Multiple Canvases
© Fondazione Prada | Cinema all'aperto Fondazione Prada, Milano I Ph. Delfino Sisto Legnani e Piercarlo Quecchia
Dal 2 Luglio 2021 al 25 Settembre 2021
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Fondazione Prada
Indirizzo: Largo Isarco 2
Orari: dal giovedì al sabato alle ore 21.45
Curatori: Valerio Dehò
Enti promotori:
- Comune di Forte dei Marmi
Costo del biglietto: : 6 euro (biglietto intero) e 4 euro (biglietto ridotto). consigliata la prenotazione online del biglietto sul sito web
Sito ufficiale: http://fondazioneprada.org
Dal 2 luglio 2021, in occasione della riattivazione del programma cinematografico di Fondazione Prada a Milano, l’edificio del Cinema subisce una radicale trasformazione. Per la prima volta le sue pareti mobili sono aperte integralmente creando un ambiente ibrido, una sala di proiezione caratterizzata da una costante osmosi visiva tra lo spazio interno, i cortili e le altre strutture del complesso architettonico concepito da Rem Koolhaas. Durante il periodo estivo gli spettatori potranno vivere un’inedita esperienza percettiva e una condizione unica di fruizione dei film proposti.
In dialogo con gli artisti Simon Fujiwara, Peter Fischli, Goshka Macuga e Betye Saar che contribuiscono con i loro progetti all’attività espositiva in corso nelle sedi di Milano e Venezia, Fondazione Prada presenta dal 2 luglio al 25 settembre 2021 “Multiple Canvases”, un nuovo format che reinventa “Soggettiva”, una delle sezioni che compone la sua programmazione abituale.
Con “Soggettiva” singole personalità del mondo dell’arte e della cultura, come Pedro Almodóvar, John Baldessari, Danny Boyle, Theaster Gates, Damien Hirst, Luc Tuymans e Nicolas Winding Refn, sono state invitate a condividere con il pubblico i film che hanno marcato la loro formazione personale e intellettuale. “Multiple Canvases” combina in un’unica rassegna le opere selezionate da quattro artisti diversi, cercando connessioni e risonanze inaspettate tra biografie, passioni segrete e interessi paralleli.
Come spiega Luigi Alberto Cippini, il curatore dell’attività cinematografica della Fondazione, “il cinema può essere inteso come un progetto di sogno collettivo che collega soggettività e materiali visivi attraverso la profondità del singolo individuo e la forma dell’incontro sociale. ’Multiple Canvases’ ibrida le preferenze visive profondamente personali di quattro artisti internazionali testando la forma della screening list come una pratica di scrittura e un progetto collettivo. Grazie ai siti web di recensioni e agli aggregatori online di contenuti, le playlist sono diventate un nuovo territorio decentralizzato e collaborativo che aggiorna, condivide e diffonde la teoria del cinema e si muove verso una ridefinizione pluralista di gusti, curiosità e visioni del mondo.”
Dal 2 al 24 luglio, per tre sere a settimana, dal giovedì al sabato, alle ore 21.45, saranno proiettate cinque pellicole della serie “Multiple Canvases”: Orphée noir (1959) di Marcel Camus (selezionato da Betye Saar); Bara No Soretsu – Funeral Parade of Roses (1969) di Toshio Matsumoto e Nippon Sengoshi - Madamu Onboro No Seikatsu - History of Postwar Japan as Told by a Bar Hostess (1970) di Shohei Imamura (selezionati da Simon Fujiwara); Nostalgia de la luz (2016) di Patricio Guzmán e Sayat Nova / Nran Guyne – Il colore del melograno (1966) di Sergej Paradžanov (selezionati da Goshka Macuga).
Le vicende raccontate in questi film appartengono a coordinate geografiche e temporali molto lontane tra loro: dal Giappone del secondo dopoguerra all’Armenia del 1700, dal Brasile degli anni ’60 al Cile contemporaneo. Attraverso un’estrema varietà di stili e linguaggi, i loro autori tracciano un quadro contradditorio e caleidoscopico del nostro presente e passato, caratterizzati da fallimenti sentimentali e politici, da tragici destini individuali e collettivi, da celebrazioni di memorie mitiche e da esplorazioni di dimensioni remote.
