La favola dell'usignolo
12/09/2003
Incontri con 14 maestri delle arti contemporanee, visive e sonore e del teatro, messa in scena di “Pezzi”, “Schegge”, “Dialoghi” e performances, 100 ore di laboratorio per selezionare un “coro scenico” di studenti romani: è l’approdo a Roma del Festival Internazionale di Arti Sceniche lungo un anno “LA FAVOLA DELL’USIGNOLO” ideato da Carlo Quartucci e Carla Tatò, due protagonisti storici del teatro italiano di ricerca noti a livello internazionale. Il Festival, partito a settembre 2002 e sostenuto dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Cultura 2000, si è svolto e si sta svolgendo in 6 paesi - Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda e Spagna - e darà vita a gennaio 2004 a un grande evento internazionale, a Roma, nei padiglioni MACRO a Testaccio.
Dal 13 al 21 settembre 2003 a MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma associato al progetto, si svolgerà “Ouverture”, primo brano di “Navigare di Ritorno”, l’opera con cui questo Festival “lungo un anno” approda a Roma. “Ouverture” apre un ciclo di appuntamenti scenici -“Scene di Conversazione - Aria di Viaggio”- in cui personaggi del calibro di René Block, Hafid Bouazza, Daniel Buren, Henning Christiansen, Danilo Eccher, Rudi Fuchs, Jannis Kounellis, Ferruccio Marotti, Andrés Morte, Ursula Reuter, incontreranno il pubblico romano nella Sala conferenze di MACRO in un dialogo artistico tra parola, immagine, musica e teatro, e gli studenti al Centro Teatro Ateneo dell’Università “La Sapienza” di Roma.
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