Artomat
Opera d'arte comprata da Artomat, il distributore automatico di opere d'arte
10/12/2003
L’anno era il 1997, la città era Wiston – Salem nella Carolina del Nord, l’artista Clark Whittington con una possibilità: esporre le sue opere d’arte nel corso di un’unica mostra nel caffè di proprietà di un amico.
All’interno del locale, l’attenzione di Clark viene attirata da un vecchio distributore di sigarette e dal rumore del cellofan di uno spuntino scartato a pochi metri da lui.
Distributore - cellofan, cellofan - distributore…
Nasce l’idea: utilizzare le macchine in disuso per la vendita di opere d’arte, formato sigaretta, interamente realizzate a mano.
Nel giro di poche settimane, viene installato il primo Artomat con 12 disegni di Clark al costo di 1$.
Oggi di distributori ce ne sono circa 45 e 300 sono gli artisti provenienti da 10 paesi che collaborano con Whittington.
Gli artefici sono noti con la sigla A.i.c. (artisti in cellofan) e il loro scopo è trovare un punto di incontro tra il mondo dell’arte e del commercio con una formula innovatrice.
“Crediamo che l’arte dovrebbe essere progressiva, personale e di facile approccio” sostiene l’ideatore, che ha trovato in una macchina d’acciaio fredda e pesante la realizzazione del suo modo di intendere la creatività e la possibilità di accedervi..
VEDI ANCHE
-
programmi dal 21 al 27 settembre
La settimana in tv, da Arnaldo Pomodoro a Klimt
-
Roma | Dal 17 novembre una “mostra monumentale”
Marina Abramović festeggia i suoi 80 anni alla GNAMC
-
Ferrara | La nuova mostra di Palazzo dei Diamanti
Alle origini del Moderno con i capolavori del Museum Boijmans van Beuningen
-
I programmi dal 14 al 20 settembre
La settimana dell’arte in tv, da Warhol a Gauguin
-
I programmi dal 7 al 13 settembre
La settimana in tv, dal Rinascimento veneziano alla Land Art contemporanea
-
programmi dal 31 agosto al 6 settembre
La settimana in tv, dai tesori della Galleria Borghese all’Unesco nei teatri di guerra
LA MAPPA
NOTIZIE