Milano(s)confinata
© Sara Lemlem | Sara Lemlem, Essere Donna Rom
Dal 18 Ottobre 2026 al 25 Ottobre 2026
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Fabbrica del Vapore
Indirizzo: Via Procaccini 4
Orari: dal lunedì al venerdì: 16.00–19.00 sabato 24 e domenica 25 ottobre: 10.00–19.00
Curatori: Tavolo Cultura
Enti promotori:
- Comune di Milano – Direzione Welfare e Salute
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Dal 18 al 25 ottobre la Fabbrica del Vapore ospita Milano(s)confinata, uno spazio culturale temporaneo dedicato alla grave emarginazione sociale, che riunisce una mostra collettiva e un programma di talk, spettacoli teatrali, proiezioni, tour urbani e laboratori per tutte le età.
L’iniziativa è ideata e curata dal Tavolo Cultura, nato nell’ambito della coprogettazione del Sistema cittadino di promozione dell'autonomia e prevenzione delle condizioni di grave emarginazione sociale promosso dal Comune di Milano – Direzione Welfare e Salute, ed è il risultato di un lavoro di rete che coinvolge oltre 40 realtà cittadine.
“Milano(s)confinata è un tentativo di superare i confini, fisici e sociali, che separano la grave emarginazione dalla quotidianità della città e spesso ci portano a guardarla attraverso stereotipi e rappresentazioni discriminanti”, spiega Jacopo Lareno Faccini di Codici, organizzazione di ricerca e trasformazione sociale, tra i coordinatori del progetto. “Nei lavori in mostra, le persone che vivono o hanno vissuto situazioni di marginalità non sono soltanto soggetti rappresentati, ma si raccontano direttamente con immagini, parole ed esperienze. Il programma segue lo stesso approccio attraverso dati e ricerca, cinema, teatro, laboratori e percorsi nella città, mettendo insieme chi studia questi fenomeni, chi ci lavora ogni giorno e chi li vive in prima persona.”
“Questa mostra ci aiuta ad affermare un principio: Milano non si volta dall’altra parte di fronte alla marginalità e alla vulnerabilità che è parte della storia di ogni grande città. Vuole, al contrario, guardarla negli occhi e farsene carico, per rimanere aperta e solidale come è sempre stata”, commenta l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, Lamberto Bertolé. “Queste immagini ci aiutano a vedere Milano da una prospettiva diversa, eppure sempre reale e autentica, in cui alla fragilità si accompagnano interventi e soluzioni di sostegno costruite insieme.”
La mostra collettiva riunisce opere scelte da produzioni fotografiche e artistiche che negli ultimi vent’anni hanno raccontato Milano dal punto di vista di chi vive ai suoi margini: Essere Donna Rom, in cui i ritratti della fotoreporter Sara Lemlem accompagnano le narrazioni personali delle donne coinvolte in un percorso di photovoice; Luci nel Buio, che accosta il reportage del fotografo documentarista Marco Garofalo sulle povertà agli scatti con cui Sofia Loffredo documenta la propria vita in strada; Milano Lipov, frutto del lavoro svolto dal fotogiornalista Roberto Arcari tra il 2005 e il 2008 sulla quotidianità delle persone rom tra Milano e la Romania; Milano senza dimora, ricerca visuale realizzata dal fotografo Luca Meola insieme a quindici persone senza dimora, da cui emerge una mappa della Milano dell’accoglienza, ma anche delle disuguaglianze e della solitudine.
Completano il percorso una retrospettiva sui dieci anni del Premio Fondazione Isacchi Samaja, concorso letterario e artistico rivolto alle persone che vivono in strada, e Ri-scatti – Fotografi senza fissa dimora, progetto nato nel 2014 che utilizza la fotografia come strumento di relazione, consapevolezza e inclusione sociale e prosegue ogni anno in collaborazione con il PAC di Milano.
