
Luogo: Officina della Memoria e dell’Immagine
Indirizzo: piazza Martiri di Nassiriya
Orari: 9.30-12.30 / 15.30-18; chiuso la domenica mattina
Curatori: Giovanni Stella
Enti promotori:
- Comune di Fiuggi
- Acqua & Terme Fiuggi
Telefono per informazioni: +39 0775 505004
E-Mail info: ufficiostampa@acquafiuggi.eu
Sito ufficiale: http://www.acquafiuggi.com
La nuova pittura russa in scena a Fiuggi dal 26 luglio al 14 settembre, presso l’Officina della Memoria e dell’Immagine. Protagonisti della mostra “PICTURA UT PICTURA”, patrocinata dal Comune di Fiuggi, promossa da Acqua & Terme Fiuggi e ideata e curata dal Prof. Giovanni Stella, saranno i maestri e gli allievi della Russian Art Academy di Firenze”.
“Al primo impatto con i lavori dei maestri pittori di Art Academy di Firenze e degli allievi – scrive Stella presentando la rassegna - la prima impressione è di un ritorno all’ordine dopo gli anni ruggenti della pittura russa dei primi decenni della rivoluzione d’ottobre, che trova i suoi idoli in Malevic, El lissitzky, Larianov. Un ritorno all’ordine più liberamente motivato rispetto a quell’altro che va sotto il nome di realismo socialista, funzionale al potere politico, nemico d’ogni cambiamento, mirante al consenso e all’esaltazione dell’attività di governo. Altro il punto di partenza di Art Academy, altro il fondamento dei suoi maestri e dei talentuosi allievi provenienti dalla Russia e da molti Paesi.
Tra i maestri si potranno ammirare "le composizioni della Arhipova, percorse da fremiti di poetica, religiosa contemplazione della natura, le genuine delicate rappresentazioni figurali di Nadia Molugova con l’ultimo esito dell’autoritratto nello stato di donna gravida custode apprensiva del mistero della vita in fieri, la sapienza coloristica di Svetlana Terekhina, il virtuoso disegno dell’incantatore Sergey Chubirko e il lirismo di Svetlana Kurbatskaya. Infine, le folgoranti visioni di Alexander Daniloff, esterno alla Russian Academy of Art, che rimandano, dialoganti, al grande Hieronymus Bosch.
Tra gli allievi, a riprova dei risultasti d’eccellenza dell’appropriata didattica, non si può non sottolineare la maturità di segno e di visione di Inga Meier Rossler, Lucy, Manuel Durr, Anastasia Govedorou, Osamu Tanimoto e Taco Hammacher, Domenic hurr, Peter Farrington, i quali, tutti, manifestano, insieme con una spiccata vocazione, una grande attitudine al rigore grafico e compositivo, che nulla concede all’improvvisazione e alla trovata fortuita. Qualità, queste – conclude il curatore della mostra - che si ritrovano, allo stesso livello di perfezione, nelle opere pittoriche quanto a possesso dei mezzi espressivi e conoscenza del colore.”
“Al primo impatto con i lavori dei maestri pittori di Art Academy di Firenze e degli allievi – scrive Stella presentando la rassegna - la prima impressione è di un ritorno all’ordine dopo gli anni ruggenti della pittura russa dei primi decenni della rivoluzione d’ottobre, che trova i suoi idoli in Malevic, El lissitzky, Larianov. Un ritorno all’ordine più liberamente motivato rispetto a quell’altro che va sotto il nome di realismo socialista, funzionale al potere politico, nemico d’ogni cambiamento, mirante al consenso e all’esaltazione dell’attività di governo. Altro il punto di partenza di Art Academy, altro il fondamento dei suoi maestri e dei talentuosi allievi provenienti dalla Russia e da molti Paesi.
Tra i maestri si potranno ammirare "le composizioni della Arhipova, percorse da fremiti di poetica, religiosa contemplazione della natura, le genuine delicate rappresentazioni figurali di Nadia Molugova con l’ultimo esito dell’autoritratto nello stato di donna gravida custode apprensiva del mistero della vita in fieri, la sapienza coloristica di Svetlana Terekhina, il virtuoso disegno dell’incantatore Sergey Chubirko e il lirismo di Svetlana Kurbatskaya. Infine, le folgoranti visioni di Alexander Daniloff, esterno alla Russian Academy of Art, che rimandano, dialoganti, al grande Hieronymus Bosch.
Tra gli allievi, a riprova dei risultasti d’eccellenza dell’appropriata didattica, non si può non sottolineare la maturità di segno e di visione di Inga Meier Rossler, Lucy, Manuel Durr, Anastasia Govedorou, Osamu Tanimoto e Taco Hammacher, Domenic hurr, Peter Farrington, i quali, tutti, manifestano, insieme con una spiccata vocazione, una grande attitudine al rigore grafico e compositivo, che nulla concede all’improvvisazione e alla trovata fortuita. Qualità, queste – conclude il curatore della mostra - che si ritrovano, allo stesso livello di perfezione, nelle opere pittoriche quanto a possesso dei mezzi espressivi e conoscenza del colore.”
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