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Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026

Luogo: Arsenale | Padiglione India

Indirizzo: Campo de la Tana

Orari: Mar - Dom (da Maggio a Settembre) 11.00 - 19.00 (Sab - Dom, solo Arsenale fino alle ore 20.00) | Mar - Dom (da Ottobre a Novembre) 10.00 - 18.00 | Lunedì chiuso (eccetto lunedì 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)

Curatori: Amin Jaffer

Enti promotori:

  • India’s Ministry of Culture
  • Nita Mukesh Ambani Cultural Centre
  • Serendipity Arts Foundation

Costo del biglietto: € 30 (giornaliero) | € 40 (tre giorni)

Sito ufficiale: http://indiainvenice.com/


"Il ritorno dell'India alla Biennale di Venezia è un momento di orgogliosa riflessione e un'affermazione di fiducia culturale. Con questo padiglione, l'India conferma la forza della nostra diversità culturale, la vitalità delle nostre comunità creative e il ruolo dell'arte e della cultura nel contribuire a come la nostra nazione viene percepita e compresa sulla scena globale." Shri Gajendra Singh Shekhawat — Ministro dell'Unione per la Cultura e il Turismo

"Il Padiglione India riunisce artisti le cui pratiche riflettono le realtà in evoluzione dell'India contemporanea. Lavorando attraverso regioni e tradizioni materiali diverse, questi artisti articolano la voce globale dell'India attraverso forme di espressione profondamente personali e innovative. Il loro lavoro dimostra come il talento creativo indiano continui a confrontarsi in modo significativo con questioni di memoria, luogo e trasformazione in un mondo che cambia." Shri Vivek Aggarwal — Segretario, Ministero della Cultura

"Il padiglione esplora la casa non come un luogo fisico fisso, ma come uno spazio emotivo che si porta dentro di sé, un deposito di cultura, mitologia personale ed emozione. Utilizzando materiali strettamente legati alla civiltà indiana, gli artisti scelti creano una singolare meditazione sulla natura fragile della casa, che è al tempo stesso personale e universale." Dr. Amin Jaffer — Curatore, Padiglione India 2026

Artisti

Alwar Balasubramaniam (nato nel 1971 a Tirunelveli) lavora con forze elementali come terra, acqua e vento. Attingendo alle tradizioni della terracotta e ai pigmenti ricavati dal suolo e dall'argilla, la sua pratica sfuma i confini tra materiale, processo e natura.

Sumakshi Singh (nata nel 1980 a Nuova Delhi) esplora memoria, tempo e spazio effimero attraverso delicate costruzioni in filo, installazioni e sculture che riflettono assenza, architettura e percezione.

Ranjani Shettar (nata nel 1977 a Bangalore) è nota per le sue forme scultoree che sfidano la gravità, plasmate attraverso un impegno costante con materiali naturali e tradizioni artigianali secolari, sviluppate attraverso processi lenti e manuali.

Skarma Sonam Tashi (nato nel 1997 a Kargil) crea installazioni scultoree ispirate all'architettura e ai paesaggi del Ladakh, utilizzando materiali riciclati ed esplorando il cambiamento ecologico e la preservazione culturale.

Asim Waqif (nato nel 1978 a Hyderabad) si è formato come architetto prima di approdare a una pratica interdisciplinare che abbraccia arte, architettura ed ecologia, creando installazioni immersive con materiali di recupero come bambù, legno e scarti.
"Il Padiglione Nazionale dell'India alla Biennale di Venezia presenta alcune delle nostre voci artistiche più significative. La ricchezza e la pluralità del loro lavoro riflettono la complessità e l'ambizione creativa dell'India contemporanea, celebrando al contempo le tradizioni senza tempo del nostro paese. Questo progetto sottolinea la nostra visione dell'arte e della cultura come strumenti per favorire un dialogo globale che trascende i confini, portando il meglio dell'India e del mondo insieme." Isha M. Ambani — Direttrice, Reliance Industries

"Serendipity Arts crea piattaforme per una pratica artistica viva, condivisa e dinamica. Il Padiglione India alla Biennale di Venezia estende questa filosofia su un palcoscenico globale. Accanto al programma di arti visive, il nostro coinvolgimento darà vita al Padiglione attraverso performance e partecipazione, invitando il pubblico a confrontarsi con le idee di memoria, luogo e appartenenza in molteplici forme. Questa collaborazione riflette la convinzione di Serendipity che l'espressione culturale indiana sia più potente quando è interdisciplinare e aperta al dialogo." Sunil Kant Munjal — Fondatore, Serendipity Arts | Presidente, Hero Enterprises


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