ĬMĀGO. MAURIZIO L’ALTRELLA
Dal 1 Ottobre 2023 al 19 Novembre 2023
Piacenza | Visualizza tutte le mostre a Piacenza
Luogo: Musei Civici di Palazzo Farnese
Indirizzo: Piazza della Cittadella 29
Orari: martedì / mercoledì / giovedì 10-13 e 15-18; venerdì / sabato / domenica, 10-18 (la biglietteria chiude mezz’ora prima della chiusura della mostra)
Curatori: Alessandra Klimciuk
Costo del biglietto: Collezione Pinacoteca: Biglietto intero € 10; Biglietto ridotto: € 7; Biglietto singola sezione: € 3; Mostra personale temporanea: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 0523 492658
E-Mail info: info.farnese@comune.piacenza.it
Sito ufficiale: http://palazzofarnese.piacenza.it
Quello allestito nella sede di Palazzo Farnese – come ci ricorda la curatrice Alessandra Klimciuk - è un percorso espositivo che, grazie a una trentina di opere inedite, ci permette di attraversare il mondo onirico e visionario di L’Altrella, percorrendo un viaggio nella sua rappresentazione inconscia: l’ĬMĀGO del titolo della mostra, termine divenuto di uso comune in psicanalisi che identifica in maniera specifica il modo in cui il soggetto percepisce l’altro e costruisce la sua percezione del mondo esterno.
Al piano nobile dei Musei Civici di Palazzo Farnese, L’Altrella espone tre dipinti a colloquio e a confronto, per tematica e iconografia, con alcune delle opere che costituiscono il nucleo della collezione della Pinacoteca: Inspired by God (2023) in dialogo con il dipinto di Camillo Boccaccino Re Davide (1533); Bilqis, Regina di Saba (2023), in cui rielabora La Regina di Sabadi Pier Francesco Ferrante (1652); Il sogno ricorrente di Prospero (2023), in cui, partendo da un dettaglio dell’opera di Pieter Molier detto il Tempesta, Mare in burrasca con naufragio (1675 - 1699), affronta il tema romantico delle tempeste marine con la suggestione, però, di una delle opere cinematografiche più potenti e visionarie del suo regista culto, L'ultima tempesta(Prospero's Books), diretto da Peter Greenaway nel 1991 e tratto dal testo teatrale La tempesta di William Shakespeare, in cui si mescola l’iconografia con un tema più inconscio e profondo, in cui la tempesta è simbolicamente una prova grazie alla quale, chi l'attraversa, ne esce purificato e trasformato.
Il percorso espositivo prosegue nello spazio di Palazzo Farnese dedicato alle mostre temporanee con una selezione di opere tra cui il ciclo di undici dipinti dedicati alla Dolce Madre, in cui l’iconografia classica della Madonna con Bambino, soggetto tradizionale dell'iconografia cristiana, assume di volta in volta una rappresentazione o immagine inconscia molto diversa dalla figura genitoriale del titolo. La sua costruzione dello spazio equipara la pittura alla scultura, con un attento lavoro sulla luce prima e sulla carne poi. Non è un lavoro sul dettaglio il suo, è un lavoro in cui, utilizzando la spatola, rivela la pulsione iconoclasta della figurazione Contemporanea, che ha il suo più grande maestro in Francis Bacon, e ritroviamo nei dipinti Lo sguardo del Re, La Penitente e Inside Diego. Omaggio a Velasquez.
Le opere in mostra rivelano composizioni complesse, in cui emerge l’energia e l’intensità contemporanea che contraddistingue la figurazione di L’Altrella.
A supporto della narrazione sarà pubblicato un catalogo con testi di Alessandra Klimciuk e Alessandro Mescoli insieme alla trascrizione della video intervista di Eleonora Aimone che sarà proiettata in mostra.
Allestimento a cura dell’Arch. Marcello Tagliaferri.
Maurizio L’Altrella è nato nel 1972 a Milano, dove vive e lavora. Ha iniziato la sua esperienza pittorica nel 2010. Le sue opere fanno parte di prestigiose collezioni private, l’autore oggi collabora con gallerie in Italia e all’estero. Le sue influenze e la sua ispirazione passano principalmente attraverso l’osservazione dei grandi maestri del ‘500 e del ’600 fiammingo, italiano, spagnolo e di quelli del XIX e XX secolo tra cui Eduard Manet, Caspar David Friedrich, William Turner, Francis Bacon, Lucian Freud, Gerhard Richter. Il suo sguardo viene coinvolto in maniera importante anche da maestri contemporanei che si esprimono con tipi di media diversi dalla pittura, come Bill Viola o Peter Greenaway. La musica è un componente fondamentale nelle sue creazioni.
mauriziolaltrella.it
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