Laura Cristinzio. Ultimo reperto
Laura Cristinzio. Ultimo reperto
Dal 11 September 2015 al 13 November 2015
Napoli
Luogo: Museo Archeologico di Napoli
Indirizzo: piazza Museo 19
Orari: 9-19,30
Enti promotori:
- Consiglio regionale della Campania
- Comune di Napoli - Assessorato alla Cultura
- Università Federico II Napoli
Telefono per informazioni: +39 081 4422241
E-Mail info: valeria.sampaolo@beniculturali.it
Venerdì 11 settembre alle ore 17,30 sarà inaugurata, al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, "Ultimo Reperto", installazione di Laura Cristinzio.
L’installazione, al centro del monumentale atrio del Museo, propone e “interpreta” la “Villa di Poppea” a Oplonti, suggestivamente sintetizzandone spazi e illusioni prospettiche, affreschi e mosaici. La relazione tra forma architettonica ed idea diventa l' incipit di tutta l'opera scultorea. Potremmo dire che è un messaggio intenso e diretto che esprime il concetto di bellezza attraverso la metafora del viso di Poppea Sabina.
Due pareti parallele di acciaio cor-ten e di metacrilato rosso, composte ciascuna da 12 pannelli incernierati larghi 1 metro e alti 2, rimandano all’antico contesto e in particolare a un triclinio, alludendo fra l’altro alla presenza della donna e ricordando, attraverso i frammenti sparsi sul pavimento, la catastrofica eruzione del 79 d.C. che seppellì la splendida villa. Completano l'installazione due Polipedi e due Mense realizzati in metacrilato e disposti lateralmente alla doppia parete
"Ultimo reperto" diventa per l'artista "codice" di lettura della qualità dello spazio segnato dall'impianto architettonico della storica dimora e dei suoi affreschi. Attribuendo questo titolo alla installazione la Cristinzio intende dirci quanto consideri quest'opera intimamente connessa con quel luogo.
Con “Ultimo reperto” il Museo Archeologico di Napoli si propone, una volta di più, di accorciare la distanza fra il passato e i modi possibili di percepirlo e raccontarlo al presente, ancora una volta attraverso il Servizio Educativo.
L'installazione realizzata con i contributi di Banca Credito Popolare - Cartesar s.p.a. - Riccardi s.p.a., Azienda agricola Di Meo s.a.s., Il ristorantino dell'Avvocato, Napoli, gode del patrocinio del Consiglio regionale della Campania, del Comune di Napoli e dell'Università Federico II Napoli e della collaborazione dell' Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli
I testi a catalogo, di Paparo Editore, sono di Mariantonietta Picone Petrusa, Valeria Sampaolo e Marco De Gemmis, col contributo di Angelo Trimarco, Vitaliano Corbi, Luigi Caramiello, Almerigo de Angelis.
Laura Cristinzio, nata a Monteroduni (IS),risiede a Ercolano dove ha casa/ studio, lavora a Napoli. Dopo aver frequentato la Facoltà di Architettura della Universita' Federico II, ha completato la sua formazione artistica presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli diplomandosi in scultura. Svolge attività artistica dal 1970. Dal 1987-88 la sua produzione ha assunto una scala monumentale, arrivando a realizzare su commissione complesse istallazioni site-specific.
L’installazione, al centro del monumentale atrio del Museo, propone e “interpreta” la “Villa di Poppea” a Oplonti, suggestivamente sintetizzandone spazi e illusioni prospettiche, affreschi e mosaici. La relazione tra forma architettonica ed idea diventa l' incipit di tutta l'opera scultorea. Potremmo dire che è un messaggio intenso e diretto che esprime il concetto di bellezza attraverso la metafora del viso di Poppea Sabina.
Due pareti parallele di acciaio cor-ten e di metacrilato rosso, composte ciascuna da 12 pannelli incernierati larghi 1 metro e alti 2, rimandano all’antico contesto e in particolare a un triclinio, alludendo fra l’altro alla presenza della donna e ricordando, attraverso i frammenti sparsi sul pavimento, la catastrofica eruzione del 79 d.C. che seppellì la splendida villa. Completano l'installazione due Polipedi e due Mense realizzati in metacrilato e disposti lateralmente alla doppia parete
"Ultimo reperto" diventa per l'artista "codice" di lettura della qualità dello spazio segnato dall'impianto architettonico della storica dimora e dei suoi affreschi. Attribuendo questo titolo alla installazione la Cristinzio intende dirci quanto consideri quest'opera intimamente connessa con quel luogo.
Con “Ultimo reperto” il Museo Archeologico di Napoli si propone, una volta di più, di accorciare la distanza fra il passato e i modi possibili di percepirlo e raccontarlo al presente, ancora una volta attraverso il Servizio Educativo.
L'installazione realizzata con i contributi di Banca Credito Popolare - Cartesar s.p.a. - Riccardi s.p.a., Azienda agricola Di Meo s.a.s., Il ristorantino dell'Avvocato, Napoli, gode del patrocinio del Consiglio regionale della Campania, del Comune di Napoli e dell'Università Federico II Napoli e della collaborazione dell' Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli
I testi a catalogo, di Paparo Editore, sono di Mariantonietta Picone Petrusa, Valeria Sampaolo e Marco De Gemmis, col contributo di Angelo Trimarco, Vitaliano Corbi, Luigi Caramiello, Almerigo de Angelis.
Laura Cristinzio, nata a Monteroduni (IS),risiede a Ercolano dove ha casa/ studio, lavora a Napoli. Dopo aver frequentato la Facoltà di Architettura della Universita' Federico II, ha completato la sua formazione artistica presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli diplomandosi in scultura. Svolge attività artistica dal 1970. Dal 1987-88 la sua produzione ha assunto una scala monumentale, arrivando a realizzare su commissione complesse istallazioni site-specific.
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