Stanley Casselman. Vibrato
© Lowell Ryan Projects and Stanley Casselman | nstallation View: Stanley Casselman, 15 Degrees of Entropy, Lowell Ryan Projects, Los Angeles (March 13 - April 24, 2021)
Dal 9 Dicembre 2021 al 18 Marzo 2022
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Eduardo Secci
Indirizzo: Via Bernardino Zenale 3
Orari: Martedì - Sabato 10.00 - 13.30 / 14.30 - 19.00
Curatori: David Anfam
Prolungata: fino al 18 marzo 2022
E-Mail info: milano@eduardosecci.com
Sito ufficiale: http://eduardosecci.com
La galleria Eduardo Secci è lieta di annunciare l’inaugurazione della prima personale italiana di Stanley Casselman, a cura di David Anfam, che avrà luogo giovedì 9 dicembre 2021 (dalle ore 16.00 alle 20.00) negli spazi espositivi di Milano (Via Bernardino Zenale, 3).
Per l’occasione Stanley Casselman presenta un nuovo corpus di opere le cui sontuose superfici sostengono un senso di stupore e meraviglia, come fossero esse stesse elementi spirituali del nostro essere. In questo senso, le fonti esperienziali e speculative che creano il reticolo della realtà fisica sono spesso una potente corrente sotterranea dei dipinti dell’artista.
Inizialmente dedito alla scultura, Casselman segue ben presto la sua naturale inclinazione alla pittura approcciandovi con una qualità tattile unica. Equilibrando le contraddizioni del fare arte, casualità e controllo, tecnica e manualità, l’artista crea uno spazio pittorico dinamico che esiste proprio sul limite di ordine e disordine. L’immagine dialettica proposta dall’artista diventa una sintesi del molteplice, che non elimina le contraddittorietà ma anzi le coltiva per le loro potenzialità creative.
I lavori di grandi dimensioni concepiti per la mostra si dispiegano tanto nelle loro possibilità materiali, quanto nella contemplazione mistica che viene richiesta al fruitore. Questa serie di dipinti crea un ambiente luminoso e seducente, laddove i colori accessi e una potenza plastica che spinge lo spettatore ad una situazione prossemica di vicinanza dialogano con la generosità fantasiosa della mano dell’artista.
Si faccia riferimento alle evocative parole dell’artista stesso: “Noi come esseri umani cerchiamo di controllare il nostro mondo fisico, ma spesso non ci rendiamo conto che dobbiamo la nostra stessa esistenza a innumerevoli eventi governati solo dalle forze conosciute e non ancora comprese che si sono manifestate all’alba dello spazio che del tempo. L'umanità è inseparabile dalla natura e la natura guidata dall'evoluzione è intrinsecamente cieca. È in questa luce che scelgo di scoprire nuove esperienze visive che ci sfidano a considerare la nostra relazione con l'universo che abitiamo”.
Stanley Casselman, nato nel 1963 a Phoenix (Arizona), vive e lavora a New York. Dopo gli studi al Pitzer College in California (1985) concepisce lavori astratti con vernice acrilica, applicata a strati, su tessuto di poliestere. Paragonati alle astrazioni di Gerhard Richter, i lavori dell’artista trascendono qualsiasi spiegazione attraverso il linguaggio.
Casselman è profondamente legato all’'idea che il colore, la linea e la forma abbiano la capacità di cambiare la nostra dimensione percettiva e conoscitiva. Barocco ma allo stesso tempo diretto, il suo processo artistico si rivela in uno spettro pittorico che esplora un’ampia gamma di emozioni alla ricerca di una coscienza superiore. Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo, tra cui il Solomon R. Guggenheim Museum, New York, NY; il Jim Kempner Fine Art, New York, NY; la Gazelli Art House, Baku, Azerbaigian e Londra, Regno Unito; la James White Gallery, Beverly Hills, CA; la Gallerie Brintz, Palm Beach, FL. Le sue opere fanno parte delle collezioni del New Orleans Museum of Art, LA; della Fondazione d'arte Frederick R. Weisman, Los Angeles, CA; del Flint Institute of Arts, Flint, MI; e del Borusan Contemporary, Istanbul.
David Anfam (nato il 5 dicembre 1955) è uno storico dell'arte e critico d'arte. È curatore del Clyfford Still Museum di Denver ed è uno specialista dell’Espressionismo Astratto.
Ha studiato al Courtauld Institute di Londra, e nel 1989 inizia a lavorare al catalogo ragionato di Mark Rothko, supportato da Kate Rothko, che aveva già incontrato nel 1977 durante il suo soggiorno negli Stati Uniti. Dal 2006 Anfam ha svolto un ruolo chiave nella progettazione stessa del Clyfford Still Museum come membro del comitato consultivo del museo.
