19. Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia. Padiglione del Canada
19. Mostra Internazionale di Architettura - Intelligens. Natural. Artificial. Collective. | La Biennale di Venezia 2025
Dal 10 May 2025 al 23 November 2025
Venezia
Luogo: La Biennale di Venezia
Indirizzo: La Biennale di Venezia
Sito ufficiale: http://www.labiennale.org
Il Padiglione canadese a Venezia ospita un'innovativa mostra vivente intitolata Picoplanktonics alla 19 Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, dal 10 maggio al 23 novembre 2025.
Picoplanktonics, presentato dal Consiglio canadese per le arti, è un progetto innovativo che esplora il futuro della costruzione sostenibile attraverso la fusione tra tecnologia e natura e trasforma la relazione tra uomini e natura. Integrando strutture stampate in 3D con batteri vivi, capaci di fotosintesi, l'installazione dimostra come l’architettura possa diventare un sistema vivente e rigenerativo.
La mostra è curata dal Living Room Collective, formato da architetti, scienziati, educatori e artisti sotto la guida di Andrea Shin Ling, con membri principali Nicholas Hoban, Vincent Hui e Clayton Lee.
Picoplanktonics rappresenta il frutto di quattro anni di ricerca collaborativa e interdisciplinare e mira a sostituire la pratica dello sfruttamento con rimedi ecologici. La mostra propone, infatti, materiali sostenibili e resilienti, basandosi su processi biologici antichi e tecnologie emergenti. Le strutture stampate in 3D, prodotte originariamente al Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich), sono le più grandi mai realizzate in materiale vivente. Il Padiglione Canada è stato adattato per garantire luce, umidità e calore necessari alla crescita dei cianobatteri. Personale ad hoc sarà presente per vigilare sulle strutture.
Michelle Chawla, Direttrice e AD del Consiglio canadese per le arti, afferma: “Attraverso la lente dell’architettura, la mostra canadese di quest’anno unisce innovazione tecnologica e gestione ecologica. Si tratta di una mostra unica che non mancherà di ispirare il pubblico di tutto il mondo.”
Andrea Shin Ling, del Living Room Collective, aggiunge: “Invitiamo il pubblico a osservare questo esperimento aperto che rivelerà tutte le fasi della vita del materiale, incluse la crescita, la malattia e la morte, mentre immaginiamo collettivamente un approccio al design rigenerativo come rimedio per il pianeta.”
La Biennale di quest’anno, centrata sulle diverse forme d’intelligenza per rispondere alle sfide architettoniche del mondo attuale, vedrà la presenza di molti altri architetti canadesi, invitati a Venezia dal curatore Carlo Ratti. Tra questi, in prevalenza donne, rileviamo curricum scientifici e di ricerca di grande rilevanza internazionale:
Inge Donovan, il cui lavoro esplora l'intersezione tra paesaggio, architettura, storia e archeologia dei media presenta con altri il progetto From Liquid to Stone: A Reconfigurable Concrete Tectonic Against Obsolescence.
Adeline Chum, Professoressa alla Columbia University Graduate School of Architecture, presenta assieme ad altri il progetto The Curse of Dimensionality.
Elise Misao Hunchuck, ricercatrice indipendente con sede a Berlino, formata in architettura del paesaggio, filosofia e geografia, è parte del progetto Oceanic Refractions.
Charles Kim, interessato ai materiali, al fai-da-te e all'estetica dell'accessibilità presenta insieme ad altri il progetto SpaceSuits.Us: A Case for Ultra Thin Adjustments.
Sonia Sobrino Ralston, designer, ricercatrice e docente, esplora le intersezioni tra paesaggio, architettura e storia della tecnologia e, per la Biennale, è parte del progetto Uncommon Knowledge: Plants as Sensors.
L’Atelier Pierre Thibault crea progetti unici che rispettano l’ambiente e si integrano delicatamente nei paesaggi e presenterà il progetto Boucaneries.
La direttrice dell'Iniziativa di Esplorazione Spaziale al Media Lab, Cody Paige, guida progetti interdisciplinari per la vita nello spazio ed è parte del progetto Design as an Astronaut.