“Multiple Canvases” offre una visione espansa in cui è possibile individuare una pluralità di riferimenti ideali e culturali impiegati da Fujiwara, Fischli, Macuga e Saar nei progetti concepiti per Fondazione Prada. È un dialogo destrutturato tra quattro artisti che mette il pubblico a confronto con la complessità delle loro ricerche artistiche e delle rispettive individualità. Le pellicole incluse in questo programma possono infatti funzionare come possibili chiavi di lettura per interpretare il loro lavoro e inserirlo in un orizzonte di significato ancora più esteso.
In dialogo con gli artisti Simon Fujiwara, Peter Fischli, Goshka Macuga e Betye Saar che contribuiscono con i loro progetti all’attività espositiva in corso nelle sedi di Milano e Venezia, Fondazione Prada presenta dal 2 luglio al 25 settembre 2021 “Multiple Canvases”, un nuovo format che reinventa “Soggettiva”, una delle sezioni che compone la sua programmazione abituale.
Con “Soggettiva” singole personalità del mondo dell’arte e della cultura, come Pedro Almodóvar, John Baldessari, Danny Boyle, Theaster Gates, Damien Hirst, Luc Tuymans e Nicolas Winding Refn, sono state invitate a condividere con il pubblico i film che hanno marcato la loro formazione personale e intellettuale. “Multiple Canvases” combina in un’unica rassegna le opere selezionate da quattro artisti diversi, cercando connessioni e risonanze inaspettate tra biografie, passioni segrete e interessi paralleli.
Come spiega Luigi Alberto Cippini, il curatore dell’attività cinematografica della Fondazione, “il cinema può essere inteso come un progetto di sogno collettivo che collega soggettività e materiali visivi attraverso la profondità del singolo individuo e la forma dell’incontro sociale. ’Multiple Canvases’ ibrida le preferenze visive profondamente personali di quattro artisti internazionali testando la forma della screening list come una pratica di scrittura e un progetto collettivo. Grazie ai siti web di recensioni e agli aggregatori online di contenuti, le playlist sono diventate un nuovo territorio decentralizzato e collaborativo che aggiorna, condivide e diffonde la teoria del cinema e si muove verso una ridefinizione pluralista di gusti, curiosità e visioni del mondo.”
Dal 2 al 24 luglio, per tre sere a settimana, dal giovedì al sabato, alle ore 21.45, saranno proiettate cinque pellicole della serie “Multiple Canvases”: Orphée noir (1959) di Marcel Camus (selezionato da Betye Saar); Bara No Soretsu – Funeral Parade of Roses (1969) di Toshio Matsumoto e Nippon Sengoshi - Madamu Onboro No Seikatsu - History of Postwar Japan as Told by a Bar Hostess (1970) di Shohei Imamura (selezionati da Simon Fujiwara); Nostalgia de la luz (2016) di Patricio Guzmán e Sayat Nova / Nran Guyne – Il colore del melograno (1966) di Sergej Paradžanov (selezionati da Goshka Macuga).
Le vicende raccontate in questi film appartengono a coordinate geografiche e temporali molto lontane tra loro: dal Giappone del secondo dopoguerra all’Armenia del 1700, dal Brasile degli anni ’60 al Cile contemporaneo. Attraverso un’estrema varietà di stili e linguaggi, i loro autori tracciano un quadro contradditorio e caleidoscopico del nostro presente e passato, caratterizzati da fallimenti sentimentali e politici, da tragici destini individuali e collettivi, da celebrazioni di memorie mitiche e da esplorazioni di dimensioni remote.
“Multiple Canvases” offre una visione espansa in cui è possibile individuare una pluralità di riferimenti ideali e culturali impiegati da Fujiwara, Fischli, Macuga e Saar nei progetti concepiti per Fondazione Prada. È un dialogo destrutturato tra quattro artisti che mette il pubblico a confronto con la complessità delle loro ricerche artistiche e delle rispettive individualità. Le pellicole incluse in questo programma possono infatti funzionare come possibili chiavi di lettura per interpretare il loro lavoro e inserirlo in un orizzonte di significato ancora più esteso.
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