Anfam ha curato Ocean Without a Shore di Bill Viola alla 52° Biennale di Venezia; Energy Made Visible presso la Collezione Peggy Guggenheim a Palazzo Venier; nel 2017, invece, la mostra Abstract Expressionism, da lui curata, è stata presentata alla Royal Academy of Arts di Londra.
Per l’occasione Stanley Casselman presenta un nuovo corpus di opere le cui sontuose superfici sostengono un senso di stupore e meraviglia, come fossero esse stesse elementi spirituali del nostro essere. In questo senso, le fonti esperienziali e speculative che creano il reticolo della realtà fisica sono spesso una potente corrente sotterranea dei dipinti dell’artista.
Inizialmente dedito alla scultura, Casselman segue ben presto la sua naturale inclinazione alla pittura approcciandovi con una qualità tattile unica. Equilibrando le contraddizioni del fare arte, casualità e controllo, tecnica e manualità, l’artista crea uno spazio pittorico dinamico che esiste proprio sul limite di ordine e disordine. L’immagine dialettica proposta dall’artista diventa una sintesi del molteplice, che non elimina le contraddittorietà ma anzi le coltiva per le loro potenzialità creative.
I lavori di grandi dimensioni concepiti per la mostra si dispiegano tanto nelle loro possibilità materiali, quanto nella contemplazione mistica che viene richiesta al fruitore. Questa serie di dipinti crea un ambiente luminoso e seducente, laddove i colori accessi e una potenza plastica che spinge lo spettatore ad una situazione prossemica di vicinanza dialogano con la generosità fantasiosa della mano dell’artista.
Si faccia riferimento alle evocative parole dell’artista stesso: “Noi come esseri umani cerchiamo di controllare il nostro mondo fisico, ma spesso non ci rendiamo conto che dobbiamo la nostra stessa esistenza a innumerevoli eventi governati solo dalle forze conosciute e non ancora comprese che si sono manifestate all’alba dello spazio che del tempo. L'umanità è inseparabile dalla natura e la natura guidata dall'evoluzione è intrinsecamente cieca. È in questa luce che scelgo di scoprire nuove esperienze visive che ci sfidano a considerare la nostra relazione con l'universo che abitiamo”.
Stanley Casselman, nato nel 1963 a Phoenix (Arizona), vive e lavora a New York. Dopo gli studi al Pitzer College in California (1985) concepisce lavori astratti con vernice acrilica, applicata a strati, su tessuto di poliestere. Paragonati alle astrazioni di Gerhard Richter, i lavori dell’artista trascendono qualsiasi spiegazione attraverso il linguaggio.
Casselman è profondamente legato all’'idea che il colore, la linea e la forma abbiano la capacità di cambiare la nostra dimensione percettiva e conoscitiva. Barocco ma allo stesso tempo diretto, il suo processo artistico si rivela in uno spettro pittorico che esplora un’ampia gamma di emozioni alla ricerca di una coscienza superiore. Le sue opere sono state esposte in gallerie e musei di tutto il mondo, tra cui il Solomon R. Guggenheim Museum, New York, NY; il Jim Kempner Fine Art, New York, NY; la Gazelli Art House, Baku, Azerbaigian e Londra, Regno Unito; la James White Gallery, Beverly Hills, CA; la Gallerie Brintz, Palm Beach, FL. Le sue opere fanno parte delle collezioni del New Orleans Museum of Art, LA; della Fondazione d'arte Frederick R. Weisman, Los Angeles, CA; del Flint Institute of Arts, Flint, MI; e del Borusan Contemporary, Istanbul.
David Anfam (nato il 5 dicembre 1955) è uno storico dell'arte e critico d'arte. È curatore del Clyfford Still Museum di Denver ed è uno specialista dell’Espressionismo Astratto.
Ha studiato al Courtauld Institute di Londra, e nel 1989 inizia a lavorare al catalogo ragionato di Mark Rothko, supportato da Kate Rothko, che aveva già incontrato nel 1977 durante il suo soggiorno negli Stati Uniti. Dal 2006 Anfam ha svolto un ruolo chiave nella progettazione stessa del Clyfford Still Museum come membro del comitato consultivo del museo.
Anfam ha curato Ocean Without a Shore di Bill Viola alla 52° Biennale di Venezia; Energy Made Visible presso la Collezione Peggy Guggenheim a Palazzo Venier; nel 2017, invece, la mostra Abstract Expressionism, da lui curata, è stata presentata alla Royal Academy of Arts di Londra.
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