Fotografia contemporanea tedesca
Fotografia contemporanea tedesca
Dal 6 Dicembre 2012 al 2 Febbraio 2013
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Galleria Alberto Peola
Indirizzo: via della Rocca 29
Orari: da lunedì a sabato 15.30-19.30 e la mattina su appuntamento
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 011 8124460
Sito ufficiale: http://www.albertopeola.com
Alberto Peola espone le opere di Hilla e Bernd Becher, Elger Esser, Andreas Gursky, Candida Höfer, Thomas Ruff e Thomas Struth, artisti della Scuola di fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Düsseldorf, città che tra il 1976 e il 1997 ha rappresentato un luogo di eccellenza della produzione fotografica e un centro di formazione professionale e artistica ad altissimo livello.
Hilla (nata nel 1934) e Bernd Becher (1931-2007) vi insegnarono per l’intero ventennio. A loro, nella duplice veste di docenti e di artisti tra i più affermati a livello internazionale già a metà degli anni settanta, va riconosciuto un contributo decisivo nell’emancipazione artistica della fotografia.
La denominazione “classe di Becher” o “scuola di Düsseldorf” definisce un’affinità di visione fotografica oggettivante da una certa distanza. Ma, partendo dal processo di rinnovamento della fotografia documentaria perseguito dai Becher con estremo rigore e coerenza, gli “allievi”- Thomas Struth (diplomatosi nel 1980), Candida Höfer (nel 1982), Thomas Ruff (nel 1985), Andreas Gursky (nel 1987), Elger Esser (nel 1997) - hanno sviluppato percorsi
artistici autonomi caratterizzati da un personale approccio concettuale e da un proprio linguaggio iconografico, aprendo nuove potenzialità all’immagine e contribuendo a loro volta all’affermazione della fotografia come opera d’arte, attraverso l’impiego di grandi formati, l’uso di sottili procedimenti di colorazione o della rielaborazione digitale, la scelta di una particolare presentazione.
Hilla (nata nel 1934) e Bernd Becher (1931-2007) vi insegnarono per l’intero ventennio. A loro, nella duplice veste di docenti e di artisti tra i più affermati a livello internazionale già a metà degli anni settanta, va riconosciuto un contributo decisivo nell’emancipazione artistica della fotografia.
La denominazione “classe di Becher” o “scuola di Düsseldorf” definisce un’affinità di visione fotografica oggettivante da una certa distanza. Ma, partendo dal processo di rinnovamento della fotografia documentaria perseguito dai Becher con estremo rigore e coerenza, gli “allievi”- Thomas Struth (diplomatosi nel 1980), Candida Höfer (nel 1982), Thomas Ruff (nel 1985), Andreas Gursky (nel 1987), Elger Esser (nel 1997) - hanno sviluppato percorsi
artistici autonomi caratterizzati da un personale approccio concettuale e da un proprio linguaggio iconografico, aprendo nuove potenzialità all’immagine e contribuendo a loro volta all’affermazione della fotografia come opera d’arte, attraverso l’impiego di grandi formati, l’uso di sottili procedimenti di colorazione o della rielaborazione digitale, la scelta di una particolare presentazione.
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