Ruin - Biennale Arte Venezia 2026

"Ruin", German Pavilion, Venice Biennial 2026, Graphic Design: Dan Solbach

 

Dal 9 Maggio 2026 al 22 Novembre 2026

Luogo: Giardini - Padiglione Germania

Indirizzo: Viale dei Giardini Pubblici

Orari: Mar - Dom (da Maggio a Settembre) 11.00 - 19.00 (Sab - Dom, solo Arsenale fino alle ore 20.00) | Mar - Dom (da Ottobre a Novembre) 10.00 - 18.00 | Lunedì chiuso (eccetto lunedì 11 maggio, 1 giugno, 7 settembre, 16 novembre)

Curatori: Kathleen Reinhardt (curator)

Enti promotori:

  • ifa - Institut für Auslandsbeziehungen

Costo del biglietto: € 30 (daily) | € 40 (three days)

Telefono per informazioni: +39 041 5218711

Sito ufficiale: http://www.ifa.de/en/press-release/deutscher-pavillon-2026-henrike-naumann-sung-tieu/


La Germania sarà rappresentata alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia dalle artiste Henrike Naumann e Sung Tieu. Il Padiglione tedesco sarà curato da Kathleen Reinhardt. Con questa scelta, la curatrice riunisce due pratiche artistiche che analizzano sistemi sociali, politici e burocratici. Entrambe le artiste indagano come strutture di ordine, amministrazione e ideologia modellino gli ambienti e le esperienze quotidiane, rendendo visibili le tensioni tra eredità storiche e realtà contemporanee. Kathleen Reinhardt sottolinea che Henrike Naumann e Sung Tieu affrontano questioni di responsabilità, sia individuale sia collettiva, riflettendo su come i quadri politici e istituzionali influenzino gli spazi personali e sociali. Il loro lavoro si confronta con il modo in cui le storie continuano a risuonare nel presente e vengono rinegoziate attraverso forme materiali, spaziali e concettuali. Il progetto per il Padiglione tedesco consisterà in nuove opere site-specific sviluppate appositamente per la Biennale di Venezia. Il padiglione stesso sarà considerato come un’architettura carica di storia e significato politico, con cui le artiste entreranno in dialogo. La pratica di Henrike Naumann è caratterizzata da installazioni immersive che utilizzano interni, design e oggetti quotidiani. Il suo lavoro affronta spesso i processi di radicalizzazione politica e le strutture ideologiche che si manifestano negli ambienti domestici e sociali, combinando arredi, video e suono. Sung Tieu lavora tra scultura, suono, testo e installazione. La sua ricerca si concentra sugli effetti del colonialismo, della Guerra Fredda e dei sistemi burocratici, analizzando come le strutture istituzionali influenzino l’esperienza vissuta. Nei suoi lavori utilizza spesso materiali d’archivio e mette in relazione storie personali e contesti geopolitici più ampi. Il dialogo tra le due artiste mette in relazione generazioni e prospettive differenti, costruendo un approccio articolato ai temi della governance, della memoria e dell’organizzazione sociale. Le opere non saranno presentate come posizioni separate, ma come contributi interconnessi all’interno di un unico spazio concettuale. Il progetto del Padiglione tedesco per il 2026 si configura così come un ambiente complesso che riflette sulle strutture di potere e sul loro impatto su individui e società, proponendo nuove modalità di lettura del rapporto tra storia, architettura e pratica artistica contemporanea.

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