Durante la settimana prenderà forma anche l’opera corale Milano Mappa Affettiva che, a partire dalla domanda “Quale luogo di Milano ti sta più a cuore?”, raccoglierà i luoghi indicati dalle persone che vivono in strada e da chi visita la mostra per costruire una geografia condivisa della città.
La mostra sarà inaugurata domenica 18 ottobre alle 18.30
Dagli incontri sui diversi aspetti della marginalità sociale agli spettacoli teatrali, ai percorsi per le strade di Milano guidati da persone senza dimora e i laboratori per bambine e bambini: il programma di Milano(s)confinata propone appuntamenti per tutte le età. Tra gli eventi in calendario, martedì 20 ottobre “Dati per raccontare i margini” riunirà Fondazione Rodolfo Debenedetti, ISTAT, Università di Catania e fio.PSD per fare il punto su cosa sappiamo della homelessness attraverso i dati. Mercoledì 21 sarà proiettato “La Goccia”, documentario di Krishna Agazzi e Francesco Cannito su due uomini senza dimora che vivono in un bosco spontaneo cresciuto nell’area di una fabbrica del gas abbandonata.
Il 22 e il 25 ottobre, il reading teatrale “Fiori dalla strada” porterà in scena testi e poesie scritti da persone che vivono o hanno vissuto in strada e premiati dal Premio Fondazione Isacchi Samaja. Nel fine settimana, i Gatti Spiazzati, persone senza dimora e a rischio di emarginazione diventate guide turistiche, accompagneranno il pubblico lungo due itinerari per raccontare Milano attraverso la propria esperienza della strada. Sabato 24 sarà la volta anche di “Rom VS Tutti”, spettacolo di e con Rašid Nikolić che mescola stand-up comedy e conferenza antropologica per scardinare stereotipi e pregiudizi sulla cultura romanì.
Tra i laboratori, domenica 25 lo scrittore Giorgio Fontana condurrà “Ogni storia al posto giusto”, laboratorio di scrittura creativa aperto a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione alle persone senza dimora e in condizioni di grave marginalità. Opera San Francesco per i Poveri e MUBA – Museo dei Bambini Milano proporranno invece “Allenarsi alla gentilezza”, pensato per bambine e bambini dai 6 agli 11 anni.
Milano(s)confinata è un progetto del Sistema cittadino di promozione dell'autonomia e prevenzione delle condizioni di Grave Emarginazione Sociale del Comune di Milano, con il supporto di Fabbrica del Vapore.
L’iniziativa è ideata e curata dal Tavolo Cultura, nato nell’ambito della coprogettazione del Sistema cittadino di promozione dell'autonomia e prevenzione delle condizioni di grave emarginazione sociale promosso dal Comune di Milano – Direzione Welfare e Salute, ed è il risultato di un lavoro di rete che coinvolge oltre 40 realtà cittadine.
“Milano(s)confinata è un tentativo di superare i confini, fisici e sociali, che separano la grave emarginazione dalla quotidianità della città e spesso ci portano a guardarla attraverso stereotipi e rappresentazioni discriminanti”, spiega Jacopo Lareno Faccini di Codici, organizzazione di ricerca e trasformazione sociale, tra i coordinatori del progetto. “Nei lavori in mostra, le persone che vivono o hanno vissuto situazioni di marginalità non sono soltanto soggetti rappresentati, ma si raccontano direttamente con immagini, parole ed esperienze. Il programma segue lo stesso approccio attraverso dati e ricerca, cinema, teatro, laboratori e percorsi nella città, mettendo insieme chi studia questi fenomeni, chi ci lavora ogni giorno e chi li vive in prima persona.”
“Questa mostra ci aiuta ad affermare un principio: Milano non si volta dall’altra parte di fronte alla marginalità e alla vulnerabilità che è parte della storia di ogni grande città. Vuole, al contrario, guardarla negli occhi e farsene carico, per rimanere aperta e solidale come è sempre stata”, commenta l’assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, Lamberto Bertolé. “Queste immagini ci aiutano a vedere Milano da una prospettiva diversa, eppure sempre reale e autentica, in cui alla fragilità si accompagnano interventi e soluzioni di sostegno costruite insieme.”
