Aki Sasamoto. XYZ
Aki Sasamoto, Sounding Lines, detail
Dal 17 Settembre 2026 al 17 Gennaio 2027
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Pirelli HangarBicocca
Indirizzo: Via Chiese 2
Orari: gio-dom 10.30-20.30
Curatori: Roberta Tenconi con Tatiana Palenzona
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 6611 1573
E-Mail info: info@hangarbicocca.org
Sito ufficiale: http://pirellihangarbicocca.org
Al confine tra performance, scultura, installazione e video, Aki Sasamoto (Kanagawa, Giappone, 1980; vive e lavora a New York) costruisce ambienti e situazioni all’interno dei quali persone e oggetti interagiscono, esplorando il rapporto tra corpo e spazio, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico su più livelli sensoriali.
Attingendo da differenti discipline come la danza, la matematica, la psicologia sociale, la meteorologia e le scienze eco-comportamentali, le sue opere, ibride tanto nel contenuto quanto nella forma, trasportano il vissuto e le esperienze personali all’interno di un immaginario metaforico, evocando momenti liminali e nuove narrazioni, sospese tra logica e intuizione.
Relazionandosi in modo inusuale con oggetti quotidiani, spesso manomessi e distorti, Sasamoto inscena uno spettacolo tragicomico che sfida le tradizionali modalità di percezione e riscrive possibilità e limiti del linguaggio scultoreo e performativo. Le opere dell’artista diventano così una messa a terra della realtà che la circonda.
Trasferitasi dal Giappone prima in Galles e successivamente negli Stati Uniti per studiare matematica, Sasamoto conclude il proprio percorso accademico laureandosi in danza alla Wesleyan University (Middletown, Connecticut) e conseguendo in seguito un MFA in Arti Visive alla Columbia University’s School of the Arts di New York.
Questa esperienza di allontanamento dal proprio luogo di origine e dal contesto familiare informa le sue opere che affrontano la dimensione psicologica, la complessità delle emozioni e delle abitudini, le relazioni interpersonali, e le tensioni che emergono nei processi di comunicazione.
Avvicinatasi all’arte attraverso la danza e la performance in ambito teatrale, rimane affascinata dall’aspetto improvvisato del jazz e si interessa fin da subito alle sperimentazioni sonore e gestuali degli anni Cinquanta e Sessanta. Tra i riferimenti, emergono compositori come John Cage (1912-1992), David Tudor (1926-1996) e soprattutto Alvin Lucier (1931-2021).
La mostra “XYZ” è la prima mostra istituzionale dell’artista giapponese in Europa. Il titolo suggerisce fin da subito la natura stratificata del progetto di mostra, che presenta una selezione di opere che ripercorrono due decenni di pratica artistica.
Il titolo ha molteplici significati: XYZ sono le ultime lettere dell’alfabeto e, poste alla fine di una lista, suggeriscono possibili continuazioni; nel sistema cartesiano indicano le coordinate che definiscono le tre dimensioni dello spazio; in fisica quantistica identificano variabili impiegate per descrivere la probabilità che una particella si trovi in un determinato punto; sono inoltre l’acronimo di eXamine Your Zipper (letteralmente, “controlla la tua cerniera”), slang diffuso negli Stati Uniti per segnalare con discrezione una zip aperta.
Il percorso espositivo concepito da Sasamoto per Pirelli HangarBicocca si sviluppa come una sequenza dinamica di installazioni, sculture, video e performance che indagano l’idea di connessione, la complessità delle relazioni e l’influenza delle norme sociali e delle interazioni interpersonali sul corpo e sulla memoria.
La mostra riunisce oltre vent’anni di sperimentazione interdisciplinare, mettendo in evidenza la capacità dell’artista di far coesistere gli opposti — come performance e scultura, scienza e intuizione, assurdità e rigore — in lavori che sono allo stesso tempo giocosi, precisi e profondamente umani.
Ricorrono riferimenti alla matematica, sottoforma di grafici, linee e meccanismi rotanti, che mettono in relazione le opere e fanno convergere dimensione materiale e immateriale, creando una tensione costante tra dati misurabili ed esperienza emotiva.
