Marco Nereo Rotelli. Il Linguaggio è il pane della vita
Marco Nereo Rotelli. Il Linguaggio è il pane della vita, Galleria Agorà, Palermo
Dal 23 Aprile 2014 al 15 Maggio 2014
Palermo | Visualizza tutte le mostre a Palermo
Luogo: Galleria Agorà
Indirizzo: via XII Gennaio 2
Curatori: Tanino Bonifacio
Telefono per informazioni: +39 091 6114950
E-Mail info: valerio@freetrade.it
Sito ufficiale: http://www.provincia.palermo.it
Alla Galleria Agorà da giorno 23 aprile al 15 maggio, saranno esposte opere inedite di Marco Nereo Rotelli. Una mostra unica dedicata agli antichi linguaggi. Un viaggio nella 'sostanza' della comunicazione umana alla ricerca di archetipi, con l'obiettivo del linguaggio come 'nutrizione' della mente.
In Galleria sarà rappresentata anche una straordinaria installazione dove le famose tessere di Rotelli, già presentate nell'espace culturale Louis Vuitton (Paris), Montaigne Rock Museum (Denver) e Conrad (Dubai) saranno ri/create in pani di ugual misura.
Il Pane cibo più antico e di per sè più spirituale dell'umanità è così portatore della parola. Intestazione come rivelazione, come verità.
Il progetto SICILIA=MONDO si compone di quattro eventi espositivi dedicati a quattro grandi maestri contemporanei siciliani di nascita o molto legati a questa terra, Siciliani/Diversi. L’evento espositivo mette a confronto gli esiti di una sperimentazione personale e unica che ha portato gli artisti coinvolti all’utilizzo di codici espressivi assai differenti tra loro, seppur radicati nella comune matrice intima che li lega alla loro terra.
Varie forme espressive dunque, quelle di Marco Nereo Rotelli, che approdano ad esiti tanto diversi ma ugualmente assai rappresentativi del panorama artistico contemporaneo.
Adesso, nella cornice palermitana si intende offrire la possibilità di un confronto tra le differenti facce dell’arte, unite dal filo rosso della contemporaneità, dello studio della luce, della ricerca di una geometria sempre nuova, legata all’aspetto più sublime del segno, oppure sublimata dall’uso dell’immagine colta nel suo fluire caotico.
Proprio su questo particolare uso espressivo del linguaggio si innesterà il lavoro di Marco Nereo Rotelli, che fa della poesia e della parola un elemento integrante del suo lavoro.
Il progetto, coordinato da Stefania Giacchino, conterrà al suo interno il contributo critico di alcuni dei protagonisti dell’arte degli ultimi anni, profondi e attenti conoscitori degli artisti in mostra e che assieme a loro hanno dato un grosso contributo alla storia dell’arte. (Gillo Dorfles per Mimmo Di Cesare, Marco Meneguzzo per Rosario Bruno, Anna Maria Ruta per Rosario Arizza e infine Tanino Bonifacio per Marco Nereo Rotelli.)
La mostra prevede l’esposizione di circa 25 opere per ciascun artista la cui selezione e proposizione intende restituire una sintesi rappresentativa della poetica dei maestri, della loro filosofia creativa e della loro produzione artistica recente.
L’esposizione sarà articolata a rimarcare la peculiarità espressiva propria di ciascun artista. Le opere utilizzano infatti materiali e tecniche talora tradizionali e plastiche, talora legate tra loro da simbologie tutte concettuali, con una ricerca spaziale netta, che guarda al reale attraverso le parole, le geometrie e i segni, o ancora tese all’immagine resa essa stessa opera d’arte.
Quattro stili, quattro linguaggi per un unico progetto promozionale, un evento espositivo, unico per l’ardito e interessante accostamento di linguaggi diversi che pone proprio sulla diversità il suo punto di forza. Materiali diversi, tecniche artistiche diverse per quattro artisti coetanei di origini siciliane o che con la Sicilia hanno stabilito un forte legame.
In Galleria sarà rappresentata anche una straordinaria installazione dove le famose tessere di Rotelli, già presentate nell'espace culturale Louis Vuitton (Paris), Montaigne Rock Museum (Denver) e Conrad (Dubai) saranno ri/create in pani di ugual misura.
Il Pane cibo più antico e di per sè più spirituale dell'umanità è così portatore della parola. Intestazione come rivelazione, come verità.
Il progetto SICILIA=MONDO si compone di quattro eventi espositivi dedicati a quattro grandi maestri contemporanei siciliani di nascita o molto legati a questa terra, Siciliani/Diversi. L’evento espositivo mette a confronto gli esiti di una sperimentazione personale e unica che ha portato gli artisti coinvolti all’utilizzo di codici espressivi assai differenti tra loro, seppur radicati nella comune matrice intima che li lega alla loro terra.
Varie forme espressive dunque, quelle di Marco Nereo Rotelli, che approdano ad esiti tanto diversi ma ugualmente assai rappresentativi del panorama artistico contemporaneo.
Adesso, nella cornice palermitana si intende offrire la possibilità di un confronto tra le differenti facce dell’arte, unite dal filo rosso della contemporaneità, dello studio della luce, della ricerca di una geometria sempre nuova, legata all’aspetto più sublime del segno, oppure sublimata dall’uso dell’immagine colta nel suo fluire caotico.
Proprio su questo particolare uso espressivo del linguaggio si innesterà il lavoro di Marco Nereo Rotelli, che fa della poesia e della parola un elemento integrante del suo lavoro.
Il progetto, coordinato da Stefania Giacchino, conterrà al suo interno il contributo critico di alcuni dei protagonisti dell’arte degli ultimi anni, profondi e attenti conoscitori degli artisti in mostra e che assieme a loro hanno dato un grosso contributo alla storia dell’arte. (Gillo Dorfles per Mimmo Di Cesare, Marco Meneguzzo per Rosario Bruno, Anna Maria Ruta per Rosario Arizza e infine Tanino Bonifacio per Marco Nereo Rotelli.)
La mostra prevede l’esposizione di circa 25 opere per ciascun artista la cui selezione e proposizione intende restituire una sintesi rappresentativa della poetica dei maestri, della loro filosofia creativa e della loro produzione artistica recente.
L’esposizione sarà articolata a rimarcare la peculiarità espressiva propria di ciascun artista. Le opere utilizzano infatti materiali e tecniche talora tradizionali e plastiche, talora legate tra loro da simbologie tutte concettuali, con una ricerca spaziale netta, che guarda al reale attraverso le parole, le geometrie e i segni, o ancora tese all’immagine resa essa stessa opera d’arte.
Quattro stili, quattro linguaggi per un unico progetto promozionale, un evento espositivo, unico per l’ardito e interessante accostamento di linguaggi diversi che pone proprio sulla diversità il suo punto di forza. Materiali diversi, tecniche artistiche diverse per quattro artisti coetanei di origini siciliane o che con la Sicilia hanno stabilito un forte legame.
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