L’arte del comunismo a Francoforte
30/10/2003
Alla Schirn Kunsthalle Frankfurt, una nuova iniziativa dedicata al mondo del socialismo reale, sta suscitando un notevole interesse tra gli studiosi della comunicazione di massa. La mostra intitolata Comunismo: fabbrica dei sogni. La cultura visiva nell’era stalinista prende in esame gli anni tra l’inizio del ‘900 e lo scoppio della Seconda guerra mondiale, periodo di grande sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa. In esposizione quadri, poster, cartellonistica, filmati sullo sport, sulla produttività in fabbrica e sulla collettivizzazione delle campagne, a testimoniare lo sviluppo dei mezzi di comunicazione propagandistici nel regime dittatoriale. Scopo principale della rassegna è testimoniare che il realismo socialista, nato dalle avanguardie russe, guardava in avanti, a differenza dell’arte del nazismo e dalle tecniche propagandistiche inventate attorno agli anni quaranta negli stati uniti. L’interessante rassegna resterà visibile a Francoforte fino al 4 gennaio 2004.
VEDI ANCHE
-
Mondo | Il museo viennese tra radici e futuro
Albertina, 250 anni al femminile
-
Scultura italiana del Novecento
Gli alfabeti segreti di Franca Ghitti al Museo di Santa Giulia a Brescia
-
Mondo | Da Madrid a Santander fino al 13 settembre
Da Richard Avedon a Robert Frank, la fotografia protagonista dell’estate spagnola con PHotoESPAÑA
-
Mondo | Due grandi mostre inaugurate ad Atene
Grecia e Italia, un’alleanza nel segno dell’archeologia
-
Mondo | Prossima tappa Seul
Giorgio Morandi conquista Shanghai
-
Gli appuntamenti dal 15 al 21 giugno
La settimana dell’arte in tv, da Michelangelo a Van Gogh
LA MAPPA
NOTIZIE