Armando Spadini. Pittore moderno del Novecento

Armando Spadini, Bambini che studiano, 1918. Collezione Banca d'Italia, Roma

 

Dal 22 Novembre 2026 al 28 Febbraio 2027

Luogo: Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi

Indirizzo: Via S. Siro 13

Orari: MAR/MER/GIO 9.30 / 13.00 VEN/SAB/DOM 9.30 / 18.00 LUN CHIUSO

Curatori: Barbara Cinelli

Costo del biglietto: INTERO 9 €

Telefono per informazioni: +39 0523 320742

E-Mail info: info@riccioddi.it

Sito ufficiale: http://www.riccioddi.it


La Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza presenta, dal 22 novembre 2026 al 28 febbraio 2027, la mostra Armando Spadini. Pittore moderno del Novecento, a cura di Barbara Cinelli, dedicata a un artista centrale nel panorama artistico italiano dei primi due decenni del XX secolo.

A ispirare il progetto la presenza di due opere  di Spadini custodite nella collezione permanente della Ricci Oddi, Ritratto della signora De Carolis con le figlie (1908) e Lillo in culla (1921), acquisiti da Giuseppe Ricci Oddi rispettivamente nel 1925 e alla Biennale di Venezia del 1924. 

Dopo il convegno dedicato all’artista nel 2025 in occasione del centenario della morte, organizzato da prestigiose istituzioni congiunte (Accademia di Belle Arti di Firenze, Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti di Lucca, Museo Soffici di Poggio a Caiano), e a distanza di qualche decennio dalle storiche rassegne del 1983 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e del 1995 a Poggio a Caiano, l’esposizione piacentina si concentra su una selezione di importanti quadri di figura eseguiti principalmente tra il 1917 e il 1922 e intende confermare per Armando Spadini lo status di autentico protagonista della modernità.

Più che una retrospettiva, la mostra assume il carattere di una significativa testimonianza sulla maturità artistica dell'autore, interprete a pieno titolo delle colte indagini che negli anni Venti ricercavano un sottile equilibrio tra la vita contemporanea e la tradizione dell'arte, tra il fervore cromatico e il rigore della forma. Le opere esposte, in prestito da  istituzioni quali le Galleria degli Uffizi, i Musei Vaticani, la Banca d'Italia, provengono dalle storiche raccolte dei primi collezionisti di Spadini e ne testimoniano la fortuna collezionistica ed espositiva, offrendo una solida base per collocare l'autore nel contesto a lui contemporaneo. 

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