Realtà parallele
Alberto Di Fabio, Realtà parallele
Alberto Di Fabio, Realtà parallele, Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, Roma
Dal 24 Maggio 2012 al 22 Luglio 2012
Luogo: Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea
Indirizzo: viale delle Belle Arti 131
Orari: da martedì a domenica 9.30-19
Curatori: Pier Paolo Pancotto, Angelandreina Rorro
Telefono per informazioni: +39 06 32298221
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.gnam.beniculturali.it
Da sempre Alberto Di Fabio è impegnato a indagare il mondo naturale, i fenomeni fisici che lo
regolano, macro e micro cosmo, attraverso uno speciale uso del mezzo pittorico che prende accenti
ora realistici ora astratti, ora ottico/cinetici, ora spirituali. Tale percorso, sviluppato a partire dagli
anni Ottanta, ha avuto il sostegno di una larga fortuna espositiva, critica e collezionistica soprattutto
a livello internazionale.
La mostra alla Galleria nazionale d'arte moderna rappresenta la sua prima esposizione personale
presso una pubblica istituzione in Italia, per la quale l’artista ha concepito un progetto specifico
calibrato sugli spazi di raccordo tra il nucleo più antico e quello più moderno del museo, progettato
da Cesare Bazzani, vale a dire il lungo corridoio alle spalle del salone centrale destinato per la
prima volta, a un intervento visivo unitario realizzato da un autore contemporaneo. Qui, in
corrispondenza delle aperture sul Cortile del Partigiano, Di Fabio colloca una monumentale
istallazione capace di evocare al tempo stesso richiami pittorici, plastici e ambientali; i vari elementi
che articolano il complesso visivo appartengono a varie date comprese tra il 2007 e il 2011.
Il progetto espositivo e il relativo catalogo si propongono di celebrare il percorso creativo di
Alberto Di Fabio e di riflettere su di esso in maniera complessiva, facendo il punto della
situazione su una ricerca forse non ancora del tutto esplorata.
Alberto Di Fabio (Avezzano, 1966; vive e lavora a Roma) compiuti gli studi accademici a Roma e a
Urbino ha completato la propria formazione collaborando con Cy Twombly, Alighiero Boetti e
Donald Beachler. La sua attività pittorica si articola in varie fasi espressive inaugurate idealmente
dal ciclo delle “Montagne” negli anni Ottanta per arrivare a quello del “Mondo subatomico” negli
anni Novanta e Duemila. Alla fine degli anni Ottanta ha preso avvio la sua presenza sulla scena
espositiva che ha compreso, tra l’altro, mostre personali presso il Kunstverein di Bregenz (1997), le
gallerie Stefania Miscetti (1994), S.A.L.E.S. (1997) ed Edicola Notte (2009) di Roma; Umberto Di
Marino (2004, 2007, 2011) di Napoli; Pack (2005, 2007, 2010) di Milano e le sedi Gagosian di
Londra (2002, 2007), Beverly Hills (2004), New York (2010) e Atene (2011); tra le rassegne
collettive si segnala la sua presenza a varie edizioni della Quadriennale di Roma (1996, 2003, 2008)
e a: Trismegisto, Galleria Lucio Amelio, Napoli (1993); The Return of Exquisite Corps, The
Drawing Center Museum, New York (1993); Napoli Presente, Pan, Napoli (2005); The Big Bang,
Museo Carlo Bilotti, Roma (2008); Impresa pittura, Castello di Genazzano (2010); Passaggi,
Belvedere di San Leucio (2011); Dublin Contemporary, National Gallery, Dublin (2011).
regolano, macro e micro cosmo, attraverso uno speciale uso del mezzo pittorico che prende accenti
ora realistici ora astratti, ora ottico/cinetici, ora spirituali. Tale percorso, sviluppato a partire dagli
anni Ottanta, ha avuto il sostegno di una larga fortuna espositiva, critica e collezionistica soprattutto
a livello internazionale.
La mostra alla Galleria nazionale d'arte moderna rappresenta la sua prima esposizione personale
presso una pubblica istituzione in Italia, per la quale l’artista ha concepito un progetto specifico
calibrato sugli spazi di raccordo tra il nucleo più antico e quello più moderno del museo, progettato
da Cesare Bazzani, vale a dire il lungo corridoio alle spalle del salone centrale destinato per la
prima volta, a un intervento visivo unitario realizzato da un autore contemporaneo. Qui, in
corrispondenza delle aperture sul Cortile del Partigiano, Di Fabio colloca una monumentale
istallazione capace di evocare al tempo stesso richiami pittorici, plastici e ambientali; i vari elementi
che articolano il complesso visivo appartengono a varie date comprese tra il 2007 e il 2011.
Il progetto espositivo e il relativo catalogo si propongono di celebrare il percorso creativo di
Alberto Di Fabio e di riflettere su di esso in maniera complessiva, facendo il punto della
situazione su una ricerca forse non ancora del tutto esplorata.
Alberto Di Fabio (Avezzano, 1966; vive e lavora a Roma) compiuti gli studi accademici a Roma e a
Urbino ha completato la propria formazione collaborando con Cy Twombly, Alighiero Boetti e
Donald Beachler. La sua attività pittorica si articola in varie fasi espressive inaugurate idealmente
dal ciclo delle “Montagne” negli anni Ottanta per arrivare a quello del “Mondo subatomico” negli
anni Novanta e Duemila. Alla fine degli anni Ottanta ha preso avvio la sua presenza sulla scena
espositiva che ha compreso, tra l’altro, mostre personali presso il Kunstverein di Bregenz (1997), le
gallerie Stefania Miscetti (1994), S.A.L.E.S. (1997) ed Edicola Notte (2009) di Roma; Umberto Di
Marino (2004, 2007, 2011) di Napoli; Pack (2005, 2007, 2010) di Milano e le sedi Gagosian di
Londra (2002, 2007), Beverly Hills (2004), New York (2010) e Atene (2011); tra le rassegne
collettive si segnala la sua presenza a varie edizioni della Quadriennale di Roma (1996, 2003, 2008)
e a: Trismegisto, Galleria Lucio Amelio, Napoli (1993); The Return of Exquisite Corps, The
Drawing Center Museum, New York (1993); Napoli Presente, Pan, Napoli (2005); The Big Bang,
Museo Carlo Bilotti, Roma (2008); Impresa pittura, Castello di Genazzano (2010); Passaggi,
Belvedere di San Leucio (2011); Dublin Contemporary, National Gallery, Dublin (2011).
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