Pur nell’autonomia di ciascun lavoro, la mostra mette in relazione opere appartenenti a momenti diversi della ricerca di Sasamoto, dando vita a un sistema di significati in continua trasformazione che invitano il pubblico a interrogarsi sul presente e sulle possibili traiettorie della vita contemporanea.
Attingendo da differenti discipline come la danza, la matematica, la psicologia sociale, la meteorologia e le scienze eco-comportamentali, le sue opere, ibride tanto nel contenuto quanto nella forma, trasportano il vissuto e le esperienze personali all’interno di un immaginario metaforico, evocando momenti liminali e nuove narrazioni, sospese tra logica e intuizione.
Relazionandosi in modo inusuale con oggetti quotidiani, spesso manomessi e distorti, Sasamoto inscena uno spettacolo tragicomico che sfida le tradizionali modalità di percezione e riscrive possibilità e limiti del linguaggio scultoreo e performativo. Le opere dell’artista diventano così una messa a terra della realtà che la circonda.
Trasferitasi dal Giappone prima in Galles e successivamente negli Stati Uniti per studiare matematica, Sasamoto conclude il proprio percorso accademico laureandosi in danza alla Wesleyan University (Middletown, Connecticut) e conseguendo in seguito un MFA in Arti Visive alla Columbia University’s School of the Arts di New York.
Questa esperienza di allontanamento dal proprio luogo di origine e dal contesto familiare informa le sue opere che affrontano la dimensione psicologica, la complessità delle emozioni e delle abitudini, le relazioni interpersonali, e le tensioni che emergono nei processi di comunicazione.
Avvicinatasi all’arte attraverso la danza e la performance in ambito teatrale, rimane affascinata dall’aspetto improvvisato del jazz e si interessa fin da subito alle sperimentazioni sonore e gestuali degli anni Cinquanta e Sessanta. Tra i riferimenti, emergono compositori come John Cage (1912-1992), David Tudor (1926-1996) e soprattutto Alvin Lucier (1931-2021).
La mostra “XYZ” è la prima mostra istituzionale dell’artista giapponese in Europa. Il titolo suggerisce fin da subito la natura stratificata del progetto di mostra, che presenta una selezione di opere che ripercorrono due decenni di pratica artistica.
Il titolo ha molteplici significati: XYZ sono le ultime lettere dell’alfabeto e, poste alla fine di una lista, suggeriscono possibili continuazioni; nel sistema cartesiano indicano le coordinate che definiscono le tre dimensioni dello spazio; in fisica quantistica identificano variabili impiegate per descrivere la probabilità che una particella si trovi in un determinato punto; sono inoltre l’acronimo di eXamine Your Zipper (letteralmente, “controlla la tua cerniera”), slang diffuso negli Stati Uniti per segnalare con discrezione una zip aperta.
Il percorso espositivo concepito da Sasamoto per Pirelli HangarBicocca si sviluppa come una sequenza dinamica di installazioni, sculture, video e performance che indagano l’idea di connessione, la complessità delle relazioni e l’influenza delle norme sociali e delle interazioni interpersonali sul corpo e sulla memoria.
La mostra riunisce oltre vent’anni di sperimentazione interdisciplinare, mettendo in evidenza la capacità dell’artista di far coesistere gli opposti — come performance e scultura, scienza e intuizione, assurdità e rigore — in lavori che sono allo stesso tempo giocosi, precisi e profondamente umani.
Ricorrono riferimenti alla matematica, sottoforma di grafici, linee e meccanismi rotanti, che mettono in relazione le opere e fanno convergere dimensione materiale e immateriale, creando una tensione costante tra dati misurabili ed esperienza emotiva.
Pur nell’autonomia di ciascun lavoro, la mostra mette in relazione opere appartenenti a momenti diversi della ricerca di Sasamoto, dando vita a un sistema di significati in continua trasformazione che invitano il pubblico a interrogarsi sul presente e sulle possibili traiettorie della vita contemporanea.
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