La Bellezza è donna. Come l’eleganza che guida la mia mano. Immagini di Umberto Stefanelli
© Umberto Stefanelli
Dal 24 Marzo 2024 al 5 Maggio 2024
Luogo: Galleria Kayros
Indirizzo: Via Giulia 8
Orari: dal lunedì al sabato 14-19
Curatori: Piacentino Lamesi
Telefono per informazioni: +39 327 7534784
Si terrà dal prossimo 24 marzo fino al 5 maggio 2024 presso la Galleria Kayros in Roma, la personale fotografica di Umberto Stefanelli dal titolo “La Bellezza è donna – Come l’eleganza che guida la mia mano”.
Quaranta immagini fotografiche per celebrare “La Bellezza”, una Musa irresistibile che ha così tante volte ammaliato e sopraffatto artisti d’ogni genere.
Una presenza costante che si è impossessata del loro immaginario, accompagnando prepotentemente una moltitudine di forme espressive lungo un cammino che si perde ormai nella notte dei tempi.
E’ la bellezza sorpresa quella ritratta da Umberto Stefanelli; immortalata all’improvviso tra suggestioni giallo-arancio, cieli artificiali, trasparenze incerte di plastica e cristallo. La bellezza raccolta là dove non te l’aspetti, là dove fretta, noncuranza, distrazione, incomprensioni, privacy e divieti impongono ingiustamente un prezzo da pagare.
La bellezza austera, lineare, pulita. La bellezza di porcellana da Novella Madonna Rinascimentale dagli occhi a mandorla.
La bellezza celebrata senza pausa o ristoro, tra ispirazioni salate, nostalgie lontane, malinconie taglienti. Tra sorrisi appena accennati, risate piene e follie da regalare al cassetto dei ricordi per i quali è stato un piacere passeggiare a piedi nudi sulla vita.
Quella bellezza che si specchia inevitabilmente nella passione. Una passione costantemente coniugata al femminile, ma esposta in una mostra che non vuol essere un omaggio alla donna in quanto tale. E’ piuttosto un modo raffinato d’osservare e disegnare con la luce.
Una fotografia Donna, di sentimenti, bellezza ed eleganza. Pensieri sottili, nuance delicate, sentieri di tulle, forme di velluto e tinte pastello.
Un omaggio ancestrale al femminino sacro, come origine fertile ed imperitura di tutto ciò che siamo o perlomeno dovremmo disperatamente essere.
All’interno della mostra è previsto un incontro con l’autore (che si terrà il 6 aprile alle ore 18.00 e verrà ripetuto il 12 ed il 19 aprile alla stessa ora) su Fine art e percezione visiva – Nascita di un progetto espositivo – Lo smartphone come strumento fotografico.
Umberto Stefanelli nasce artisticamente a New York, dove grazie all’incomparabile piacere di osare, tipico della cultura artistica americana, ha iniziato ad esprimere la sua creatività, perfezionando il suo modo di fotografare e rielaborare le immagini con tecnica innovativa.
Dopo l’America, la rivelazione laica sulla via del Giappone.
E’ qui che la sua fotografia si fa adulta, legandosi intimamente alla complicatissima arte del sottrarre. “Less is more”, un principio che, mai come adesso, andrebbe riscoperto e coltivato.
Numerose le collaborazioni, con istituzioni e società pubbliche e private, tra cui il Politecnico di Milano, lo IED di Roma, il MiMa di Verona, Orvieto Fotografia, Polaroid, Levi’s Strauss, L’Oreal, Nokia, Epson, Grey Group, Young & Rubicam, Zoom Magazine, Nippon Television.
Sue opere sono conservate nel Polaroid International Museum U.S.A., nel Museo Nazionale della Fotografia di Brescia, nella Galleria Civica di Modena, nel CIFA - Centro Italiano della Fotografia d’Autore, nel Museo della Fotografia di Lishui – Cina, nello Shanghai Duolun Museum Of Modern Art ed in altre collezioni nazionali ed internazionali.
