Sarah Moon. Orizzonte. Un giardino a Venezia
Sarah Moon, Un jardin à Venise, 2025-2026
Dal 5 Maggio 2026 al 6 Ottobre 2026
Venezia | Visualizza tutte le mostre a Venezia
Luogo: Orto Giardino del Redentore
Indirizzo: Via Giudecca 194
Orari: pubblico mercoledì, giovedì, venerdì e sabato in maggio e giugno e in settembre e ottobre dalle ore 10.00 alle ore 18.30; giovedì, venerdì e sabato in luglio e agosto dalle ore 10.00 alle ore 18.00
Il prossimo 5 maggio a Venezia, presso l’Orto Giardino del Redentore alla Giudecca, Venice Gardens Foundation inaugura Orizzonte. Un giardino a Venezia, mostra di Sarah Moon, dalle ore 9.30 alle ore 15.00. L’esposizione, realizzata dalla Fondazione, resterà aperta al pubblico fino al 6 ottobre 2026.
Nel corso del 2025 Venice Gardens Foundation ha invitato Sarah Moon all’Orto Giardino della Chiesa del Santissimo Redentore, recentemente restaurato dalla Fondazione. Dall’incontro nasce Un giardino a Venezia, film di quattro minuti in intima risonanza con l’essenza del giardino annesso alla Basilica del Palladio, eretta a simbolo di rinascita dopo la peste del 1575. Eredità spirituale e botanica al tempo stesso, eremo di meditazione ed armonia dove il silenzio non è mera assenza di rumore, ma soffio delicato d’una pace profonda che la musica di Arvo Pärt, accompagnando le immagini, rende palpabile.
Note e miraggi si fondono con le fotografie di natura realizzate dall’artista nel corso della sua prestigiosa carriera, culminando nella mostra Orizzonte. Moon suggerisce, evoca, cattura le ombre, gli interstizi e i silenzi sospesi, echi della memoria. Nel corso del viaggio i confini vacillano, disorientano lo sguardo dischiudendo oniriche narrazioni, riflessi della complessa dialettica tra visibile ed invisibile.
L’opera di Sarah Moon s’intreccia qui con la missione di Venice Gardens Foundation, che cura e custodisce i giardini affidatile vegliando sull’eterna loro metamorfosi, inducendo l’anima irrequieta ad indugiare nel mistero.
In occasione della mostra è stato pubblicato il libro Orizzonte. Un giardino a Venezia, stampato in edizione limitata in 500 copie numerate da 1 a 500.
La mostra è stata realizzata da Venice Gardens Foundation, con il sostegno di Van Cleef & Arpels.
“La mia gratitudine ad Adele Re Rebaudengo e a Venice Gardens Foundation per avermi concesso di trascorrere alcuni giorni in solitudine nell’Orto Giardino della Chiesa del Santissimo Redentore e aver reso possibile la nascita della mostra Orizzonte. Un giardino a Venezia. Entrare in questo luogo, pazientemente restaurato, significa varcare una soglia, fare un passo all’interno delle profondità del mondo, in un tempo sospeso fuori dal tempo, in un silenzio che non avevo mai sentito prima, interrotto solamente dal rintocco delle campane che ricorda la presenza dei frati.
Vorrei ringraziare Arvo Pärt, la cui musica perpetua il mistero del tempo.Ringrazio inoltre tutti coloro che hanno concorso alla realizzazione del progetto”.
Sarah Moon
“Siamo felici e onorati di aver accolto Sarah Moon all’Orto Giardino del Redentore; la sua arte e l’impegno della Fondazione convergono qui nel proposito di “sentire” la natura, concorrendo alla sua preservazione: l’una attraverso la maestria dello scatto fotografico e le immagini in movimento, l’altro grazie al restauro, alla cura e custodia costanti.
L’intreccio tra la selezione di fotografie “Orizzonte”, il film “Un giardino a Venezia” – entrambi realizzati da Moon – e le musiche di Arvo Pärt “Fratres” – interpretata dai dodici Violoncellisti della Berlin Philharmonic Orchestra – e “Miserere” – interpretata da The Hilliard Ensemble, Paul Hillier – costituisce la trama di quest’evento che, oltre ad uno sguardo contemplativo sull’Orto, su Venezia, sulla Natura, restituisce quello del Giardino, della Città, della Natura stessi”.
Adele Re Rebaudengo, Presidente di Venice Gardens Foundation
Sarah Moon, fotografa dal 1970 e regista dal 1978, sfida le convenzioni e stravolge i codici per creare un’opera di irriducibile unicità. Il campo della sua arte si amplia costantemente: dall’immagine fissa a quella in movimento, dalla fotografia di moda e dai film pubblicitari alla ricerca personale. Acquisisce ben presto fama internazionale e, durante la sua straordinaria carriera, riceve numerosi riconoscimenti sia per l’opera fotografica che filmica. Moon, oltre ad esporre nei più prestigiosi musei del mondo, ha pubblicato – inizialmente insieme al marito Robert Delpire – libri che segnano altrettante tappe in un movimento creativo ininterrotto; al loro interno raccoglie quelle immagini del passato che la stimolano a proseguire: Vrais semblants, Sarah Moon nella collana Photo Poche, Coïncidences, 1,2,3,4,5, Alchimies e, nel 2020, PasséPrésent, catalogo della mostra al Musée d’Art Moderne.
