Dall'8 febbraio una grande mostra al Castello Estense
Ferrara celebra i 100 anni di Previati
Gaetano Previati, Armonia, 1908, Olio su tela, 166 x 492 cm, Gardone Riviera, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani
Francesca Grego
15/01/2020
Ferrara - Visionario, sperimentatore, sospeso tra tecnica e simbolo, suggestionato dal passato e proteso verso il futuro: è Gaetano Previati, uno dei pittori italiani meno etichettabili degli anni a cavallo tra Ottocento e Novecento. Se i suoi contemporanei non gli risparmiarono le critiche - “di indole ardita fino all'esagerazione”, scrissero di lui fin dagli esordi - negli ultimi anni il Maestro di Ferrara è sempre più apprezzato. Il 2020 segna il centenario della sua scomparsa e il Castello Estense si prepara a festeggiarlo con una grande mostra a cura di Chiara Vorrasi.
Dall'8 febbraio al 7 giugno dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private si affiancheranno ai capolavori di proprietà delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara per gettare un nuovo sguardo sulla ricerca dell'artista. Già nel primo titolo - Oltre la cornice. Gaetano Previati e il rinnovamento artistico tra Ferrara e Milano - l'accento cade sugli aspetti innovativi di un linguaggio che supera “i tradizionali confini della pittura da cavalletto” esplorando tecniche, media e soluzioni formali inedite. In evidenza i nuovi territori aperti dal Divisionismo, che Previati interpreterà in modo assolutamente personale, ma anche le inquietudini oscure e persistenti di stampo simbolista, che tuttavia non gli impediranno di diventare un esempio per le generazioni delle avanguardie, Futurismo in primis. Se la luce resa attraverso una vibrante scomposizione del colore è la protagonista assoluta, assistiamo anche alla nascita di quella “pittura degli stati d'animo” che affascinerà Umberto Boccioni, mentre l'occhio incontra l'armonia del suono in inediti dipinti di soggetto musicale.
Tra i circa 70 oli, pastelli e disegni in arrivo al Castello Estense, vedremo a confronto soggetti maudit (le Fumatrici d'oppio) e composizioni sacre di nuova concezione (i Magi, il Trafugamento del corpo di Cristo), paesaggi evanescenti (Colline liguri), temi storici (Gli ostaggi di Crema), scene letterarie come quella di Paolo e Francesca, esperimenti in grado di coniugare novità tecniche e sensibilità (la Pace o Nel Prato). Per arrivare infine ai progetti sviluppati per l'editoria, capaci di spaziare tra le illustrazioni dei racconti di Edgar Allan Poe e quelle per i Promessi Sposi, o alle decorazioni realizzate in età ormai avanzata per la Camera di Commercio di Milano, ispirate agli scenari industriali della modernità e più vicine all'immaginario tecnologico futurista.
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• FOTO - I simboli di Previati, il Maestro che guardava al futuro
• Tra Simbolismo e Futurismo. Gaetano Previati
• Previati oltre il Simbolismo, verso il Futurismo
• La Rivoluzione della Luce. I maestri del Divisionismo si incontrano a Novara
Dall'8 febbraio al 7 giugno dipinti provenienti da collezioni pubbliche e private si affiancheranno ai capolavori di proprietà delle Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara per gettare un nuovo sguardo sulla ricerca dell'artista. Già nel primo titolo - Oltre la cornice. Gaetano Previati e il rinnovamento artistico tra Ferrara e Milano - l'accento cade sugli aspetti innovativi di un linguaggio che supera “i tradizionali confini della pittura da cavalletto” esplorando tecniche, media e soluzioni formali inedite. In evidenza i nuovi territori aperti dal Divisionismo, che Previati interpreterà in modo assolutamente personale, ma anche le inquietudini oscure e persistenti di stampo simbolista, che tuttavia non gli impediranno di diventare un esempio per le generazioni delle avanguardie, Futurismo in primis. Se la luce resa attraverso una vibrante scomposizione del colore è la protagonista assoluta, assistiamo anche alla nascita di quella “pittura degli stati d'animo” che affascinerà Umberto Boccioni, mentre l'occhio incontra l'armonia del suono in inediti dipinti di soggetto musicale.
Tra i circa 70 oli, pastelli e disegni in arrivo al Castello Estense, vedremo a confronto soggetti maudit (le Fumatrici d'oppio) e composizioni sacre di nuova concezione (i Magi, il Trafugamento del corpo di Cristo), paesaggi evanescenti (Colline liguri), temi storici (Gli ostaggi di Crema), scene letterarie come quella di Paolo e Francesca, esperimenti in grado di coniugare novità tecniche e sensibilità (la Pace o Nel Prato). Per arrivare infine ai progetti sviluppati per l'editoria, capaci di spaziare tra le illustrazioni dei racconti di Edgar Allan Poe e quelle per i Promessi Sposi, o alle decorazioni realizzate in età ormai avanzata per la Camera di Commercio di Milano, ispirate agli scenari industriali della modernità e più vicine all'immaginario tecnologico futurista.
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