Da giugno 2009 ha iniziato, su umbertostefanelli.com, un progetto di narrazione tra immagini e parole (fotografia e poesia al servizio del furore creativo) che è tuttora in corso.
Vernissage domenica 24 marzo ore 17
Quaranta immagini fotografiche per celebrare “La Bellezza”, una Musa irresistibile che ha così tante volte ammaliato e sopraffatto artisti d’ogni genere.
Una presenza costante che si è impossessata del loro immaginario, accompagnando prepotentemente una moltitudine di forme espressive lungo un cammino che si perde ormai nella notte dei tempi.
E’ la bellezza sorpresa quella ritratta da Umberto Stefanelli; immortalata all’improvviso tra suggestioni giallo-arancio, cieli artificiali, trasparenze incerte di plastica e cristallo. La bellezza raccolta là dove non te l’aspetti, là dove fretta, noncuranza, distrazione, incomprensioni, privacy e divieti impongono ingiustamente un prezzo da pagare.
La bellezza austera, lineare, pulita. La bellezza di porcellana da Novella Madonna Rinascimentale dagli occhi a mandorla.
La bellezza celebrata senza pausa o ristoro, tra ispirazioni salate, nostalgie lontane, malinconie taglienti. Tra sorrisi appena accennati, risate piene e follie da regalare al cassetto dei ricordi per i quali è stato un piacere passeggiare a piedi nudi sulla vita.
Quella bellezza che si specchia inevitabilmente nella passione. Una passione costantemente coniugata al femminile, ma esposta in una mostra che non vuol essere un omaggio alla donna in quanto tale. E’ piuttosto un modo raffinato d’osservare e disegnare con la luce.
Una fotografia Donna, di sentimenti, bellezza ed eleganza. Pensieri sottili, nuance delicate, sentieri di tulle, forme di velluto e tinte pastello.
Un omaggio ancestrale al femminino sacro, come origine fertile ed imperitura di tutto ciò che siamo o perlomeno dovremmo disperatamente essere.
All’interno della mostra è previsto un incontro con l’autore (che si terrà il 6 aprile alle ore 18.00 e verrà ripetuto il 12 ed il 19 aprile alla stessa ora) su Fine art e percezione visiva – Nascita di un progetto espositivo – Lo smartphone come strumento fotografico.
Umberto Stefanelli nasce artisticamente a New York, dove grazie all’incomparabile piacere di osare, tipico della cultura artistica americana, ha iniziato ad esprimere la sua creatività, perfezionando il suo modo di fotografare e rielaborare le immagini con tecnica innovativa.
Dopo l’America, la rivelazione laica sulla via del Giappone.
E’ qui che la sua fotografia si fa adulta, legandosi intimamente alla complicatissima arte del sottrarre. “Less is more”, un principio che, mai come adesso, andrebbe riscoperto e coltivato.
Numerose le collaborazioni, con istituzioni e società pubbliche e private, tra cui il Politecnico di Milano, lo IED di Roma, il MiMa di Verona, Orvieto Fotografia, Polaroid, Levi’s Strauss, L’Oreal, Nokia, Epson, Grey Group, Young & Rubicam, Zoom Magazine, Nippon Television.
Sue opere sono conservate nel Polaroid International Museum U.S.A., nel Museo Nazionale della Fotografia di Brescia, nella Galleria Civica di Modena, nel CIFA - Centro Italiano della Fotografia d’Autore, nel Museo della Fotografia di Lishui – Cina, nello Shanghai Duolun Museum Of Modern Art ed in altre collezioni nazionali ed internazionali.
Da giugno 2009 ha iniziato, su umbertostefanelli.com, un progetto di narrazione tra immagini e parole (fotografia e poesia al servizio del furore creativo) che è tuttora in corso.
Vernissage domenica 24 marzo ore 17
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