La mostra collettiva riunisce opere scelte da produzioni fotografiche e artistiche che negli ultimi vent’anni hanno raccontato Milano dal punto di vista di chi vive ai suoi margini: Essere Donna Rom, in cui i ritratti della fotoreporter Sara Lemlem accompagnano le narrazioni personali delle donne coinvolte in un percorso di photovoice; Luci nel Buio, che accosta il reportage del fotografo documentarista Marco Garofalo sulle povertà agli scatti con cui Sofia Loffredo documenta la propria vita in strada; Milano Lipov, frutto del lavoro svolto dal fotogiornalista Roberto Arcari tra il 2005 e il 2008 sulla quotidianità delle persone rom tra Milano e la Romania; Milano senza dimora, ricerca visuale realizzata dal fotografo Luca Meola insieme a quindici persone senza dimora, da cui emerge una mappa della Milano dell’accoglienza, ma anche delle disuguaglianze e della solitudine.
Completano il percorso una retrospettiva sui dieci anni del Premio Fondazione Isacchi Samaja, concorso letterario e artistico rivolto alle persone che vivono in strada, e Ri-scatti – Fotografi senza fissa dimora, progetto nato nel 2014 che utilizza la fotografia come strumento di relazione, consapevolezza e inclusione sociale e prosegue ogni anno in collaborazione con il PAC di Milano.
Durante la settimana prenderà forma anche l’opera corale Milano Mappa Affettiva che, a partire dalla domanda “Quale luogo di Milano ti sta più a cuore?”, raccoglierà i luoghi indicati dalle persone che vivono in strada e da chi visita la mostra per costruire una geografia condivisa della città.
La mostra sarà inaugurata domenica 18 ottobre alle 18.30
Dagli incontri sui diversi aspetti della marginalità sociale agli spettacoli teatrali, ai percorsi per le strade di Milano guidati da persone senza dimora e i laboratori per bambine e bambini: il programma di Milano(s)confinata propone appuntamenti per tutte le età. Tra gli eventi in calendario, martedì 20 ottobre “Dati per raccontare i margini” riunirà Fondazione Rodolfo Debenedetti, ISTAT, Università di Catania e fio.PSD per fare il punto su cosa sappiamo della homelessness attraverso i dati. Mercoledì 21 sarà proiettato “La Goccia”, documentario di Krishna Agazzi e Francesco Cannito su due uomini senza dimora che vivono in un bosco spontaneo cresciuto nell’area di una fabbrica del gas abbandonata.
Il 22 e il 25 ottobre, il reading teatrale “Fiori dalla strada” porterà in scena testi e poesie scritti da persone che vivono o hanno vissuto in strada e premiati dal Premio Fondazione Isacchi Samaja. Nel fine settimana, i Gatti Spiazzati, persone senza dimora e a rischio di emarginazione diventate guide turistiche, accompagneranno il pubblico lungo due itinerari per raccontare Milano attraverso la propria esperienza della strada. Sabato 24 sarà la volta anche di “Rom VS Tutti”, spettacolo di e con Rašid Nikolić che mescola stand-up comedy e conferenza antropologica per scardinare stereotipi e pregiudizi sulla cultura romanì.
Tra i laboratori, domenica 25 lo scrittore Giorgio Fontana condurrà “Ogni storia al posto giusto”, laboratorio di scrittura creativa aperto a tutta la cittadinanza, con particolare attenzione alle persone senza dimora e in condizioni di grave marginalità. Opera San Francesco per i Poveri e MUBA – Museo dei Bambini Milano proporranno invece “Allenarsi alla gentilezza”, pensato per bambine e bambini dai 6 agli 11 anni.
Milano(s)confinata è un progetto del Sistema cittadino di promozione dell'autonomia e prevenzione delle condizioni di Grave Emarginazione Sociale del Comune di Milano, con il supporto di Fabbrica del Vapore.
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