Nel corso del 2025 Venice Gardens Foundation ha invitato Sarah Moon all’Orto Giardino della Chiesa del Santissimo Redentore, recentemente restaurato dalla Fondazione. Dall’incontro nasce Un giardino a Venezia, film di quattro minuti in intima risonanza con l’essenza del giardino annesso alla Basilica del Palladio, eretta a simbolo di rinascita dopo la peste del 1575. Eredità spirituale e botanica al tempo stesso, eremo di meditazione ed armonia dove il silenzio non è mera assenza di rumore, ma soffio delicato d’una pace profonda che la musica di Arvo Pärt, accompagnando le immagini, rende palpabile.
Note e miraggi si fondono con le fotografie di natura realizzate dall’artista nel corso della sua prestigiosa carriera, culminando nella mostra Orizzonte. Moon suggerisce, evoca, cattura le ombre, gli interstizi e i silenzi sospesi, echi della memoria. Nel corso del viaggio i confini vacillano, disorientano lo sguardo dischiudendo oniriche narrazioni, riflessi della complessa dialettica tra visibile ed invisibile.
L’opera di Sarah Moon s’intreccia qui con la missione di Venice Gardens Foundation, che cura e custodisce i giardini affidatile vegliando sull’eterna loro metamorfosi, inducendo l’anima irrequieta ad indugiare nel mistero.
In occasione della mostra è stato pubblicato il libro Orizzonte. Un giardino a Venezia, stampato in edizione limitata in 500 copie numerate da 1 a 500.
La mostra è stata realizzata da Venice Gardens Foundation, con il sostegno di Van Cleef & Arpels.
“La mia gratitudine ad Adele Re Rebaudengo e a Venice Gardens Foundation per avermi concesso di trascorrere alcuni giorni in solitudine nell’Orto Giardino della Chiesa del Santissimo Redentore e aver reso possibile la nascita della mostra Orizzonte. Un giardino a Venezia. Entrare in questo luogo, pazientemente restaurato, significa varcare una soglia, fare un passo all’interno delle profondità del mondo, in un tempo sospeso fuori dal tempo, in un silenzio che non avevo mai sentito prima, interrotto solamente dal rintocco delle campane che ricorda la presenza dei frati.
Vorrei ringraziare Arvo Pärt, la cui musica perpetua il mistero del tempo.Ringrazio inoltre tutti coloro che hanno concorso alla realizzazione del progetto”.
Sarah Moon
“Siamo felici e onorati di aver accolto Sarah Moon all’Orto Giardino del Redentore; la sua arte e l’impegno della Fondazione convergono qui nel proposito di “sentire” la natura, concorrendo alla sua preservazione: l’una attraverso la maestria dello scatto fotografico e le immagini in movimento, l’altro grazie al restauro, alla cura e custodia costanti.
L’intreccio tra la selezione di fotografie “Orizzonte”, il film “Un giardino a Venezia” – entrambi realizzati da Moon – e le musiche di Arvo Pärt “Fratres” – interpretata dai dodici Violoncellisti della Berlin Philharmonic Orchestra – e “Miserere” – interpretata da The Hilliard Ensemble, Paul Hillier – costituisce la trama di quest’evento che, oltre ad uno sguardo contemplativo sull’Orto, su Venezia, sulla Natura, restituisce quello del Giardino, della Città, della Natura stessi”.
Adele Re Rebaudengo, Presidente di Venice Gardens Foundation
Sarah Moon, fotografa dal 1970 e regista dal 1978, sfida le convenzioni e stravolge i codici per creare un’opera di irriducibile unicità. Il campo della sua arte si amplia costantemente: dall’immagine fissa a quella in movimento, dalla fotografia di moda e dai film pubblicitari alla ricerca personale. Acquisisce ben presto fama internazionale e, durante la sua straordinaria carriera, riceve numerosi riconoscimenti sia per l’opera fotografica che filmica. Moon, oltre ad esporre nei più prestigiosi musei del mondo, ha pubblicato – inizialmente insieme al marito Robert Delpire – libri che segnano altrettante tappe in un movimento creativo ininterrotto; al loro interno raccoglie quelle immagini del passato che la stimolano a proseguire: Vrais semblants, Sarah Moon nella collana Photo Poche, Coïncidences, 1,2,3,4,5, Alchimies e, nel 2020, PasséPrésent, catalogo della mostra al Musée d’Art Moderne.
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