Tanvi Khurmi, designer e artista multidisciplinare, lavora sull’intersezione di sistemi di conoscenza tradizionali, biologia e tecnologia e presenta con altri il progetto Blue Garden: The Architecture of Emergence.
Infine, lo studio canadese Renewal Development di Glyn Lewis sarà coinvolto nella realizzazione del Padiglione francese.
Picoplanktonics, presentato dal Consiglio canadese per le arti, è un progetto innovativo che esplora il futuro della costruzione sostenibile attraverso la fusione tra tecnologia e natura e trasforma la relazione tra uomini e natura. Integrando strutture stampate in 3D con batteri vivi, capaci di fotosintesi, l'installazione dimostra come l’architettura possa diventare un sistema vivente e rigenerativo.
La mostra è curata dal Living Room Collective, formato da architetti, scienziati, educatori e artisti sotto la guida di Andrea Shin Ling, con membri principali Nicholas Hoban, Vincent Hui e Clayton Lee.
Picoplanktonics rappresenta il frutto di quattro anni di ricerca collaborativa e interdisciplinare e mira a sostituire la pratica dello sfruttamento con rimedi ecologici. La mostra propone, infatti, materiali sostenibili e resilienti, basandosi su processi biologici antichi e tecnologie emergenti. Le strutture stampate in 3D, prodotte originariamente al Politecnico federale di Zurigo (ETH Zurich), sono le più grandi mai realizzate in materiale vivente. Il Padiglione Canada è stato adattato per garantire luce, umidità e calore necessari alla crescita dei cianobatteri. Personale ad hoc sarà presente per vigilare sulle strutture.
Michelle Chawla, Direttrice e AD del Consiglio canadese per le arti, afferma: “Attraverso la lente dell’architettura, la mostra canadese di quest’anno unisce innovazione tecnologica e gestione ecologica. Si tratta di una mostra unica che non mancherà di ispirare il pubblico di tutto il mondo.”
Andrea Shin Ling, del Living Room Collective, aggiunge: “Invitiamo il pubblico a osservare questo esperimento aperto che rivelerà tutte le fasi della vita del materiale, incluse la crescita, la malattia e la morte, mentre immaginiamo collettivamente un approccio al design rigenerativo come rimedio per il pianeta.”
La Biennale di quest’anno, centrata sulle diverse forme d’intelligenza per rispondere alle sfide architettoniche del mondo attuale, vedrà la presenza di molti altri architetti canadesi, invitati a Venezia dal curatore Carlo Ratti. Tra questi, in prevalenza donne, rileviamo curricum scientifici e di ricerca di grande rilevanza internazionale:
Inge Donovan, il cui lavoro esplora l'intersezione tra paesaggio, architettura, storia e archeologia dei media presenta con altri il progetto From Liquid to Stone: A Reconfigurable Concrete Tectonic Against Obsolescence.
Adeline Chum, Professoressa alla Columbia University Graduate School of Architecture, presenta assieme ad altri il progetto The Curse of Dimensionality.
Elise Misao Hunchuck, ricercatrice indipendente con sede a Berlino, formata in architettura del paesaggio, filosofia e geografia, è parte del progetto Oceanic Refractions.
Charles Kim, interessato ai materiali, al fai-da-te e all'estetica dell'accessibilità presenta insieme ad altri il progetto SpaceSuits.Us: A Case for Ultra Thin Adjustments.
Sonia Sobrino Ralston, designer, ricercatrice e docente, esplora le intersezioni tra paesaggio, architettura e storia della tecnologia e, per la Biennale, è parte del progetto Uncommon Knowledge: Plants as Sensors.
L’Atelier Pierre Thibault crea progetti unici che rispettano l’ambiente e si integrano delicatamente nei paesaggi e presenterà il progetto Boucaneries.
La direttrice dell'Iniziativa di Esplorazione Spaziale al Media Lab, Cody Paige, guida progetti interdisciplinari per la vita nello spazio ed è parte del progetto Design as an Astronaut.
Tanvi Khurmi, designer e artista multidisciplinare, lavora sull’intersezione di sistemi di conoscenza tradizionali, biologia e tecnologia e presenta con altri il progetto Blue Garden: The Architecture of Emergence.
Infine, lo studio canadese Renewal Development di Glyn Lewis sarà coinvolto nella realizzazione del Padiglione francese.
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