Lothar Baumgarten. Culture Nature

Lothar Baumgarten, Schwan/Leda, 1970, Stampa cromogenica. Courtesy Galleria Franco Noero e Lothar Baumgarten Estate

 

Dal 29 October 2025 al 12 April 2026

Torino

Luogo: GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino

Indirizzo: Via Magenta 31

Orari: Mar - Dom 10 – 18 | Chiuso Lun

Costo del biglietto: 10 €

Sito ufficiale: http://www.gamtorino.it


Negli spazi della Videoteca della GAM, nell’ambito della TERZA RISONANZA prende forma un omaggio a Lothar Baumgarten, artista scomparso nel 2018, noto per aver intrecciato la ricerca estetica con una profonda riflessione antropologica ed ecologica.

Lothar Baumgarten è stato una delle figure più rilevanti dell’arte concettuale della seconda metà del Novecento. Attraverso fotografie, film, disegni e installazioni l’artista tenta di portare alla luce saperi alternativi, spesso marginalizzati o a rischio di scomparsa e di ragionare sugli effetti che ha avuto il colonialismo occidentale sulla loro rappresentazione.

Il percorso espositivo rende omaggio a Baumgarten concentrandosi in particolare sulla dimensione fotografica della sua ricerca con un arco cronologico che va dalla fine degli anni Sessanta fino ai suoi ultimi lavori. La serie Culture–Nature (1968–1972) documenta un insieme di sculture effimere, realizzate e abbandonate in ambienti naturali, in dialogo diretto con il paesaggio che l’artista ricrea all’aperto: nel suo giardino, nei parchi o nelle periferie urbane di Düsseldorf.

Un esempio di scultura effimera è Arché, che trova spazio all’inizio della mostra. L’installazione, ricoperta di piume di pappagallo Ara, rappresenta uno Shapono, struttura abitativa tradizionale degli Yãnomãmɨ, gruppo indigeno che abita le foreste pluviali dell’Amazzonia. Questi primi lavori rappresentano la fascinazione dell’artista per quella cultura autoctona, prima del suo viaggio in Venezuela.

In mostra sono presentati due wall painting della serie River Pieces (1977–1985) composti da nomi di fiumi dell’America Latina trascritti nelle lingue indigene, i cui colori sono ispirati alle piume degli uccelli che abitano quei luoghi. Attraverso questi lavori, Baumgarten intende restituire visibilità e dignità a tradizioni orali minacciate dall’omologazione culturale, sottolineando la fragilità e la ricchezza delle lingue non scritte.

Completa la mostra un suo film, Señores Naturales Yãnomãmɨ (1979 - 2018) che documenta, in sei capitoli, il suo viaggio in Venezuela, nella zona compresa tra i bacini dei fiumi Orinoco e Rio delle Amazzoni, dove vive insieme agli Yãnomãmɨ.

Lothar Baumgarten (Rheinsberg 1944, Berlino 2018)
Nel corso degli ultimi decenni Baumgarten ha ottenuto ampi consensi e riconoscimenti per la forza della sua opera, che ruota attorno all’etnografia e antropologia. Servendosi di un’ampia varietà di media, ha messo in discussione le idee e i sistemi di rappresentazione alla loro radice – dalle sculture effimere alla fotografia, dalle proiezioni di diapositive ai film in 16 mm, dalle registrazioni ai disegni, dalle stampe ai libri, ai racconti brevi, fino a opere site-specific, disegni murali e interventi legati all’architettura.
Baumgarten è noto soprattutto per la sua partecipazione alla 41ª Biennale di Venezia nel 1984, quando ha rappresentato la Germania nel Padiglione tedesco, ricevendo il Leone d’Oro. Ha inoltre preso parte a numerose edizioni di documenta: la 5 (1972), la 7 (1982), la 9 (1992) e la 10 (1997). Negli ultimi anni, sue mostre personali sono state allestite al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Palacio de Cristal, Madrid, Spagna (2016); alla Fundación Botín, Santander, Spagna (2012); al Museum Folkwang, Essen, Germania (2011); al Kunsthaus Bregenz, Austria (2009); al Museu d’Art Contemporani de Barcelona (MACBA), Spagna (2008); al Museum Kurhaus Kleve, Germania (2006); al Dallas Museum of Art, Texas (2004); al Whitney Museum of American Art, New York (2003); al DePont, Tilburg, Paesi Bassi (2002); alla Hamburger Kunsthalle, Amburgo, a Palazzo Querini Stampalia, Venezia, e al Museu Serralves, Porto, Portogallo (tutti nel 2001).

Lothar Baumgarten ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio mfi – Kunst und Bau, Essen, Germania (2003); il Premio Lichtwark della Città di Amburgo (1997); il Leone d’Oro, Primo Premio della Biennale di Venezia, Italia (1984); il premio del Land Nordreno-Vestfalia (1976); e il premio della Città di Düsseldorf, Germania (1974).


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