Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio

Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio I Courtesy Marsilio

 

Dal 29 January 2026 al 17 May 2026

Milano

Luogo: Palazzo Reale

Indirizzo: Piazza Duomo 12

Orari: da martedì a domenica ore 10 -19:30 Giovedì chiusura alle 22:30. Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura. Lunedì chiuso

Curatori: Denis Curti

Enti promotori:

  • Comune di Milano-Cultura

Costo del biglietto: Open: € 17 Intero: € 15 Ridotto: da € 13 a € 10 Scuole: € 6 Famiglie: 1 o 2 adulti € 10 / da 6 a 14 anni € 6 Audioguida inclusa (ove prevista), prevendita esclusa

Sito ufficiale: http://www.palazzorealemilano.it


La mostra Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio arriva a Milano con un’ampia e inedita selezione delle opere più iconiche, potenti e anticonformiste del fotografo statunitense, tra i più originali, raffinati e controversi artisti del XX secolo.

L’esposizione sarà allestita nelle sale di Palazzo Reale dal 29 gennaio al 17 maggio 2026 e rientra nel programma culturale dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026.

La retrospettiva, curata da Denis Curti, è il secondo atto di una più ampia trilogia, che ha avuto inizio a Venezia ne Le Stanze della Fotografia e proseguirà poi a Roma. Ogni evento esplora un percorso di studio e ricerca volto ad approfondire un differente aspetto della figura di Mapplethorpe.

A Milano il curatore accompagna il pubblico in un viaggio nella ricerca estetica del fotografo, tra i suoi nudi sensuali che si distinguono per la perfezione formale, una mimesi greca olimpica, in cui risaltano muscolatura e tensione fisica.

Accompagnano la mostra il podcast - disponibile dal 21 ottobre su Spotify, Apple Music e sulle principali piattaforme - Mapplethorpe Unframed, scritto e condotto da Nicolas Ballario e il catalogo pubblicato da Marsilio Arte, che indaga la vasta produzione e l’evoluzione del linguaggio di Mapplethorpe attraverso 257 opere.
 
Una mostra promossa da Comune di Milano-Cultura prodotta da Palazzo Reale e Marsilio Arte in collaborazione con la Fondazione Robert Mapplethorpe di New York

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